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Lo sai che? Fondo patrimoniale, conferibili le quote di società a responsabilità limitata

Lo sai che? Pubblicato il 12 aprile 2017

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> Lo sai che? Pubblicato il 12 aprile 2017

È ammissibile il conferimento delle quote di una società a responsabilità limitata in un fondo patrimoniale, poiché rientrano a pieno titolo nella categoria dei «beni mobili registrati».

Uno dei due coniugi, o entrambi, o un terzo estraneo, titolari di una quota di partecipazione in una srl, possono conferirla in un fondo patrimoniale, al fine di destinarla a far fronte ai bisogni della famiglia [1].  Si pensi a marito e moglie che hanno contratto un mutuo di una certa consistenza per l’acquisto della casa in cui vivono, e che vorrebbero “separare” dal loro restante patrimonio una serie di beni, da sottrarre alle pretese dei loro creditori e da destinare a bisogni familiari (ad esempio, all’istruzione dei figli). Poniamo, altresì, che tra questi beni figuri una quota di una s.r.l. di cui solo il marito sia titolare, che dà diritto a una discreta quantità utili, e che quindi avvantaggerebbe di molto la famiglia.

Che cos’è il fondo patrimoniale e come si costituisce

Il fondo patrimoniale permette ai coniugi (quindi, non alle coppie di fatto) di mantenere separati, rispetto al loro restante patrimonio, particolari categorie di beni, come beni immobili (ed esempio, un fabbricato o un fondo agricolo), beni mobili iscritti in pubblici registri (come gli autoveicoli o le imbarcazioni), o titoli di credito (si pensi alle azioni quotate in borsa). I beni conferiti e i loro frutti (come i canoni di locazione di un appartamento) possono essere destinati solo al soddisfacimento dei bisogni della famiglia stessa [2].

Per costituire il fondo patrimoniale è necessario recarsi da un notaio, che redigerà un atto pubblico alla presenza dei coniugi (o del terzo conferente insieme ai coniugi) e di due testimoni. L’atto verrà poi trascritto dal notaio rogante, e annotato a margine dell’atto di matrimonio che riguarda i coniugi in questione.

Che benefici comporta il fondo patrimoniale?

I beni sopra elencati non potranno essere aggrediti dai creditori personali dei coniugi, per debiti precedenti o contratti per scopi estranei quelli strettamente connessi ai bisogni della famiglia. Perciò, vi è assoluta necessità di informare i creditori di questa separazione patrimoniale, dando un’adeguata forma di pubblicità al vincolo creato, con la trascrizione e l’annotazione a margine dell’atto di matrimonio.

E proprio per questa ragione, il legislatore ha ritenuto che possano conferirsi nel fondo solo i beni iscritti in pubblici registri.

Come conferire una quota di srl in un fondo patrimoniale e come darvi pubblicità

Le quote di srl, a ben vedere, a differenza di altre quote di partecipazione a società di capitali come le azioni (che sono incorporate in un documento e materialmente “tangibili”), non rientrano nella categoria dei titoli di credito per cui, in un primo momento, la Cassazione ha ritenuto che non fossero tantomeno da considerare come beni mobili registrati, conferibili in un fondo patrimoniale [3].

Le più o meno recenti riforme in materia di diritto societario [4], tuttavia, hanno introdotto una pubblicità delle cessioni (compravendite o donazioni) di quota di srl analoga alla pubblicità dei beni immobili e dei beni mobili registrati [5], corrispondente all’iscrizione del trasferimento nel Registro delle Imprese nella cui circoscrizione è stabilita la sede sociale. Tali novità normative hanno permesso di affermare che si sia in presenza di veri e propri beni mobili registrati, poiché soggetti a una particolare forma di pubblicità, e per questo motivo pienamente assoggettabili al vincolo di un fondo patrimoniale. Senza dimenticare, poi, che le quote di srl sono beni fruttiferi (la partecipazione ad una società di capitali attribuisce al socio il diritto ad un utile, quindi ad una forma di ricchezza), per cui non possono che recare un vantaggio alla famiglia.

Una volta conferita la quota, che rapporti avranno i coniugi con la società?

I diritti amministrativi connessi alla partecipazione sociale (come ad esempio, il diritto di voto), dovranno essere esercitati da un rappresentante comune. Una volta costituito il fondo patrimoniale, la proprietà dei beni che vi fanno parte spetta infatti a entrambi i coniugi [6], che li amministreranno insieme; tuttavia, per le società, il “referente” dovrà essere uno solo [7], nominato a maggioranza o, in caso di disaccordo, nominato dall’autorità giudiziaria [8].

note

[1] Art. 167 cod. civ.

[2] Art. 168 cod. civ.

[3] Cass. sent. n. 7409 del 12.12.986.

[4] D.lgs. n. 6 del 17 gennaio 2003, cui è seguita la L. n.del 28 gennaio 2009, che ha abolito il libro soci.

[5] Art. 2470 cod. civ.

[6] Art. 168 cod. civ.

[7] Art. 2468 co. 5 cod. civ.

[8] Art. 1105 co. 4 cod. civ., norma in materia di comunione, a cui si fa rinvio in quanto la comproprietà di una partecipazione sociale realizza una comunione a tutti gli effetti.


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