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Lo sai che? Come mandare via l’amministratore di condominio?

Lo sai che? Pubblicato il 25 aprile 2017

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> Lo sai che? Pubblicato il 25 aprile 2017

Abito in un condominio composto da due edifici con due civici, ma considerato unico. L’amministratore dà retta solo a quelli di una delle due scale. Come possiamo fare per mandarlo via?

La lettrice lamenta genericamente alcune inadempienze e/o alcune scarse attenzioni da parte dell’amministratrice del suo condominio rispetto a come si comporta con quelli dell’altra scala.

Con la riforma del condominio, ogni condomino può agire anche singolarmente nei confronti dell’amministratore quando da parte di quest’ultimo è stata posta in essere una condotta – per così dire – colpevole [1].

La revoca dell’amministratore può essere disposta:

  • dall’assemblea in ogni momento con la maggioranza prevista per la sua nomina;
  • dall’autorità giudiziaria, su ricorso di ciascun condomino, nel caso in cui non dà notizia all’assemblea dei condomini qualora la citazione o il provvedimento abbia un contenuto che esorbita dalle sue attribuzioni dell’amministratore o nel caso di omessa rendicontazione della gestione ovvero in caso di gravi irregolarità;
  • dall’autorità giudiziaria, su ricorso di ciascun condomino e previa apposita convocazione dell’assemblea che abbia sortito esito negativo, nel caso in cui siano emerse gravi irregolarità fiscali imputate all’amministratore, oppure in caso di mancata apertura e utilizzazione ad opera dello stesso del conto corrente, postale o bancario, intestato al Condominio.

Anche un condomino da solo, in presenza di determinati presupposti indicati dalle norme, può agire anche giudizialmente per ottenere la revoca dell’amministratore. La lettrice, quindi, non ha più bisogno di maggioranze per rivolgersi all’autorità giudiziaria ed ottenere ciò che non riesce ad ottenere bonariamente all’interno del suo condominio.

Se la lettrice riterrà di adire l’autorità giudiziaria dovrà presentare un ricorso davanti al tribunale del luogo dove è ubicato il complesso immobiliare di cui fa parte la sua unità immobiliare, spiegando dettagliatamente le motivazioni per le quali chiede la revoca dell’amministratrice. Il tribunale provvede – dopo aver sentito l’amministratore in contraddittorio con lei – in Camera di Consiglio e con decreto motivato, contro il quale può essere proposto anche reclamo davanti alla corte di appello nei termini di legge.

Articolo tratto da una consulenza dell’avv. Nicola Angelo Rondinelli

note

[1] La legge n. 220 dell’11.12.2012, entrata in vigore il 18 giugno 2013, infatti, è intervenuta in maniera importante sul testo dell’art. 1129 cod. civ. che è quello che tratta della nomina, revoca e obblighi dell’amministratore.


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