Diritto e Fisco | Articoli

Se non posso pagare il mio debito si estingue?

25 Agosto 2017 | Autore:


> Diritto e Fisco Pubblicato il 25 Agosto 2017



Se il debitore non può adempiere la sua prestazione, per capire se deve risarcire i danni, bisogna vedere se il creditore ha ancora interesse a ricevere quanto gli spetta.

Prima di indebitarci con qualcuno sarebbe buona norma capire se, in futuro, saremo in grado di restituire quanto ottenuto, di adempiere cioè alla nostra obbligazione. E non solo per una questione di correttezza ma perché la legge, se una persona non può o non riesce a pagare un debito o a eseguire una prestazione, prevede della conseguenze, diverse a seconda che tale impossibilità sia definitiva o solo temporanea. Il Tribunale di Caltanissetta [1], infatti, in una sentenza, chiarisce che:

  • se la prestazione non può più essere eseguita e ciò non dipende da colpa del debitore o comunque da una causa che dipende dalla sua sfera di controllo,  l’obbligazione si estingue definitivamente, senza che il debitore possa essere considerato responsabile. Si pensi a un pittore che perde la vista per una grave e improvvisa malattia e che pertanto non può più realizzare il quadro commissionatogli;
  • se, invece, il debitore non è in grado di adempiere solo provvisoriamente a una prestazione (si pensi al traghettatore che non può far salpare la nave in mare perché è sopraggiunta una forte tempesta), non potrà essere chiamato ai danni né pagare la mora.

Cerchiamo di fare chiarezza rispondendo a una domanda fondamentale: se non posso pagare il mio debito si estingue?

La vicenda

Una società non intendeva pagare il compenso chiesto da un’altra società che aveva effettuato dei lavori per suo conto, sostenendo che questi lavori erano stati male eseguiti. Affermava, inoltre, di essere in attesa di ricevere dei soldi da alcuni suoi clienti e che, quindi, fino ad allora, non avrebbe comunque potuto saldare.

Impossibilità della prestazione: cos’è?

In parole molto semplici, un’obbligazione viene adempiuta quando una persona ci dà del denaro o un qualsiasi altro bene che ci doveva. Ad esempio, se Marta ha prestato 100 euro a Sara e Sara glieli restituisce, l’obbligazione che Sara aveva nei confronti di Marta è stata adempiuta.

Come esposto nell’articolo Cos’è l’impossibilità sopravvenuta?, l’obbligazione si estingue per impossibilità sopravvenuta se la prestazione non è più, in modo assoluto, eseguibile, per causa non imputabile al debitore. Se, invece, questi non può adempiere, solo per un certo periodo limitato di tempo, si avrà ritardo nell’adempimento e, fino a che sussiste l’impedimento, non sarà considerato responsabile, a meno che l’impossibilità perduri tanto da non ritenere più il debitore obbligato o da far venir meno l’interesse del creditore all’adempimento. L’impossibilità, infine, può essere anche parziale: in tal caso, il debitore si libera eseguendo la parte rimasta possibile [2].

In alcuni casi, il debitore è sì impossibilitato ad adempiere ma solo per un lasso di tempo limitato. In ipotesi del genere, è necessario distinguere due situazioni:

  1. può accadere che, nel momento in cui il debitore può nuovamente adempiere, il creditore sia ancora interessato a ricevere quanto gli spetta. In questo caso, l’obbligazione non si estingue e il debitore deve restituire quanto dovuto, né può essere chiamato a risarcire i danni per il ritardo nell’adempimento. Ancora una volta un esempio può esserci di aiuto: ipotizziamo che Elena si sia rivolta a un meccanico per riparare la sua macchina. Il meccanico dice che sarebbe stata pronta in una settimana ma tarda ad eseguire i lavori perché deve aspettare che gli arrivino dei pezzi dalla Germania. Se, quando questi pezzi arrivano, Elena ha ancora interesse alla riparazione della sua auto nonostante la settimana sia passata, il meccanico dovrà procedere e Elena non potrà chiedergli i danni perché le ha consegnato il mezzo in ritardo;
  2. se il creditore, nel momento in cui il debitore può nuovamente adempiere, non ha più interesse all’adempimento, l’obbligazione si estingue e il debitore dovrà risarcire il danno: ritornando all’esempio fatto al punto 1., se i pezzi arrivano dalla Germania con molto ritardo e, nel frattempo, Elena ha deciso di comprare una macchina nuova, il meccanico non dovrà più eseguire i lavori e dovrà risarcire il danno a Elena per il ritardo.

