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Tumore ai polmoni: diritti e agevolazioni

27 aprile 2017 | Autore:


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Dalla pensione di invalidità alla cura in centri all’estero, dagli ausili per la mobilità agli sconti per l’acquisto dell’auto o per il trasporto pubblico.

Chi soffre di un tumore ai polmoni ha diritto ad alcune agevolazioni di cui godono, in generale, i pazienti affetti da una patologia oncologica, cioè dal cancro. Benefici che vanno dal diritto ad essere curati in un centro altamente specializzato all’estero ai trasporti, dal supporto psicologico all’esenzione dal ticket fino ad arrivare, nei casi più gravi, alla pensione di invalidità. Vediamo quali sono i diritti e le agevolazioni più importanti per chi soffre di tumore ai polmoni.

Pensione di inabilità e assegno di invalidità

I malati di tumore ai polmoni hanno diritto ad un’indennità da parte dello Stato quando si trovano in determinate condizioni economiche e quando la loro malattia è in uno stadio particolarmente grave. Viene riconosciuto a questi pazienti lo stato di invalidità civile in queste percentuali:

  • 11% quando la prognosi è favorevole con modesta compromissione funzionale;
  • 70% quando la prognosi è favorevole con grave compromissione funzionale;
  • 100% quando la prognosi è probabilmente sfavorevole (ci sono poche speranze di guarigione) nonostante l’asportazione del tumore.

Per ottenere lo stato di invalidità occorre fare domanda per via telematica all’Inps.

La pensione di inabilità o l’assegno di invalidità spettano dal mese successivo alla presentazione della domanda, sempreché la Commissione medica abbia dato parere favorevole. Nel momento in cui avviene il primo pagamento, l’Inps riconosce eventuali arretrati con gli interessi. Poi, il pagamento sarà mensile. L’importo dipenderà dal grado di invalidità riconosciuto e dal reddito del richiedente.

Se dal tumore ai polmoni deriva un’invalidità superiore all’80%, il malato ha diritto ad anticipare la pensione di vecchiaia purché abbia compiuto i 55 anni e tre mesi se donna e 60 anni e tre mesi se uomo.

Se l’invalidità, invece, è superiore al 74%, il paziente avrà diritto all’accredito di 2 mesi in più di contributi all’anno, fino ad un massimo di 5 anni, utili ad anticipare la pensione.

Sempre in questo caso, sarà possibile ottenere l’assegno ordinario d’invalidità, se si possiedono almeno 5 anni di anzianità assicurativa, con 3 anni di contribuzione versati nell’ultimo quinquennio. Laddove il requisito contributivo non si possieda, si avrà diritto alla pensione d’invalidità civile, entro precisi limiti di reddito.

Nel caso in cui il tumore ai polmoni abbia provocato l’assoluta incapacità di svolgere qualsiasi attività, il malato ha diritto alla pensione di inabilità, sempre che abbia almeno 5 anni di anzianità assicurativa con 3 anni di contributi versati nell’ultimo quinquennio.

Infine, se il malato ha difficoltà nel compiere gli atti ordinari della vita, o nel deambulare senza un accompagnatore, sarà riconosciuto anche l’assegno di accompagnamento. Se il paziente viene sottoposto a chemioterapia, gli verrà riconosciuto automaticamente il diritto all’indennità di accompagnamento, anche se solo per i periodi necessari alla terapia. Gli effetti di questa cura sul malato saranno, però, valutati a seconda della relazione medica dell’ospedale o servizio sanitario che ha in cura il paziente.

Diritti al lavoro per chi ha un tumore ai polmoni

Chi è malato di tumore ai polmoni e riesce ancora ad andare al lavoro, ma soffre di un handicap grave, ha diritto a 3 giorni di permessi retribuiti al mese in base alla Legge 104, anche frazionati ad ore (mezza giornata oggi, mezza un altro giorno).

Inoltre, qualora lo chieda ed in virtù della Legge Biagi [1] può trasformare il rapporto di lavoro full time in un rapporto part time. Se le cose dovessero migliorare in seguito, avrebbe il diritto di chiedere di tornare a tempo pieno.

