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Sindrome bipolare: si alza la franchigia per l’imposta di successione?

26 aprile 2017


Sindrome bipolare: si alza la franchigia per l’imposta di successione?

> Diritto e Fisco Pubblicato il 26 aprile 2017



Mi è stata diagnosticata la sindrome bipolare: è una patologia per cui la legge prevede innalzamento della franchigia di successione a 1,5 milioni di € in luogo di 1 milione per un soggetto sano?

La norma che prevede l’innalzamento a 1.500.000 euro della franchigia per l’imposta di successione applicabile agli eredi portatori di handicap [1] non menziona le patologie specifiche rientranti in tale categoria generale. La medesima legge, invece, afferma che tale esenzione dall’imposta di successione, in misura maggiore rispetto a soggetto sano, è applicabile alla persona portatrice di handicap riconosciuto grave [2]. L’handicap viene considerato grave quando la persona necessita di un intervento assistenziale permanente, continuativo e globale nella sfera individuale o in quella di relazione. Questo tipo di valutazione, tuttavia, non è rimessa alla discrezionalità del soggetto interessato ma è invece affidata a un apposito esame di una commissione, allo scopo nominata, presso ogni Azienda Usl. Per richiedere lo svolgimento della visita presso la commissione preposta, occorre presentare domanda all’Inps territorialmente competente secondo una procedura telematica che si compone dei seguenti passaggi:

  • per prima cosa bisogna rivolgersi al proprio medico curante per il rilascio del certificato introduttivo;
  • una volta compilato il suddetto certificato questo ha validità di 90 giorni, termine entro il quale bisogna presentare all’Inps domanda di accertamento;
  • avvenuto il deposito della domanda verrà fissata e comunicata la data della visita.

Pertanto, se all’esito di tale visita sarà riconosciuta al lettore una forma di handicap grave, egli potrà accedere al beneficio fiscale previsto in tema di imposta di successione, godendo quindi della franchigia più elevata.

Articolo tratto da una consulenza dell’avv. Enrico Braiato

note

[1] Art. 2, co. 49 bis, d.l. n. 262 dello 03.10.2006, convertito con modificazioni dalla l. n. 286 del 24.11.2006, e successivamente modificata dall’art. 1, co. 77-79, l. n. 296 del 27.12.2006.

[2] Ai sensi della l. n. 104 dello 05.02.1992.

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