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Come sapere se la parcella dell’avvocato è troppo alta?

29 aprile 2017


Come sapere se la parcella dell’avvocato è troppo alta?

> Diritto e Fisco Pubblicato il 29 aprile 2017



Uno studio di 2 avvocati mi ha seguita per il recupero di 2 assegni scoperti. Hanno chiesto e ottenuto il pignoramento del terzo. Lo studio mi ha presentato parcelle elevate: sono corrette?

Nell’ambito delle somme che sono state assegnate alla lettrice dal giudice a seguito di pignoramento presso terzi, ella incasserà dalla controparte a titolo di spese di procedura, le somme a lei indicate dalla Tesoreria Provinciale:

  • spese legali: a) compensi 1949,32; b) spese non imponibili: 216,06;
  • imposte registrazione: € 813,00

Le incasserà mediante trattenuta del quinto dello stipendio di controparte, in quanto inserite nel conteggio complessivo del suo credito. Tra l’altro il debitore deve pagare i compensi alla parte (cioè alla lettrice) e non già all’avvocato, il quale deve essere invece pagato dal cliente. Quindi, la lettrice incassa quanto verrà pagato da controparte, ma deve pagare il suo avvocato.

Un altro aspetto della questione è l’importo degli onorari dovuti dal cliente all’avvocato: non sono, infatti, quelli che sono stati liquidati dal giudice e che la lettrice incasserà, ma sono determinati secondo le indicazioni (parametri) contenuti nel Decreto Ministeriale n. 55 del 2014.

Nel caso di specie, vi è stato un decreto ingiuntivo ed il successivo pignoramento presso terzi; a fronte vi sono stati acconti da parte della lettrice.

Per il decreto ingiuntivo i compensi previsti dai parametri ministeriali sono i seguenti:

Competenza: procedimenti monitori

Valore della causa: da € 5.201 a € 26.000

Compenso

Fase unica € 972,00

PROSPETTO FINALE

Compenso tabellare € 972,00

Spese generali (15% sul compenso totale) € 145,80

Cassa Avvocati (4%) €. 44,71

Totale Imponibile €1.162,51

IVA 22% su Imponibile € 255,75

IPOTESI DI COMPENSO LIQUIDABILE €1.418,26

Successivamente al rilascio, il decreto ingiuntivo va notificato e, prima, vanno richieste le copie esecutive. Si tratta di attività accessorie che vanno compensate in sede di notula finale.

Per la procedura di pignoramento presso terzi, i parametri prevedono:

Competenza: esecuzioni presso terzi

Valore della causa: Da € 5.201 a € 26.000

Fase Compenso

Fase introduttiva del giudizio € 947,00

Fase di trattazione e conclusiva € 1.458,00

Compenso tabellare: € 2.405,00

PROSPETTO FINALE

Compenso tabellare 5 €.2.405,00

Spese generali (15% sul compenso totale) €. 360,75

Cassa Avvocati (4%) €. 110,63

Totale Imponibile € 2.876,38

IVA 22% su Imponibile € 632,80

COMPENSO LIQUIDABILE (seo) € 3.509,18

Tutti i conteggi, sia quelli per il decreto ingiuntivo, che quelli per l’esecuzione presso terzi, sono stati fatti facendo riferimento ai valori massimi indicati nei parametri.

Queste sopra indicate sono le somme previste dai decreti ministeriali: si tratta di parametri indicativi che, però, sono lasciati alla libera contrattazione delle parti. Più volte la giurisprudenza ha sottolineato che il cliente va considerato un “consumatore” nei rapporti con l’avvocato [1].

Il cliente ha il diritto di chiedere all’avvocato una indicazione chiara, oltre che dettagliata, delle somme richieste per l’attività svolta.

Articolo tratto da una consulenza dell’avv. Vincenzo Rizza

note

[1] Art. 5 Codice del Consumo.

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