L’esenzione dal ticket

Il malato di tumore ai polmoni, come gli altri pazienti con patologie oncologiche, ha diritto all’esenzione dal pagamento del ticket per farmaci , visite ed esami per eventuali complicanze oppure per la riabilitazione e per la prevenzione. Se al paziente viene riconosciuta l’invalidità del 100%, l’esenzione del ticket comprende anche le prestazioni non collegate al tumore ai polmoni.

Cure in centri altamente specializzati all’estero

Una delle agevolazioni forse meno conosciute per i malati di tumore ai polmoni – e di cancro in generale – è quella di poter chiedere al Servizio sanitario nazionale l’assistenza all’estero in centri di altissima specializzazione nelle patologie oncologiche. In pratica, il paziente ha diritto di chiedere questo tipo di assistenza per prestazioni di diagnosi, cura e riabilitazione non ottenibili in Italia in modo adeguato e tempestivo.

La richiesta va presentata alla propria Asl, allegando la certificazione del medico specialista sull’impossibilità di ricevere in Italia delle cure adeguate e immediate.

Agevolazioni su mobilità e trasporti

I pazienti oncologici, quindi anche chi soffre di tumore ai polmoni e la patologia compromette la loro capacità di camminare, hanno diritto ad un contrassegno per la sosta e la libera circolazione anche nelle zone a traffico limitato ed in quelle pedonali. Possono anche lasciare la macchina nei parcheggi riservati ai disabili o, se questi ultimi non ci fossero, gratuitamente nei parcheggi a pagamento. La domanda va presentata al Comune di residenza dopo aver chiesto all’Asl territoriale il riconoscimento dell’invalidità o della capacità di deambulazione impedita o sensibilmente ridotta.

Hanno diritto ad uno sconto sui biglietti del trasporto pubblico locale i malati di tumore con invalidità permanente al 100%, di età superiore ai 58 anni per le donne e ai 63 anni per gli uomini e con reddito non elevato. Hanno diritto anche a viaggiare in treno con un accompagnatore pagando un unico biglietto, dopo aver chiesto alle Ferrovie dello Stato la Carta Blu.


Diritto alle agevolazioni per l’acquisto di un’auto

Quando il tumore ai polmoni porta ad una situazione di invalidità che comporta ridotte o impedite capacità di muoversi, i malati hanno diritto ad alcune agevolazioni per l’acquisto di un’auto nuova o usata. Le agevolazioni interessano anche chi acquista il veicolo per il trasporto del malato. L’auto deve essere intestata al paziente o al familiare che lo ha a carico.

I benefici sono:

  • l’Iva agevolata al 4%;
  • l’esenzione del pagamento dell’imposta provinciale di trascrizione sui passaggi di proprietà;
  • la detrazione dell’Irpef del 19%;
  • l’esenzione dal pagamento del bollo.

Agevolazioni sull’acquisto di strumenti di deambulazione

Il malato di tumore ai polmoni ha diritto a ricevere gratuitamente dall’Asl un aiuto alla deambulazione, qualora gli occorresse. Si tratta, per esempio, di sedia a rotelle, di un letto attrezzato, di un paio di stampelle, purché siano inclusi nel Nomenclatore Tariffario, cioè nel documento del Ministero della Salute che stabilisce cosa e come fornire ai pazienti un aiuto a carico del Servizio sanitario.

Quest’agevolazione spetta a chi ha un’invalidità civile superiore al 33%. Per beneficiarne, occorre una prescrizione di un medico specialista da consegnare all’Ufficio Assistenza protesica della propria Asl, il quale valuterà se sia il caso o meno di concedere l’agevolazione.

note

[1] Legge n. 30 del 14.02.2003.

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1 Commento

  1. Buongiorno sono la signora caci rosa di ventimiglia ,im sett scorsa ho subito l’intervento di tumore al lobo medio del ,polmone destro ,adesso aspetto l,istologico,, mettiamo che il mio tumore fosse neg , vorrei sapere ho diritto a qualcosa? La ringrazio anticipatamente,,,,Caci rosa

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