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Lo sai che? Le responsabilità dei figli verso i genitori

Lo sai che? Pubblicato il 13 aprile 2017

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> Lo sai che? Pubblicato il 13 aprile 2017

Ecco i doveri di chi, da giovane, vive in casa con i genitori e di chi, lontano dalla famiglia, si ritrova il padre e la madre anziani.

Tutto dovuto? Piacerebbe troppo ai figli, spesso ignari del fatto che non solo moralmente ma anche legalmente, sono tenuti ad osservare certe regole, certi doveri. Insomma, ad assumersi certe responsabilità verso i genitori. Il rapporto deve essere reciproco, non univoco. Lo dicono le più elementari regole del cuore, ma lo dice anche la legge.

Responsabilità e doveri dei figli

Rispetto al passato, oggi il figlio è ritenuto in grado di fare delle scelte autonome e responsabili e di collaborare all’interno della famiglia. Questo, ovviamente, comporta maggiori doveri verso i genitori e, più in generale, verso il nucleo familiare. Non a caso, il codice civile sancisce che «il figlio deve rispettare i genitori e deve contribuire, in relazione alle proprie capacità, alle proprie sostanze ed al proprio reddito, al mantenimento della famiglia finché convive con essa» [1].

Quindi, da una parte il codice civile stabilisce l’obbligo dei figli di «rispettare» i genitori, cioè di mostrare non soggezione ma rispetto nei confronti di chi esercita la potestà genitoriale. Dall’altra, impone al ragazzo di dare l’aiuto necessario, in termini materiali e spirituali, ai bisogni essenziali della famiglia. Aiuto che, come vedremo tra poco, diventerà fondamentale nel momento in cui i genitori avranno più bisogno di cure e di attenzioni.

Il figlio è tenuto ad accettare le indicazioni dei genitori, pur potendo pretendere che i suoi punti di vista vengano sempre tenuti nella dovuta considerazione. In altre parole: il dialogo è fondamentale, la discussione a volte necessaria, ma, alla fine di questo processo di confronto, quando c’è da prendere una decisione, quella dei genitori è quella che conta. Solo così i genitori potranno svolgere in pieno il loro compito – impegno preso al momento del matrimonio – di «mantenere, istruire ed educare la prole nel rispetto delle loro esigenze allo scopo di garantire il corretto ed armonico sviluppo della loro personalità» [2].

Responsabilità dei figli verso i genitori anziani

Diventano particolarmente concrete le responsabilità dei figli verso i genitori quando questi ultimi non sono più autosufficienti o quando hanno, comunque, maggiore bisogno di sostegno spirituale e fisico, oltre che economico. Tocca ai figli prendere in mano la situazione, anche se non sempre è facile: le discussioni su chi e come si deve occupare dei genitori sono, purtroppo frequenti. A volte uno di loro si prende in carico tutto il peso, mentre gli altri hanno sempre una buona scusa per guardare da un’altra parte.

Ma attenzione perché la responsabilità dei figli verso i genitori anziani non ha soltanto un carattere morale ma anche legale e giuridico. Non perché esista una norma che impone di mantenerlo moralmente e materialmente (come invece succede per i genitori nei confronti dei figli) ma perché ci sono degli obblighi di legge in determinate situazioni. Vediamole.

I figli devono versare gli alimenti ai genitori anziani?

In determinate circostanze, sì. La responsabilità dei figli verso i genitori anziani comprende anche il dovere di assistere da questo punto di vista i genitori. La Cassazione [3] ha più volte ribadito l’incapacità del soggetto anziano di provvedere, in tutto o in parte, al proprio sostentamento, in quanto non atto a svolgere un lavoro. Un’incapacità che, secondo la Suprema Corte, deve ritenersi implicita e non necessita, quindi, di una specifica prova contraria.

Se a questo stato di incapacità si unisce quello di un bisogno concreto (la non autosufficienza o l’aggravarsi di una malattia), è dovere dei figli concorrere nel versare al genitore gli alimenti [4], ciascuno in proporzione delle proprie condizioni economiche. Che convivano o meno con i genitori anziani (leggi la nostra guida Stato di bisogno di familiari anziani: alimenti, come e da chi ottenerli). Anzi: se uno dei figli abita dall’altra parte dell’Italia, non è esentato dalla sua responsabilità verso i genitori anziani. I modi per collaborare economicamente anche da lontano ci sono, eccome.

Ci sono, comunque, un paio di cose da precisare:

  • la prima: se un figlio non ha mezzi economici per versare gli alimenti al genitore anziano, può rispettare il suo obbligo ospitandolo e mantenendolo in casa;
  • la seconda: se non c’è accordo tra i figli su chi di loro deve versare gli alimenti ai genitori anziani, la decisione la prende un giudice in proporzione al bisogno del richiedente e alle condizioni economiche di chi dovrà farsene carico.

