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Lo sai che? Arriva Agenzia delle Entrate-Riscossione: cosa cambia

Lo sai che? Pubblicato il 11 aprile 2017

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> Lo sai che? Pubblicato il 11 aprile 2017

Cosa cambia per pignoramenti e cartelle di pagamento con il trasferimento della riscossione all’Agenzia delle Entrate: i nuovi poteri.

Mancano poco più di due mesi al 1° luglio 2017, data che segna la scomparsa definitiva di Equitalia e all’ingresso, al suo posto, di Agenzia delle Entrate-Riscossione nell’attività di recupero dei crediti dello Stato: un nuovo soggetto pubblico che, secondo le promesse, avrà poteri più penetranti nella lotta all’evasione e nella ricerca dei beni da pignorare agli evasori. Ma quali sono le differenze tra Equitalia e Agenzia delle Entrate-Riscossione e cosa dovranno attendersi i contribuenti? Cerchiamo di fare il punto.

Prima di comprendere cosa cambia con l’arrivo di Agenzia delle Entrate-Riscossione ricordiamo cosa può fare Equitalia attualmente e quali sono i suoi poteri. Equitalia è una società di diritto privato – per la precisione una società per azioni – con capitale posseduto al 51% dall’Agenzia delle Entrate e al 49% dall’Inps. Essendo una Spa, essa non ha i poteri di un ente pubblico, sebbene eserciti funzioni di interesse e rilevanza pubblica. Pertanto la legge le riconosce delle attribuzioni che non ha un normale creditore: ad esempio il potere di creare titoli esecutivi, ossia documenti stampati da se stessa che sono attestazione certa del proprio credito e le consentono di agire con il pignoramento nei confronti del contribuente senza dover passare dal giudice e ottenere una sentenza di condanna. Si tratta delle famigerate cartelle di pagamento.

In particolare, dopo l’iscrizione a ruolo dell’importo da riscuotere, iscrizione eseguita dall’amministrazione titolare del credito, Equitalia riceve da quest’ultima l’incarico alla riscossione e crea la cartella esattoriale. Tale documento, che come detto è un titolo esecutivo, viene notificato al contribuente e, dopo 60 giorni, diventa definitivo, consentendo le azioni esecutive e/o cautelari.

Altro potere concesso a Equitalia è l’avvio del pignoramento presso terzi, del conto corrente o dello stipendio, senza dover passare dal tribunale. Tutto si realizza con un ordine rivolto direttamente al titolare della somma (la banca o il datore di lavoro) di versare la cifra pignorata direttamente all’Agente della riscossione se, entro 60 giorni, il debitore non ha pagato. Questo non vale per il pignoramento delle pensioni per il quale è necessario il giudice.

Ulteriore – e famigerato – potere di Equitalia è quello di iscrivere il fermo amministrativo sulle auto, vietando così l’utilizzo del mezzo a chi non ha pagato la cartella esattoriale.

Dall’altro lato, però, Equitalia ha dei limiti. Innanzitutto, a differenza di un creditore privato, può iscrivere ipoteca solo se il debito è pari almeno a 20mila euro. In secondo luogo può avviare il pignoramento immobiliare solo se ha prima iscritto l’ipoteca. In terzo luogo il suddetto pignoramento immobiliare è legittimo solo se il debito è pari almeno a 120mila euro.

Ancora Equitalia – a differenza degli altri creditori – non può pignorare la cosiddetta «prima casa»: se il debitore ha un solo immobile, adibito a civile abitazione, non di lusso e in esso vi è residente, tale immobile non può essere pignorato.

La questione principale è il potere di Equitalia di consultare l’Anagrafe dei rapporti finanziari (i conti correnti) dei contribuenti per sapere dove questi nascondono i propri risparmi e pignorarli. Ma, a differenza dell’Agenzia delle Entrate, anche Equitalia può affacciarsi all’Archivio dei rapporti finanziari ma può vedere solo se il contribuente ha un conto corrente, non invece a quanto ammonta il saldo o la sintesi dei movimenti.

È proprio da qui che partiamo nell’elencare i poteri del nuovo soggetto, Agenzia delle Entrate-Riscossione. Questo sarà un soggetto pubblico, un ente controllato dal Ministero dell’Economia e, pertanto, entrerà in rapporto con i privati con i poteri e le autorità di una pubblica amministrazione. E difatti, la nuova legge [1], stabilisce che l’Agenzia delle entrate-Riscossione può utilizzare le banche dati e le informazioni alle quali è autorizzata ad accedere sulla base di specifiche disposizioni di legge, anche ai fini dell’esercizio delle funzioni relative alla riscossione nazionale. Sempre per gli stessi scopi, l’Agenzia delle entrate può acquisire le informazioni relative ai rapporti di lavoro o di impiego, accedendo direttamente, in via telematica, alle specifiche banche dati dell’Istituto nazionale della previdenza sociale».