Impossibilità temporanea della prestazione: che succede?

Può succedere, quindi, che una persona non possa eseguire una prestazione per un periodo di tempo limitato (nel nostro esempio, il meccanico in attesa dei pezzi dalla Germania). Per capire se resta obbligata o meno nei confronti del creditore dopo la scadenza del termine fissato per l’adempimento, bisogna considerare se il creditore (nell’esempio, Elena) è ancora interessato a ricevere quanto gli spetta o meno.

Per chi non avesse ancora compreso, ecco un altro esempio: Stefano deve consegnare una partita di costumi da bagno ad un negozio che si trova in una località marina. Per uno sciopero dei mezzi di trasporto, non riesce a effettuare la consegna nel mese di agosto ma solo a settembre, quando è evidente che il negoziante non ha più alcun interesse ai costumi. In tal caso, Stefano non è più obbligato anche perché la causa della mancata consegna (lo sciopero) non è dovuta a una sua colpa. Resta obbligato, però, se il negoziante è ancora interessato (ad esempio, perché il mese di settembre è ancora caldo e c’è stata una ondata improvvisa di turisti che hanno bisogno dei costumi oppure perché lo sciopero è durato solo i primi giorni di agosto e, quindi, la stagione balneare è ancora in pieno svolgimento).

note

[1] Trib. Caltanissetta sent. n. 105 dello 08.03.2017.

[2] Art. 1256 cod. civ.

Fonte della sentenza: lesentenze.it


Per avere il pdf inserisci qui la tua email. Se non sei già iscritto, riceverai la nostra newsletter:

Informativa sulla privacy
DOWNLOAD

12 Commenti

  1. Scusate per la domanda, io e mia moglie avevamo fatto un prestito con FINDOMESTIC ed AGOS, di cui sempre pagato le rate. Mia moglie è stata licenziata per superamento limite comporto dovuto a problemi cardiaci, essendo disoccupata (NASPI), non abbiamo più potuto onorare tali prestiti. Per farla breve, FINDOMESTIC mi ha fatto pignoramento del quinto della pensione tramite il Tribunale. Leggendo la vostra newsletter, dove dice che Il Tribunale di Caltanissetta in una sentenza, chiarisce che:
    se la prestazione non può più essere eseguita e ciò non dipende da colpa del debitore o comunque da una causa che dipende dalla sua sfera di controllo, l’obbligazione si estingue definitivamente, senza che il debitore possa essere considerato responsabile.
    Allora perchè il Tribunale di B******A**** mi ha fatto pignorare 1/5 della mia pensione?
    Chiedo questo, per sapere se quello che ha detto il Tribunale di Caltanissetta è valido per tutti i Tribunali o meno? visto che ogni Tribunale gestisce a modo suo quello che deve fare in questi casi!!!!!
    Spero in una cortese risposta o delucidazioni in merito, anche da voi della leggepertutti.
    Grazie

  2. Sono cortesemente a chiedere lumi se non potendo pagare la riscossione per l’Agenzia delle Entrate di quanto richiesto, in quanto i debiti contratti superano le entrate mensili, cosa avviene in questo caso?
    Ringrazio e resto in attesa di un Vostro chiarimento in merito.

  3. Da quello che si è sempre capito, LA LEGGE NON E’ UGUALE PER TUTTI!!!!! visto che ogni Tribunale, a secondo del Giudice che giudica la causa,la interpreta in maniera SOGGETTIVA!!!!!
    Le leggi/normative esistono!!!! ma ognuno fa a modo suo!!!!! Mi dispiace dirlo, ma purtroppo è così!!!!!!!

