HOME Articoli

Lo sai che? Terreno edificabile: devo pagare l’Ici?

Lo sai che? Pubblicato il 29 aprile 2017

Articolo di




> Lo sai che? Pubblicato il 29 aprile 2017

I miei genitori hanno ricevuto la richiesta per il pagamento dell’Ici per un fabbricato in costruzione, relativamente al terreno edificabile. Il fabbricato era abusivo ed è stato condonato. Devono pagare?

Innanzitutto è doverosa una precisazione: diversamente dall’Ici (che ha per presupposto essenzialmente il possesso di fabbricati e aree fabbricabili), l’Imu ha per presupposto, come recita oggi la legge, il possesso di un immobile.

Fatta questa precisazione, occorre dire che la Corte di Cassazione ha sicuramente escluso l’applicabilità dell’Ici con riferimento agli immobili in corso di costruzione che non siano ancora utilizzati [1]. Allo stesso tempo, non è intervenuta espressamente sulla differente questione della tassabilità dell’area edificabile su cui è in corso di costruzione l’immobile. L’attività di accertamento e di recupero dei Comuni si basa, dunque, anche sul fatto che la pronuncia della Cassazione non si estende ai casi di tassazione dell’area edificabile su cui l’immobile sta sorgendo.

Su questa diversa questione, la medesima Corte di Cassazione ha invece stabilito che, finché l’immobile in corso di costruzione non sia abitabile e divenuto utilizzabile per l’uso proprio a cui è destinato (cioè fino a che i lavori non siano ultimati o, se antecedente, fino alla data in cui l’immobile viene comunque utilizzato), è dovuta l’Ici ma solo sull’area di costruzione ed avendo come base imponibile il valore venale dell’area edificabile (senza computare il valore del fabbricato in corso di realizzazione) [2].

Il consiglio pratico, quindi, è di verificare (negli avvisi di accertamento inviati) la correttezza delle modalità di calcolo dell’Ici che viene richiesta in pagamento ai genitori del lettore: se cioè si sia tenuto conto, come base imponibile, del solo valore dell’area sulla quale era in corso di costruzione l’immobile. Successivamente occorre verificare anche la correttezza dell’aliquota Ici applicata (con riferimento al regolamento vigente nel Comune ove è ubicato l’immobile per l’ipotesi di immobili in corso di costruzione). Infine, se gli avvisi di accertamento fossero stati notificati ai genitori da più di sessanta giorni, essi non sarebbero comunque più impugnabili anche nel caso in cui emergessero errori nella individuazione della base imponibile e/o nell’applicazione dell’aliquota (ciò perché gli avvisi di accertamento sono impugnabili dinanzi alla competente commissione tributaria entro il termine perentorio di sessanta giorni dalla loro notificazione).

Articolo tratto da una consulenza dell’avv. Angelo Forte

note

[1] Cass. sent. n. 10735 dello 08.05.2013.

[2] Cass. sent. n. 24924 del 10.10.2008.

Corte di Cassazione, sez. TRI Civile, sentenza 08.05.2013, n. 10735

In tema di imposta comunale sugli immobili (ICI), poiché la nozione di fabbricato, di cui all’art. 2 del d.lgs. 30 dicembre 1992, n. 504, rispetto all’area su cui esso insiste, è unitaria, nel senso che, una volta che l’area edificabile sia comunque utilizzata, il valore della base imponibile ai fini dell’imposta si trasferisce dall’area stessa all’intera costruzione realizzata, per l’applicazione dell’imposta sul “fabbricato di nuova costruzione” la norma individua due soli criteri alternativi: la data di ultimazione dei lavori ovvero, se antecedente, quella di utilizzazione, senza alcun riferimento alla divisione del fabbricato in piani o porzioni. (Nella specie, la S.C. ha cassato la sentenza impugnata che aveva invece ritenuto legittima l’imposta in relazione all’ampliamento ed alla sopraelevazione di un appartamento, in corso di esecuzione sul lastrico solare del fabbricato, considerando detto lastrico area fabbricabile ai sensi dell’art. 5, sesto comma, del menzionato decreto).

Corte di Cassazione, sez. TRI Civile, sentenza 10.10.2008, n. 24924

In tema di imposta comunale sugli immobili (ICI), ai fini della decorrenza del tributo, l’iscrizione dell’unità immobiliare nel catasto edilizio (ovvero la mera sussistenza delle condizioni di iscrivibilità) costituisce di per sè presupposto sufficiente perchè l’unità stessa sia considerata “fabbricato” e, di conseguenza, assoggettata ad imposta, con la conseguenza che solo nel caso di fabbricato di nuova costruzione, il tributo decorre dalla data di ultimazione dei lavori di costruzione ovvero, se antecedente, da quella della sua utilizzazione.


Per avere il pdf inserisci qui la tua email. Se non sei già iscritto, riceverai la nostra newsletter:
Informativa sulla privacy

ARTICOLI CORRELATI

Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema. Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 


NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI