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Quando occorre l’atto scritto o l’atto notarile?

23 dicembre 2012


Quando occorre l’atto scritto o l’atto notarile?

> Diritto e Fisco Pubblicato il 23 dicembre 2012



Per legge alcuni atti devono essere redatti per iscritto, altri devono essere necessariamente stipulati dal notaio: vediamo quali.

La nostra legge, di norma, lascia libere le parti di dare ai contratti che intendono stipulare la forma che preferiscono: orale o scritta. Poi, nell’ambito della forma scritta, si distingue tra scrittura privata (quella redatta autonomamente dai contraenti, in forma libera) e atto notarile (che fa piena prova delle dichiarazioni delle parti e della provenienza delle stesse fino a querela di falso).

La forma scritta è obbligatoria solo quando espressamente richiesta dalla legge. In tutti gli altri casi vige il principio di “libertà della forma”.

Ecco un elenco dei principali contratti che devono essere conclusi per iscritto [1]:

– i contratti che trasferiscono la proprietà di beni immobili (appartamenti, case, terreni, ecc.);

– i contratti che costituiscono la comunione su beni immobili;

– i contratti che costituiscono, modificano o trasferiscono i diritti di usufrutto, di supercie, di enfiteusi, di servitù di uso, di abitazione su beni immobili;

– i contratti di società o di assicurazione con cui venga conferito il godimento di beni immobili per un periodo superiore a 9 anni;

– i contratti di locazione di immobili [2];

– gli atti di divisione della proprietà di beni immobili;

– i contratti delle banche;

– i contratti sottoscritti dalla Pubblica Amministrazione;

– i contratti degli intermediari finanziari;

– tutte le procure per la conclusione di uno dei predetti contratti;

– il contratto di lavoro subordinato sportivo, di arruolamento del personale navigante, di formazinoe e lavoro e di lavoro temporaneo;

– il periodo di prova all’interno di un contratto di lavoro;

– il patto di non concorrenza.

Devono poi essere stipulati necessariamente dal notaio i seguenti atti:

– donazione;

– atto costitutivo di una associazione o fondazione;

– atto costitutivo di una società a responsabilità limitata o di una società per azioni;

– atto costitutivo di una società cooperativa;

– costituzione del fondo patrimoniale;

– passaggio dal regime coniugale di separazione dei beni a quello di comunione legale dei beni e viceversa.

note

[1] Art. 1350 cod. civ.

[2] Art. 1, comma 346, L. 30.12.2004 n. 311.

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