Diritto e Fisco | Articoli

Disoccupazione: come si calcola?

7 aprile 2017 | Autore:


> Diritto e Fisco Pubblicato il 7 aprile 2017



L’indennità di disoccupazione viene calcolata in base alla retribuzione percepita e alle settimane di contribuzione relativamente agli ultimi quattro anni.

L’assegno di disoccupazione oggi si chiama Naspi. La Naspi è la Nuova prestazione di Assicurazione Sociale per l’Impiego, prevista nel 2015 attraverso il Jobs Act con il quale è stato mutato l’intero sistema degli ammortizzatori sociali. La Naspi è andata a sostituire il vecchio sussidio di disoccupazione e spetta, oggi, a tutti i lavoratori con rapporto di lavoro subordinato, compresi i lavoratori pubblici a tempo determinato, nel caso in cui il licenziamento non dipenda dalla loro volontà. Ma vediamo come si calcola la Naspi, ossia la nuova «disoccupazione».

Naspi: come si calcola la disoccupazione

Per capire a quanto ammonterà il contributo mensile occorre procedere a un calcolo matematico partendo dall’individuazione della retribuzione imponibile previdenziale degli ultimi quattro anni.
Per «retribuzione imponibile previdenziale» si intende la somma delle voci presenti nella colonna «competenze, malattia, maternità, donazione di sangue, Anf».
Occorrerà quindi recuperare tutte le buste paga degli ultimi quattro anni e individuare l’ammontare della retribuzione come sopra indicata.
L’importo totale così ottenuto dovrà poi essere diviso per il numero di settimane di contribuzione (un anno è costituito da 52 settimane) e il risultato dovrà essere moltiplicato per il coefficiente fisso di 4,33.
Se il risultato sarà inferiore a  1.195 euro al lavoratore spetterà un sussidio pari al 75% di tale importo.
Diversamente, se il risultato sarà superiore, il lavoratore avrà diritto a percepire un sussidio pari al 75% di 1.195  euro oltre il 25% della differenza tra il risultato e la somma di 1.195 euro.

Naspi: per quanto tempo viene percepita

La durata della Naspi è individuata in base al numero di settimane di contribuzione negli ultimi quattro anni. L’indennità infatti è pagata per un periodo pari alla metà delle settimane di contribuzione fino ad un massimo di 24 mesi.
Si noti che, a partire dal 91° giorno, ovvero all’inizio del quarto mese, l’indennità subirà una riduzione del 3% mensile fino alla fine del trattamento.

Un lavoratore ha lavorato negli ultimi due anni percependo una retribuzione imponibile pari a 900 euro mensili. Quindi, moltiplicando 900 per 24 mesi otterremo l’importo di 21.600 euro.
Questo importo dovrà essere poi diviso in base al numero di settimane di contribuzione. Considerando che ogni anno è costituito da 52 settimane, dovremo dividere 21.600euro per 104 settimane e otterremo il valore di 207,70 euro.
Questo valore dovrà infine essere moltiplicato per il coefficiente fisso di 4,33. E otterremo così l’importo di 899,34 euro.
Si tratta di un importo che non supera la somma di  1.195,00 euro e, pertanto, ci limiteremo a calcolarne il 75%.
Il lavoratore, per i primi tre mesi, percepirà quindi un’indennità di disoccupazione di 674,50 euro.

Se invece la retribuzione fosse stata superiore e l’importo derivante dai calcoli fosse stato, ad esempio, di 1.400 euro sarebbe stato necessario fare un ulteriore calcolo al fine di individuare la differenza tra detta cifra e la somma di 1.195 euro, calcolandone poi il 25%.

Per avere il pdf inserisci qui la tua email. Se non sei già iscritto, riceverai la nostra newsletter:

Informativa sulla privacy
DOWNLOAD

ARTICOLI CORRELATI

Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema. Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 



NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI