Business | Articoli

Si può convocare un’assemblea via PEC?

20 Dicembre 2016
Si può convocare un’assemblea via PEC?

Se vi state chiedendo se sia possibile convocare l’assemblea dei soci attraverso una posta elettronica certificata, è l’articolo che fa per voi.

Puoi convocare un’assemblea societaria attraverso la PEC? Quali sono gli adempimenti da fare, quali i documenti da conservare per dimostrare la convocazione?

Si può convocare l’assemblea dei soci via PEC?

L’assemblea dei soci può essere convocata via PEC, a meno che lo statuto societario non preveda diversamente in maniera espressa. Il tribunale di Roma ha stabilito questa possibilità con una recente sentenza [1].

Il codice civile [2] – ricorda il tribunale capitolino – prevede, per le società a responsabilità limitata, che “l’atto costitutivo determina i modi di convocazione dell’assemblea dei soci, tali comunque da assicurare la tempestiva informazione sugli argomenti da trattare”. In assenza, la convocazione è effettuata “mediante lettera raccomandata spedita ai soci almeno otto giorni prima dell’adunanza nel domicilio risultante dal registro delle imprese”.
Pertanto, se lo statuto della società nulla prevede in merito alle modalità di convocazione dell’assemblea e, poiché la legge equipara la raccomandata con ricevuta di ritorno al messaggio di posta elettronica certificata, deve necessariamente concludersi che l’invio di un messaggio di posta elettronica certificata soddisfa i requisiti di forma richiesti dal codice per la convocazione dell’assemblea di una società di capitali.

Come dimostrare l’avvenuto invio e la consegna corretta via PEC?

Per dimostrare che tale convocazione è stata fatta, naturalmente, è necessario avere una prova di consegna. Per dimostrare che il messaggio è stato non solo inviato ma anche ricevuto nella casella di posta è necessario conservare sia la ricevuta di accettazione (ovvero la prima mail di risposta che arriva nella vostra casella PEC dopo aver inviato il messaggio) ma anche la ricevuta di consegna (ovvero la conferma che il messaggio è giunto a destinazione, si tratta in pratica della seconda mail che arriva nella vostra casella subito dopo l’invio).

La ricevuta di avvenuta consegna del messaggio di posta elettronica fornisce infatti al mittente la prova che tale messaggio di posta elettronica certificata è effettivamente pervenuto all’indirizzo elettronico dichiarato dal destinatario e certifica il momento della consegna tramite un testo, leggibile dal mittente, contenente i dati di certificazione.

Quando il destinatario attiva la PEC, sa che quella posta ha un valore legale, di conseguenza, qualora egli non apra la casella per ragioni personali (dimenticanza, non curanza, consegna delle credenziali al commercialista) o tecniche (mancato funzionamento della connessione a internet, o del computer ecc.) le conseguenze ricadranno solo su di lui.


note

[1] Trib. Roma, sent. n. 16929/15.

[2] Art. 2479 bis cod. civ.

[3] Dpr 11 febbraio 2005, n. 68


Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema (max 1000 caratteri). Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 


NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI

CERCA SENTENZA

Canale video Questa è La Legge

Segui il nostro direttore su Youtube