Tra le soluzioni più adottate in caso di contrasti tra i figli oppure di lontananza dai genitori, c’è quella dell’amministratore di sostegno, il quale viene scelto solitamente tra uno dei parenti della persona anziana e, dietro un rendiconto periodico al giudice, ha il compito di curare gli interessi dell’anziano.
Che succede se i figli non curano i genitori anziani 

La responsabilità dei figli verso i genitori anziani bisognosi comporta, dunque, un impegno concreto che, se non rispettato, può portare al reato di violazione degli obblighi di assistenza familiare [5]. Tradotto: reclusione fino a un anno e con la multa da 103 a 1.032 euro.

Stesso discorso per chi manca di prestare ai genitori anziani le cure e l’assistenza necessarie: incorre nel reato di abbandono di minori o di persone incapaci [4] che punisce non solo chi lascia da soli i bambini ma anche chi non assiste una persona incapace, per malattia di mente o di corpo, per vecchiaia o per altra causa, di provvedere a se stessa. Un reato che prevede la reclusione da 6 mesi a 5 anni. Ma la pena può aumentare se a non prendersi cura della persona bisognosa è un figlio, un coniuge o un’altra persona particolarmente vicina all’anziano.

Infatti, per la giurisprudenza lasciare un genitore anziano in balia di se stesso è equiparabile a lasciare un bambino da solo in casa. La Cassazione non ha dubbi: la vecchiaia è una causa di incapacità di provvedere a se stessi. Ecco perché la responsabilità dei figli verso i genitori anziani comporta il compito di garantire quanto serve affinché abbiano quanto serve per l’igiene propria e dell’ambiente in cui vivono. Sempre che l’incapacità del genitore anziano derivi da inettitudine fisica o mentale «all’adeguato controllo di ordinarie situazioni di pericolo per l’incolumità propria» [6].

Le responsabilità dei figli se i genitori rifiutano l’assistenza

Detto questo, è anche vero che arriva una certa età in cui una persona si impunta e dice: «No, non ho bisogno di nessuno», anche se, in realtà il bisogno ce l’ha eccome. Forse per una questione di orgoglio – cioè il non voler dipendere a tutti i costi da qualcuno – o per dimostrare a se stessi che ancora si è in grado di vivere in piena autonomia. Ma anche perché la loro mente, a causa di una malattia, non consente loro di rendersi conte delle loro reali condizioni. Quali sono, in questo caso, le responsabilità dei figli verso i genitori? Possono assecondarli oppure devono insistere nell’assisterli?

Da un punto di vista strettamente legale, ai figli resta l’obbligo di prendersi cura dei genitori anziani, anzi: potrebbero dover rispondere specialmente nell’ipotesi in cui i genitori, se lasciati da soli, si procurassero delle lesioni o venissero segnalati alle autorità (ad esempio da un vicino di casa) perché versano in stato di abbandono.

I figli ne sarebbero responsabili da un punto di vista giuridico anche se facessero firmare ai genitori nero su bianco la loro rinuncia ad essere assistiti, in quanto il padre o la madre anziani, restando in una condizione di necessità, resterebbero in una condizione oggettiva di incapacità. Ed i figli, voltando la testa da un’altra parte, incorrerebbero comunque nel reato di abbandono.

note

[1] Art. 315-bis, cod. civ.

[2] Art. 147 cod. civ.

[3] Cass. sent. n. 3334/07; n.21572/06; n. 9185/04; n. 1099/90.

[4] Art. 591 cod. pen.

[5] Art 433 e ss. cod. civ.

[6] Art. 570 cod. pen.

Autore immagine: 123rf.com


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4 Commenti

  1. Scusate, ma se il genitore ha le possibilità economiche per pagare una badante ma non la vuole assolutamente ed il figlio invece non ha possibilità che cosa si deve fare?

  2. E se un figlio fin da quand’era piccolo è stato sempre umiliato ,discriminato e non ha mai avuto nulla dai propri genitori se non parolacce, pretesa di andare a lavorare a 14 anni e costretto a non finire le medie per portare i soldi a casa. non è mai stato aiutato economicamente ma preteso il mantenimento pure dopo che si è sposato! E che ha chiuso tutti i rapporti da anni con loro. e non aggiungo altro…. ora che sono anziani perchè bisogna mantenerli? per me non è una legge che deve obbligare questo! in piu’ questo figlio che ora è sposato, ha anche a carico il suo di figlio che è invalido!!!!! Premetto che i genitori in questione hanno la pensione e l’assegno di accompagno. Ma la struttura clinica chiede l’isee obbligatorio anche del figlio.

    1. Come ti capisco….sono nella tua stessa situazione, i miei neanche un bicchiere d’acqua quando ero in ospedale, solo cattiverie nei confronti di mia moglie.quella gente per me e’ morta

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