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Come si modifica lo statuto di un’associazione?

17 Dicembre 2016
Come si modifica lo statuto di un’associazione?

Statuto delle associazioni, come si modifica, cosa deve contenere l’oggetto, come si convoca l’assemblea, la guida completa. 

Lo statuto è quel documento che, assieme all’atto costitutivo, contiene tutti gli elementi necessari a individuare la associazione, nome, sede e altro, e le regole che la governano.

Le associazioni riconosciute hanno l’obbligo di redigere uno statuto che deve essere approvato dall’autorità pubblica (governo o regione) che concede il riconoscimento. Di fatto però anche le associazioni che non intendono richiedere il riconoscimento hanno interesse ad avere un proprio statuto che regoli i rapporti interni tra soci e determini con chiarezza gli scopi e il modo di agire dell’associazione.

Associazione: l’oggetto dello statuto

La legge dà alcune regole di massima sul contenuto dello statuto, indicando quasi esclusivamente quali sono le cose che non possono mancare. Lo statuto (o l’atto costitutivo, che di solito lo affianca) deve necessariamente contenere:

  1. la denominazione dell’associazione (questo al fine di identificarla);
  2. l’indicazione dello scopo e dell’oggetto dell’associazione che non può avere finalità di lucro, cioè non deve avere come fine l’arricchimento dei suoi membri;
  3. il patrimonio, elemento importante soprattutto per le associazioni riconosciute, visto che un patrimonio insufficiente può comportare il rifiuto del riconoscimento;
  4. la sede;
  5. le norme che regolano la vita interna dell’associazione e la sua amministrazione e prescrivono i diritti e gli obblighi degli associati;
  6. i requisiti richiesti per l’ammissione di nuovi membri.

Anche se la legge non lo impone, lo statuto può contenere anche le norme che regolano la cessazione dell’attività dell’associazione e la destinazione del suo patrimonio, quando questa sia venuta meno.

Sono le regole date dagli statuti a definire il rapporto tra i membri in caso di controversia. Questo è il motivo per cui la sua redazione richiede particolare attenzione, in modo che esso non risulti né troppo preciso e complicato né troppo generico.

Modifiche allo statuto dell’associazione

Per le associazioni non riconosciute non sono richieste particolari formalità. È sufficiente una delibera della assemblea: salvo che lo statuto o l’atto costitutivo non dicano altrimenti, per la validità della votazione è richiesta la presenza dei tre quarti dei soci e la modifica deve essere approvata con una maggioranza del 50% + 1 dei presenti.

Ogni membro dell’associazione ha diritto a un unico voto: statuto o atto costitutivo non possono prevedere regole diverse al riguardo. Per le associazioni riconosciute è richiesta inoltre l’approvazione della modifica da parte dell’autorità governativa che ha concesso il riconoscimento.

Convocazione dell’assemblea nelle associazioni

L’assemblea può essere convocata per iniziativa degli amministratori o su richiesta di almeno 1/10 degli associati. Le modalità di convocazione sono regolate dallo statuto o, altrimenti, dalla legge che prescrive unicamente che si debba inviare a ciascun associato un avviso personale, contenente l’ordine del giorno. Se lo statuto non lo vieta, all’assemblea l’associato può farsi rappresentare da un altro membro, munito di una delega scritta che può essere rilasciata anche in calce all’avviso di convocazione.



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