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Lo sai che? Snc, il socio deve pagare i debiti della società?

Lo sai che? Pubblicato il 10 aprile 2017

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> Lo sai che? Pubblicato il 10 aprile 2017

Il socio della società in nome collettivo risponde dei debiti sociali, ma il creditore deve prima aggredire il patrimonio della società.

Quando si tratta di società di persone, ossia di Snc, Sas e Società semplici, viene subito in luce la responsabilità illimitata dei soci per i debiti contratti dalla società: il creditore può, cioè, pignorare il patrimonio personale dei soci per soddisfare le proprie ragioni. Ma in che termini ciò può avvenire? In altre parole, il creditore è tenuto a chiedere prima il pagamento alla società e, solo nel caso in cui questa non possa pagare, ad agire contro il socio. Entro che limiti il socio deve pagare i debiti della società e c’è una possibilità di evitare questo rischio? La risposta è stata fornita di recente da una sentenza della Commissione Tributaria Regionale della Puglia [1]. La vicenda si riferisce al mancato pagamento di una cartella esattoriale (le famigerate «cartelle di pagamento» dell’Agente della riscossione), ma il discorso può estendersi a qualsiasi tipo di debito, non solo quindi di carattere fiscale. Vediamo, dunque, alla luce di tale interessante chiarimento giurisprudenziale, quando il socio è responsabile dei debiti della Snc.

Il primo dato da cui partire è il codice civile [2]: la norma stabilisce che i creditori della società (anche se quest’ultima è in liquidazione) non possono pretendere il pagamento dai singoli soci, se non dopo aver prima tentato il pignoramento dei beni della società. È quello che viene detto «beneficio di preventiva escussione». In altri termini il creditore deve prima tentare di ottenere il pagamento nei confronti della Snc (società in nome collettivo) e solo dopo può agire contro i soci. Nel momento in cui, però, viene rispettato tale ordine di escussione, il socio è illimitatamente responsabile per i debiti della società ossia è tenuto a pagarli fino all’ultimo centesimo. Se non lo fa, i creditori possono pignorare il suo patrimonio personale (la casa, il conto corrente, lo stipendio, ecc.). Dunque, il socio deve pagare i debiti della società Snc solo se il creditore abbia prima agito contro quest’ultima e tentato il pignoramento senza che questo abbia dato risultati.

La responsabilità del socio della Snc è perciò sussidiaria, nel senso che il creditore sociale deve prima agire sul patrimonio sociale e, solo in caso di insufficienza, può agire sui beni personali del socio. Ciò a differenza della società semplice, dove il creditore sociale che non è stato soddisfatto può agire immediatamente anche contro il socio e quest’ultimo può paralizzare l’azione promossa contro di lui solo indicando al creditore i beni della società sui quali il creditore stesso può agevolmente soddisfarsi.

Invece nella Srl (società a responsabilità limitata) il socio non deve mai pagare i debiti della società e, quindi, non rischia mai con il proprio patrimonio personale.

Che succede se la Snc riceve una cartella di pagamento? Anche in questo caso valgono le regole appena enunciate. Il socio della società in nome collettivo è sottoposto, dopo l’infruttuosa iscrizione a ruolo a carico della società, alla riscossione del debito tributario. Non è necessario che questi abbia ricevuto prima la notifica dell’atto impositivo, ossia quello con cui l’amministrazione ha richiesto il pagamento del tributo (ad esempio l’accertamento dell’Agenzia delle Entrate, ecc.). Al socio non resta che opporre solo l’eventuale mancata preventiva escussione della società.

La Commissione tributaria puntualizza, a riguardo, che nella Snc tutti i soci rispondono solidalmente e illimitatamente per le obbligazioni sociali. E tale responsabilità è di generale applicazione, valendo sia per i debiti da contratti che per quelli contratti con il fisco per il mancato pagamento delle imposte. Pertanto il socio, pur essendo privo della qualità di obbligato per l’imposta e, come tale, estraneo agli atti impositivi, resta sottoposto dopo l’infruttuosa iscrizione a ruolo a carico della società, alla riscossione del debito tributario.

La responsabilità del socio opera, però, nei limiti fissati dal Codice civile, cioè quando il creditore non abbia potuto soddisfarsi sul patrimonio sociale [3].

Quindi il creditore (anche se si tratta dell’Agente della Riscossione) per poter agire contro il socio e pignorare i suoi beni personali deve poter dimostrare di aver preventivamente esperito un’infruttuosa azione sui beni della società. In caso contrario non sussiste alcuna responsabilità del socio.

note

[1] Ctr Puglia sent. n. 2785/6/2016.

[2] Art. 2304 cod. civ.

[3] Cass. sent. n. 6260/2001.


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