Insomma, l’Agenzia delle Entrate-Riscossione avrà più poteri di indagine nello scovare i redditi nascosti dei debitori, poteri consistenti nella possibilità di accedere a tutti gli archivi e banche dati degli enti creditori, come Inps, Comuni, ecc.. Se prima tali poteri erano garantiti solo all’Agenzia delle Entrate, per meglio individuare le evasioni fiscali, ora gli stessi saranno utilizzabili nella fase successiva, quella del pignoramento.

Il nuovo esattore potrà insomma sapere non solo in quale banca i debitori hanno il conto, ma anche quanti soldi ci sono depositati o se il contribuente li ha spostati poco prima di ricevere il pignoramento, in tal caso potendo procedere con eventuali azioni revocatorie o con segnalazioni alla Procura della Repubblica per il reato di sottrazione fraudolenta al pagamento delle imposte. Non solo: potrà sapere presso quale azienda lavora il contribuente per procedere al pignoramento dello stipendio o presso quale ente previdenziale riceve la pensione; se è titolare di immobili per eseguire il pignoramento dei canoni di locazione, ecc.

Che succede a chi, in tutti questi anni, ha ricevuto cartelle di pagamento da Equitalia e ancora non ha pagato? I vecchi crediti di Equitalia e le cartelle già notificate in tutti questi anni passeranno in automatico ad Agenzia delle Entrate-Riscossione, che eredita crediti e debiti di Equitalia. Dunque, massima continuità a ciò che era stato sino ad ora fatto e che, pertanto, verrà proseguito, negli stessi termini, dal nuovo ente. Insomma, se è vero che cambia il nome del creditore, è anche vero che nessuno sconto verrà fatto a chi ancora non ha versato quanto dovuto. Con la sola differenza che Agenzia delle Entrate-Riscossione sarà peggio di Equitalia almeno sotto il versante dei poteri nei confronti del debitore.

note

[1] Art. 3 DL n. 193/2016.


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7 Commenti

  1. fino al 2014 eravamo cointestatari di 2 immobili io mio padre e mia sorella,uno dei quali la nostra attuale casa.poi nel luglio di quell’anno i due hanno donato la loro parte a me ma ho scoperto che due mesi fa mio padre ha ricevuto una cartella equitalia di quasi 70mila euro di debiti di cui non sapevo nulla. cosa rischio ora sopratutto con il nuovo ente e cosa devo fare?

  2. I ladroni dei nostri politici ci strozzato sempre più, levate vi i Vs stipendi “rubati” e noi pagheremo volentieri le tasse” giuste ” come in Europa 25-28% e non il 46% . Maledetti.

    1. essendo un straniero e ci vivo in italia da tanti anni ,sono d accordo con te.
      so le tasse sono giusto come la media europea tutti italiani o stranieri pagheranno volentieri

  3. chi non a niente l’agenzia delle entrate si attaca al ca……..
    primo o poi la povera gente che e la massa dira basta e feremo una bella pulizia di tutto,li staccheremo da quelle poltrone maledette,non capisco come la gente ancora da credito al pd che sono una masssa di maiali stiamo a quardare tutte le loro porcate, mentre ce gente che non puo mangiare,e se pignorerano anche chi prende 200 euro siamo arrivati alla frutta ,intando l’oro si fanno le leggi per fottere noi

    1. VA BE,NON è PROPRIO COSì,A MIO PARERE. IL PD HA SEMPRE RAPPRESENTATO LA CLASSE DIRIGENTE è SOLO CHE IN ITALIA LA CLASSE DIRIGENTE NON SONO I NOBILI.
      CHI NON HA NIENTE NON è GIUSTO CHE ABBIA GLI STESSI DIRITTI DEGLI ALTRI PERCHE’ NON HA PREOCCUPAZIONI,IL MONDO SI è ROTTO LE PALLE DI STRONZI CHE NON GLIENE FREGA E POI QUANDO LE COSE VANNO MALE NON GLIENE FREGA PERCHè NON HANNO NIENTE DA PERDERE.SENNò IO VIVEVO PER STRADA.SVEGLIATI

  4. Sicuramente e possibile fare opposizione facciendo istanza al giudice
    In tutti il atti anche la nuova agenzia del entrate di riscossione deve dare per legge la possibilita di fare opposizione!!

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