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Cosa significa responsabilità civile

9 aprile 2017


Cosa significa responsabilità civile

> Diritto e Fisco Pubblicato il 9 aprile 2017



La responsabilità civile, che comporta solo il risarcimento, si verifica quando si viola una norma del diritto privato, che regola i rapporti tra cittadini, con esclusione quindi di possibili reati o illeciti amministrativi.

Quando si parla di responsabilità civile si intende un comportamento che viola le norme del diritto privato, ossia di quel ramo del diritto che regola i rapporti tra cittadini. Sono quindi escluse le norme che regolano i rapporti tra cittadini e Stato o Pubblica amministrazione (nel qual caso invece si ricadrebbe nella «responsabilità penale» o nella «responsabilità amministrativa»). La conseguenza è che l’unica conseguenza di un comportamento illecito dal punto di vista civilistico è il risarcimento del danno. Non possono conseguire dalla responsabilità civile né reati, né sanzioni amministrative. Inoltre, la responsabilità civile (a differenza di quella penale o amministrativa) può essere fatta valere solo attraverso un giudizio civile, che inizia a seguito di un atto di iniziativa della parte danneggiata: lo Stato non ha interesse, pertanto, ad avviare una causa per una violazione di norme di diritto privato (ad esempio: distanza tra costruzioni, violazioni di un contratto, inadempimento all’obbligo di pagare una somma di denaro, ecc.).

La responsabilità civile può derivare, principalmente, da due tipi di illeciti:

  • responsabilità contrattuale: è la violazione di un accordo stretto tra le parti. Si pensi al caso di una vendita non adempiuta, al mancato pagamento di una fattura, all’esecuzione non a norma di lavori di ristrutturazione, alla violazione delle regole di buona fede per il professionista, l’applicazione di interessi eccessivi da parte della banca, ecc.

La caratteristica principale della responsabilità contrattuale è la prescrizione, che si realizza dopo 10 anni (e non 5 come nella responsabilità extracontrattuale). Altro aspetto essenziale della responsabilità contrattuale sta nell’onere della prova che è più agevole per il danneggiato rispetto alla responsabilità extracontrattuale: egli deve dimostrare solo il contratto e l’inadempimento (sul punto leggi tutte le differenze tra responsabilità contrattuale ed extracontrattuale);

  • responsabilità da atto illecito o extracontrattuale: si tratta di tutti gli altri casi, quelli cioè in cui il danno scaturisce da un comportamento non legato a un precedente rapporto contrattuale tra le parti. Si pensi alle tubature del vicino di casa che determinino perdite e infiltrazioni nell’appartamento sottostante, alla violazione delle regole sulle distanze tra costruzioni, a un incidente stradale, a una ingiuria (che oggi non è più reato, ma un semplice illecito civile), ecc. In questo caso la prescrizione è di solo 5 anni (scaduti i quali finisce la responsabilità).

In entrambi i casi, la conseguenza principale della responsabilità civile è il risarcimento del danno. La parte “danneggiata” può però ottenere dal giudice una sentenza di condanna ad altre prestazioni di fare o non fare: si pensi all’obbligo di demolizione di un muro troppo alto o troppo vicino, all’insonorizzazione di un impianto troppo rumoroso, alla riparazione di una conduttura. Altre conseguenze della responsabilità civile possono essere, ad esempio, il trasferimento della proprietà di un immobile per inadempimento del compromesso, l’annullamento di un contratto viziato o di una delibera del condominio presa in violazione delle maggioranze previste dalla legge, ecc.

Come anticipato, la responsabilità civile può essere fatta valere solo su iniziativa della parte che vi ha interesse. Né l’amministrazione, né le autorità di pubblica sicurezza hanno potere in merito, non potendo intromettersi nei rapporti tra i privati. Così, ad esempio, se il vicino di casa fa troppo rumore e questo dà fastidio solo a chi ha l’appartamento di sotto, senza l’avvio di una causa da parte di quest’ultimo il primo non potrà mai essere punito. Viceversa, se il rumore dà fastidio a tutto lo stabile e/o agli appartamenti del quartiere scatta il reato di disturbo del riposo delle persone, nel qual caso l’illecito penale è perseguibile su iniziativa anche delle autorità (si sconfina, infatti, nella responsabilità penale).

Esistono poi determinati illeciti che integrano contemporaneamente una responsabilità civile e una responsabilità amministrativa. Si pensi al mancato pagamento di un assegno, perché scoperto: in tal caso, oltre a commettersi illecito civile nei confronti del creditore (il quale potrà agire con un’azione di recupero delle somme a lui dovute), si realizza anche un illecito amministrativo (l’emissione di assegni senza provvista), cui consegue la sanzione del Prefetto.

Per stabilire se la condotta illecita integra una responsabilità civile o altra forma di responsabilità bisogna avere riguardo al tipo di norma violata: generalmente, se la norma è contenuta nel codice civile o in altre leggi ad esso equiparato, la responsabilità non può essere penale o amministrativa. Vi sono però dei corpi di legge che prevedono sia sanzioni amministrative che penali: un esempio su tutti è il codice della strada.

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Autore immagine: 123rf com

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