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Lo sai che? Si può uscire di casa con una pistola giocattolo o è reato?

Lo sai che? Pubblicato il 7 maggio 2018

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> Lo sai che? Pubblicato il 7 maggio 2018

Legittimo portare in giro una pistola giocattolo anche senza tappo rosso: l’importante è non minacciare la gente.

È vietato uscire di casa con una pistola giocattolo? Il fatto in sé – dice la Cassazione [1] – non è reato, salvo poi vedere quale uso se ne fa. Ma come è possibile che un’arma giocattolo possa far rischiare un procedimento penale se non è in grado di far del male nemmeno a una mosca? L’illecito penale non deriva tanto dall’oggetto in sé – chiarisce la giurisprudenza – ma dal contesto in cui viene utilizzato e dalla capacità di far credere alla vittima che si tratti di una pistola vera. In altre parole, basta uscire di casa con una pistola giocattolo a cui si è tolto il cappuccio rosso per far credere alla gente di essere armati e, magari, ottenere qualcosa con la violenza psicologica.

Se ancora non risulta chiaro quando uscire di casa con una pistola giocattolo è reato, ricorreremo a un esempio.

Pistola giocattolo senza cappuccio rosso

Immaginiamo che una persona, dopo aver litigato in modo furibondo con un vicino di casa, si allontani per pochi minuti per poi tornare dal suo rivale con una pistola giocattolo a cui ha tolto il cappuccio rosso. Il gesto è chiaramente volto a far credere al vicino di avere tra le mani un’arma vera e di poter premere il grilletto. Ebbene, secondo la Cassazione – espressasi sul punto diverse volte e, da ultimo, qualche giorno fa [2] – tale comportamento integra un’apposita aggravante al delitto di minaccia dettata proprio dall’uso dell’arma, anche se apparente. La giurisprudenza ha infatti più volte chiarito che l’aggravante del delitto di minaccia è costituito non solo dall’uso di un’arma vera e propria ma anche da qualsiasi altro oggetto che, avendo l’apparenza di arma idonea a produrre lesioni, sia atto a provocare nella vittima un intenso effetto intimidatorio.

Dunque, uscire di casa con una pistola giocattolo, anche se sprovvista di tappo rosso, non costituisce reato, ma tale condotta può diventarlo se si realizza un diverso reato quale quello di minaccia: il far credere ad altre persone che la pistola giocattolo è in realtà vera è vietato dalla legge. Si pensi anche al caso di un ladro che entri in un negozio con la pistola giocattolo per incutere timore nel venditore e indurlo a consegnare l’incasso del giorno: indubbio che, in tale ipotesi, si configura il delitto di rapina aggravata.

A tal proposito, la legge [3] dispone che quando l’uso o il porto d’armi è previsto quale elemento costitutivo o circostanza aggravante del reato, il reato stesso sussiste o è aggravato anche quando si tratti di arma per uso scenico o di giocattoli riproducenti armi la cui canna non sia occlusa a norma del quarto comma.

Le cose non migliorano nel caso di scacciacani. Secondo la Cassazione [4], l’efficacia intimidatoria di una pistola scacciacani – sia per la somiglianza con una vera arma da fuoco, sia per l’effetto sonoro prodotto – è tale da configurare, in ipotesi di violenza privata commessa con la minaccia della scacciacani, l’aggravante dell’uso dell’arma.

Minacciare con una pistola giocattolo è reato?

Di recente la Cassazione [5] ha detto che rapinare con una pistola giocattolo chiusa da un tappo rosso sulla canna non implica l’aggravante del comportamento intimidatorio. Al fine della sussistenza dell’aggravante, ciò che conta è l’effetto intimidatorio che deriva sulla persona offesa dall’uso di un oggetto che abbia l’apparenza esteriore dell’arma, in quanto tale effetto intimidatorio «è dipendente non dall’effettiva potenzialità offensiva dell’oggetto adoperato», spiegano gli Ermellini, «ma dal fatto che esso abbia una fattezza del tutto corrispondente a quella dell’arma vera e propria (come avviene quando l’arma giocattolo sia sprovvista di tappo rosso o quando questo sia reso non visibile), cosicché possa incutere il medesimo timore sulla persona offesa». Se quindi risulta che l’arma ha un tappo rosso alla canna ed è quindi perfettamente riconoscibile come arma giocattolo non può sussistere l’aggravante in commento.  

note

[1] Cass. sent. n. 9402/2013.

[2] Cass. sent. n. 17779/17 del 7.04.2017.

[3] Art. 5 l. 110/1975.

[4] Cass. sent. n. 31473/2007.

[5] Cass. sent. n. 4712/2018.


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