    1. Lino dice e scrive una sacrosanta verità. A me è capitato di trovarmi invischiata in una causa con un personaggio da sempre abituato a rubare e fregarsene completamente della legge avendo avvocati legali, perché iscritti all’Ordine, molto poco seri e dalla parte di questo individuo in quanto nullatenente ma capace di pagare profumatamente sottobanco (scusate ma non tutti sono così). Anche se condannato con sentenza è sempre stato assolto. Questi sono i misteri della legalità e della giustizia italiana.

      1. Grazie Maria,
        l’ Italia è fatta per i “furbetti del quartierino”, che non hanno mai pagato!!!!!! e continuano a non pagare!!!! Sono convinto che dobbiamo adeguarci anche noi Italiani, semplici lavoratori e pensionati!!!!!
        La legge ci prende per il culo!!!!! noi dobbiamo prendere per il culo lo stato!!!!! Loro ci porteranno a comportarci così!!!!!!

        1. Condivido pienamente ma bisogna anche conoscere un esperto di “prese per il culo allo stato”. Sono stufa di questi parassiti al governo ed alle istituzioni dello stato che vivono sulle spalle di gente perbene.

          1. Proprio per questo, dato che non esiste nessuno che “prende per il culo allo stato”, visto che noi siamo diventati “sudditi”, va da se che bisogna fare per conto proprio.
            Una volta al tempo dei Romani, il “Dazio” lo pagavano solo ed esclusivamente i Plebei!!!!!! ,anche con la prigionia se non avevi i “sesterzi”!!!!! per pagare i debiti. A conti fatti, non è cambiato nulla!!!!! invece di andare in prigione, ti portano via tutto!!!!! A te le conclusioni!!!!!!

  4. E’ vero non è proprio cambiato nulla anzi per sopravvivere se si ha il coraggio si ruba si delinque e queste tendenze sono sempre più visibili. Se mi avrò la fortuna di poter conoscere o incontrare qualcuno che legalmente sa come “prendere per il culo lo stato” ti terrò informato. Grazie Lino e buona serata.

    1. Ciao Maria, non troverai nessuno!!!!!! Abbiamo fior fiore di Associazioni a difesa dei Consumatori, contro le ingiustizie, neanche loro non riescono a fare nulla!!!!!!, chi fa da se, fa per tre!!!! Non perchè lo vuoi te, ci hanno portato a fare questo!!!!

      1. Buongiorno Lino. Hai ragione e per la maggior parte è così come tu scrivi ma spero sempre di che ci sia qualche genio nascosto. Non ho mai fatto di tutta un’erba un fascio e dipende molto anche da circostanze fortunate.
        Purtroppo sono i più che delinquono ad aver ragione e ciò è molto demoralizzante comprensivo anche delle lungaggini procedurali e del tempo che passa. Chi ha un problema economico urgente da risolvere non ha tempo di aspettare giorni, mesi, anni e questo causa disgrazie su disgrazie.

        1. Buongiorno Maria, proprio per questo ho scritto quella frase. I problemi e la maggior crisi economica sono nati con questi ultimi 4 governi!!!! Dove Ditte, Artigiani,Piccole Aziende hanno chiuso,compreso lavoratori, licenziati per mancanza di lavoro, questo ha comportato la crisi generale delle famiglie!!!!! Di cui non gliene fregato niente a nessuno!!!!!! Mentre le tre Banche che si sono magnate tutti i risparmi dei cittadini, (riducendolo sul lastrico),sono state salvate dal Governo, con soldi pubblici!!!! Questo è uno dei tanti esempi!!!! A nessuno interessano i problemi dei cittadini che per colpa loro, sono incasinati!!!!!

          1. Chissà che triste fine faremo se non avviene un miracolo!!!
            Ti auguro una buona serata e spero che sia per te serena.

Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema. Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 



NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI