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Lo sai che? Bollo auto, come si calcola la scadenza dei tre anni?

Lo sai che? Pubblicato il 10 aprile 2017

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> Lo sai che? Pubblicato il 10 aprile 2017

Come calcolare la prescrizione dei tre anni del bollo auto e quando non sono dovuti gli arretrati.

Come in molti ormai già sanno, il bollo auto si prescrive in tre anni: termine che vale per qualsiasi Regione d’Italia. Scaduto questo arco di tempo senza che il contribuente abbia mai ricevuto un sollecito di pagamento o una cartella esattoriale, gli arretrati non sono più dovuti: non tutti ma solo quelli precedenti appunto al terzo anno. Lo stesso dicasi se il contribuente riceve una cartella di pagamento ma, dopo di questa, non subisce alcun atto di pignoramento o una rinnovazione della richiesta di versamento e tale silenzio perdura per tre anni. La questione che, però, genera spesso confusione sul bollo auto è come si calcola la scadenza dei tre anni. In effetti, al contrario delle altre imposte – per le quali la prescrizione si inizia a contare dal momento successivo in cui scade l’obbligo di versamento – per il bollo le cose vanno diversamente. Di tanto, dunque, ci occuperemo in questo articolo.

Quando scade il bollo auto?

Se hai letto la nostra guida sulla prescrizione del bollo auto saprai di certo che la scadenza per il pagamento del bollo auto cade ogni anno, nel mese successivo a quello in cui è dovuta l’imposta. La data del versamento viene determinata sulla base della immatricolazione dell’auto. Senza obbligarti a calcoli troppo complessi puoi sapere se il bollo auto è scaduto o meno leggendo l’articolo Dove si vede la scadenza del bollo auto?.

In sintesi possiamo riassumere dicendo che il bollo va pagato entro la fine del mese successivo a quello di scadenza. Per esempio, se il bollo scade a febbraio 2016, il pagamento deve avvenire entro il 31 marzo 2016. Dopo tale scadenza vengono addebitate le sanzioni.

Se hai scoperto di non aver pagato il bollo auto e ancora non ti è arrivata alcuna lettera di sollecito hai due alternative: pagare in ritardo con le sanzioni (sanzioni che, nel primo anno, sono ridotte grazie all’istituto del ravvedimento operoso) o sperare nella prescrizione. Se però la prescrizione non dovesse intervenire, rischieresti il fermo auto o il pignoramento.

Il fermo auto non è una misura automatica, ma viene disposta a discrezione dell’Agente della riscossione e sempre che l’auto sia intestata al contribuente debitore (è esclusa quindi l’ipotesi di contitolarità con un altro soggetto, anche il coniuge). Di recente è intervenuta sul punto la Corte Costituzionale [1]: secondo una sentenza pubblicata qualche settimana fa, se è vero che la legge statale [2] stabilisce l’esenzione dal bollo per chi ha l’auto sottoposta a fermo, le Regioni possono stabilire diversamente, derogando a tale beneficio fiscale e imponendo il pagamento della tassa automobilistica anche durante il periodo di fermo della vettura. È necessario quindi informarsi presso la propria Regione per sapere se il bollo va pagato nonostante il fermo o meno.

Che succede se, nonostante il fermo auto, si viene pescati dalla polizia a circolare? Non c’è alcun sequestro del mezzo, ma la sola applicazione di una sanzione pecuniaria.

Bollo auto, come si calcola la scadenza dei tre anni?

Veniamo ora al problema principale di questo articolo, ossia come si calcola la prescrizione del bollo auto. Come abbiamo anticipato, la prescrizione si verifica dopo un triennio, ma come si calcola la scadenza dei tre anni? Il calcolo è molto semplice: basta iniziare a contare dal 1° gennaio dell’anno successivo a quello in cui il bollo è dovuto, a prescindere dal mese in cui bisogna pagare.

Un esempio pratico chiarirà molto più di mille parole.

Abbiamo detto che il bollo va pagato entro la fine del mese successivo a quello di scadenza. Dunque, se il bollo della nostra auto scade a febbraio 2017 (cosa che potremo vedere attraverso il sito dell’Agenzia delle Entrate, quello della Regione o quello dell’Aci secondo le regole chiarite in Dove si vede la scadenza del bollo auto?) il pagamento deve avvenire entro il 31 marzo 2017. La prescrizione del bollo inizia però a decorrere a partire dal 1° gennaio 2018 e si realizza dopo 3 anni, ossia il 31 dicembre 2020. Se riceviamo un atto di sollecito in tale periodo, il termine dei tre anni inizia a decorrere nuovamente da capo. Se invece il sollecito arriva dopo il 1° gennaio 2018, esso non ha più valore e il bollo auto si è prescritto, per cui non va pagato.

Quindi per sapere come si calcola la scadenza dei tre anni del bollo auto bisogna iniziare a contare dal 1° gennaio dell’anno successivo a quello in cui l’imposta è dovuta (a prescindere dal mese di scadenza del bollo) e arrivare fino al 31 dicembre del terzo anno: tutte le richieste di pagamento successive a tale data sono illegittime.

note

[1] C. Cost. sent. n. 47/2017

[2] Dl 953 / 1982.

Autore immagine: 123rf com


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