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Lo sai che? Trasferimento da c/c cointestato a c/c monointestato: è donazione?

Lo sai che? Pubblicato il 28 aprile 2017

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> Lo sai che? Pubblicato il 28 aprile 2017

Tizio ha un c/c cointestato con la moglie e la figlia e un altro intestato solo a lui. Vorrebbe trasferire tutto su quest’ultimo. Si tratterebbe di una donazione da parte della moglie e della figlia?

Nel caso del lettore, in senso giuridico, sia corretto parlare di donazione. Il principio da cui partire è, infatti, quello secondo cui, salvo specifica prova contraria, si deve presumere che, alla cointestazione del conto, corrisponda la comproprietà delle somme – o dei titoli – che a quel conto afferiscono. In altre parole, pur se il denaro – o titoli – sono stati di fatto acquistati con il denaro di Tizio, sussiste la presunzione della comproprietà con gli altri intestatari del conto. Tant’è vero che, ad esempio, se hanno facoltà di firma disgiunta potrebbero anche prelevare denaro e/o operare sul conto senza commettere alcun tipo di illecito.

Concludendo, trasferendo Tizio il suo (o meglio, il loro) patrimonio sul conto ad intestazione unica, ci sarebbe un atto di liberalità e, quindi, una donazione che la moglie e la figlia di Tizio fanno in suo favore.

Articolo tratto da una consulenza dell’avv. Antonio Ciotola


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