HOME Articoli

Lo sai che? Chi paga l’avvocato per il sinistro stradale?

Lo sai che? Pubblicato il 9 aprile 2017

Articolo di




> Lo sai che? Pubblicato il 9 aprile 2017

Ho fatto un incidente stradale e ho affidato a un avvocato la pratica di risarcimento danni con l’assicurazione. Lui mi ha detto che a pagarlo sarà l’assicurazione. Posso stare davvero tranquillo che non mi presenterà alla fine la parcella?

Di norma, in caso di gestione stragiudiziale della pratica di risarcimento del danno da sinistro stradale, e quindi a condizione che alla fine delle trattative si arrivi a un accordo tra danneggiato e assicurazione, è quest’ultima a pagare le spese legali, liquidando all’avvocato scelto dal cliente la relativa parcella. Tale parcella viene determinata in percentuale rispetto all’intero risarcimento (secondo gli usi la percentuale ammonta a circa il 10-20% dell’indennizzo).

In pratica, avviene quanto segue: quando l’assicurazione presenta la propria offerta all’automobilista, fa un’offerta omnia, ossia onnicomprensiva anche delle spese affrontate per la gestione della pratica, comprensiva quindi dell’onorario all’avvocato e del compenso eventualmente pagato al medico legale che ha redatto la perizia sui danni fisici. L’assicurato che accetta l’offerta viene così indennizzato di tutte le spese sostenute o che, ancora, deve sostenere.

Poiché però le trattative vengono seguite dall’avvocato, l’assicurazione propone a quest’ultimo il proprio compenso ed è lui a trattare sul punto, eventualmente rilanciando. Tutto è rimesso al negoziato delle parti, non essendovi norme in materia che impongano all’assicurazione di pagare l’avvocato del danneggiato (se non quella di risarcire tutti i danni conseguenti al sinistro stradale). Ecco perché è molto importante che automobilista e avvocato concordino preventivamente il compenso che spetta a quest’ultimo per l’attività svolta.

Le ipotesi che si possono verificare sono le seguenti:

  • avvocato e automobilista hanno concordato preventivamente (ossia al momento del conferimento dell’incarico di gestione del sinistro stradale) la parcella da versare al professionista a risarcimento ottenuto: in tal caso, l’eventuale pagamento da parte dell’assicurazione andrà a coprire questa spesa. Se le parti si sono accordate per un compenso superiore rispetto a quello che l’assicurazione è disposta a versare a titolo di spese legali, sarà il danneggiato a dover affrontare l’ulteriore costo. Le parti, però, possono accordarsi per riconoscere all’avvocato solo la quota che verrà riconosciuta dalla compagnia, così lasciando indenne l’automobilista da ogni spesa ulteriore. È preferibile che tale accordo – che ben può anche essere orale (così come nel caso del lettore) – sia messo per iscritto. Se il cliente ha pagato all’avvocato un anticipo, esso andrà decurtato dalle spese legali che l’assicurazione versa all’atto della liquidazione del risarcimento;
  • avvocato e automobilista non hanno concordato in anticipo la parcella: in tal caso il legale, al termine della pratica di risarcimento, presenterà la fattura e il danneggiato sarà comunque tenuto ad onorarla.

Di norma, l’assicurazione versa l’importo onnicomprensivo del risarcimento e delle spese legali direttamente all’assicurato-danneggiato; quest’ultimo è poi tenuto a pagare, al proprio avvocato, la parcella concordata. Tuttavia il legale potrebbe accordarsi con l’assicurazione per operare due bonifici distinti e separati: il primo al danneggiato (l’indennizzo vero e proprio); il secondo direttamente all’avvocato (il pagamento della parcella). In tale ipotesi, se le parti non hanno concordato ulteriori compensi, il legale non potrà pretendere altre somme dall’assistito.

Attenzione: queste regole valgono solo nel caso in cui si raggiunga un accordo sul risarcimento. Se invece le parti non si mettono d’accordo, il compenso al legale sarà versato dal cliente. È però verosimile che, in una tale ipotesi, il danneggiato conferisca mandato all’avvocato di difenderlo nel conseguente giudizio in tribunale. In tal caso, oltre alle spese vive, sarà tenuto – a richiesta del legale – ad anticipargli tutta o parte della parcella.

note

Autore immagine: 123rf com


Per avere il pdf inserisci qui la tua email. Se non sei già iscritto, riceverai la nostra newsletter:
Informativa sulla privacy

ARTICOLI CORRELATI

Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema. Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 


NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI