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Lo sai che? Pensione, è possibile con 14 anni di contributi?

Lo sai che? Pubblicato il 28 aprile 2017

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> Lo sai che? Pubblicato il 28 aprile 2017

È possibile andare in pensione se si possiedono soltanto 14 anni di contributi?

Ho 14 anni di contributi versati prima del 1992 e 70 anni di età: posso pensionarmi?

Sfortunatamente, per ottenere la pensione di vecchiaia, dai 66 anni e 7 mesi di età, con la cosiddetta Deroga Amato, occorre che risultino accreditati almeno 15 anni di contributi.

La Deroga Amato [1], in particolare, è una delle poche eccezioni, ancora oggi in vigore, che consentono di raggiungere la pensione di vecchiaia con un requisito contributivo più basso di 20 anni. Grazie alla Legge Amato, nel dettaglio, è possibile anticipare la pensione usufruendo di tre differenti deroghe:

  • secondo la prima deroga, è possibile pensionarsi con 15 anni di contribuzione se si possiedono 15 anni di contributi (780 settimane) collocati prima del 31 dicembre 1992;
  • la seconda deroga Amato prevede la possibilità di pensionarsi con 15 anni di contribuzione, se si è ammessi al versamento dei contributi volontari con autorizzazione anteriore al 31 dicembre 1992;
  • la terza deroga Amato prevede infine la possibilità di pensionarsi con 15 anni di contributi, per i soli lavoratori dipendenti, iscritti all’Assicurazione generale obbligatoria o ad un fondo sostitutivo o esonerativo della medesima, se si possiedono:
    • 25 anni di anzianità assicurativa (vale a dire che il primo contributo deve essere versato almeno 25 anni prima della data di maturazione dei requisiti per la pensione: può essere contato qualsiasi contributo, a tal fine, anche per attività di lavoro autonomo o svolte all’estero in un Paese Ue o convenzionato);
    • 15 anni di contribuzione: nel computo dei 15 anni valgono i soli contributi da lavoro dipendente versati all’Assicurazione generale obbligatoria o ad un fondo sostitutivo o esonerativo della stessa;
    • almeno 10 anni lavorati discontinuamente, cioè per periodi inferiori alle 52 settimane.

Il lettore, purtroppo, possedendo solo 14 anni di contributi, non rientra in alcuna delle deroghe, momentaneamente. Ma potrebbe rientrare:

  • nella prima deroga, nel caso in cui riuscisse a riscattare un anno di contributi collocato anteriormente al 31 dicembre 1992 (ad esempio un anno del corso di laurea);
  • nella seconda deroga, nel caso in cui possieda un’autorizzazione al versamento di contributi volontari anteriore al 31 dicembre 1992 e versi un anno di contributi;
  • nella terza deroga, nel caso in cui versi un anno di contributi e in cui 10 anni risultino lavorati discontinuamente.

Ricordo poi che:

  • la prima deroga può essere fruita da chi ha una posizione assicurativa nel Fondo lavoratori dipendenti (Fpld) o nelle gestioni speciali dei lavoratori autonomi dell’Inps, o in ambedue; la deroga si applica anche agli iscritti ex Inpdap, ex Enpals, ex Ipost;
  • la seconda deroga vale per i lavoratori dipendenti e autonomi iscritti all’Assicurazione generale obbligatoria dell’Inps (Ago) e per gli iscritti ex Enpals (non per gli iscritti all’ex Inpdap ed all’ex Ipost);
  • la terza deroga è valida i soli lavoratori dipendenti, iscritti all’Assicurazione generale obbligatoria o ad un fondo sostitutivo o esonerativo della medesima.

Pensione di vecchiaia con opzione contributiva

È possibile ottenere la pensione con 15 anni di contributi anche con l’Opzione Contributiva Dini [2]. Per avvalersi di quest’opzione, però, si devono possedere:

  • meno di 18 anni di contributi versati entro il 31 dicembre 1995;
  • almeno 5 anni di contributi versati dal 1996 in poi;
  • almeno 15 anni di contributi complessivi.

Il lettore, dunque, potrebbe fruire dell’Opzione nel caso in cui versi 5 anni di contributi volontari: subirebbe, però, il ricalcolo contributivo della pensione, altamente penalizzante, specie per chi, come nel caso in esame, avrebbe diritto al calcolo interamente retributivo, peraltro con la sola quota A, basata sugli ultimi 5 anni di reddito, in quanto tutti gli anni risultano accreditati entro il 1992.

Pensione di vecchiaia con 5 anni di contributi

Oltre alla pensione di vecchiaia con 15 anni di contributi, è possibile ottenere la pensione di vecchiaia anche con 5 anni di contributi, se si possiedono almeno 70 anni e 7 mesi di età; tuttavia, in base a quanto chiarito dall’Inps in diverse circolari, non tutti coloro che possiedono almeno 5 anni di contributi e il requisito di età possono ottenere questa pensione, ma solo chi:

  • non possiede contributi prima del 1996, in quanto ha diritto al calcolo interamente contributivo della pensione;
  • possiede dei contributi nella Gestione Separata e opta per il computo in tale gestione (cioè per il versamento nella Gestione Separata) della contribuzione presente in fondi diversi (escluse le casse dei liberi professionisti).

Computo nella Gestione Separata

Tuttavia, per esercitare la facoltà di computo bisogna possedere gli stessi requisiti validi per ottenere la pensione con l’Opzione Contributiva Dini:

  • meno di 18 anni versati entro il 31 dicembre 1995;
  • almeno 5 anni di contributi versati dal 1996 in poi;
  • 15 anni di contributi complessivi.

Sarebbe dunque inutile, nel caso di specie, il computo nella Gestione Separata, considerando che il lettore dovrebbe comunque versare 5 anni di contributi.

A questo punto, per non subire il ricalcolo contributivo, sarebbe conveniente versare 6 anni di contributi volontari e richiedere la pensione di vecchiaia ordinaria, con 20 anni di contribuzione.

Pensione di vecchiaia con 5 anni di contributi: fondo casalinghe

Inutile sarebbe anche versare delle annualità di contributi nel fondo casalinghe: questo fondo, difatti, è un fondo pensionistico facoltativo dell’Assicurazione generale obbligatoria (Ago).

Ciò significa che i contributi versati vengono accreditati su un conto assicurativo completamente distinto e separato rispetto all’assicurazione comune o alle forme sostitutive, esonerative o esclusive e agli altri fondi di previdenza obbligatori. In pratica, avendo natura completamente diversa, i contributi versati nel fondo casalinghe non possono essere sommati o comunque valorizzati assieme a quelli accreditati nelle forme pensionistiche obbligatorie, sia per anticipare la pensione che per aumentarla.

Ricapitolando, nel caso del lettore le soluzioni per non perdere i contributi sono tre:

  • riscattare o versare volontariamente, a seconda della Sua situazione, un anno di contributi per fruire di una delle tre deroghe Amato, nel caso in cui possieda i requisiti elencati;
  • oppure, versare volontariamente 5 anni di contributi per rientrare nell’Opzione contributiva, subendo però una consistente penalizzazione della pensione;
  • o, ancora, versare volontariamente 6 anni di contributi e ottenere, così, i requisiti ordinari per la pensione di vecchiaia.

 

Contributi insufficienti per la pensione: posso chiedere il rimborso?

L’Inps, nel caso esaminato, non restituisce i contributi perché, anche se insufficienti per raggiungere la pensione, sono astrattamente idonei per ottenere il trattamento. In pratica, l’Inps non restituisce nulla perchè non si tratta di contributi versati erroneamente o già prescritti, come confermato dalla Corte di Cassazione [3] e dalla Corte Costituzionale [4].

note

[1] Dlgs 503/1992.

[2] L. 335/1995.

[3] Cass. sent. n. 3613/2002.

[4] C.Cost sent. n.307/1989.


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7 Commenti

  1. Nel 1992 o versato 12 anni e sei mesi di contributi di commerciante nel 1993 o ottenuto l autorizzazione di pagare i contributi volontarie lo pagate fino a 14 anni posso pagare un altro anno per arrivare a 15 anni con la legge amato e avere la penzione o 68 anni di eta grazie

    1. Il negozii di commerciante lo chuso a dicembre 1992 ma per unerrore personale o ottenuto lautorizzazziine per pagare i contributi volontari nel 1993 posso avere il diritto di pagare i cintributi per arrivare a 15 anni di contibuti con la legge amato e stata unignoranza non chiedere la autorizzazine ne 1992 grazie vita

  2. A 70 anni anni se con un piede nella fossa io che purtroppo non ho contributi morirò in un dormitorio pubblico VERGOGNA

  3. se con 14 anni di contributi l’inps. Non eroga la pensione di vecchiaia e Non restituisce al lavoratore quanto versato , si può richiedere la pensione messa.al calcolo? Come avviene in molti paesi europei conclusione: “oppure l’Inps è un ente autorizzato al furto.

  4. ho raggiunto l’età di 67 anni ho versato 12 anni di contributi gestione separata. Cosa succede? Posso pensionarmi?

  5. Ho 60 anni con 12 anni di contributi versati,io potrò usufruire della pensione di vecchiaia e a quale età

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