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Lo sai che? Come evitare che gli altri eredi si impossessino dei beni di papà?

Lo sai che? Pubblicato il 29 aprile 2017

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> Lo sai che? Pubblicato il 29 aprile 2017

Posso documentare oggi la presenza nell’appartamento dove vive il genitore di beni mobili per evitare, dopo la sua morte, un’appropriazione indebita da parte degli altri miei fratelli-eredi?

Quello che può fare il lettore dipende da quale valore vorrebbe attribuire all’inventario dei beni mobili presenti nella casa del suo genitore.

Se la sua intenzione è avere a disposizione una sorta di “certificazione” circa l’insieme dei beni presenti all’interno dell’appartamento, che possa resistere ad eventuali contestazioni da parte dei suoi fratelli, ha necessità di far redigere e/o comunque sottoscrivere l’inventario da un pubblico ufficiale (si pensi, ad esempio, al notaio). Deve, però, tenere presente una circostanza: il notaio potrebbe certificare solo che, al momento in cui viene stilato l’inventario, quei beni effettivamente si trovano all’interno dell’appartamento, rimanendo estraneo alle eventuali vicende successive dei bei inventariati. Che significa? Si ipotizzi che un determinato quadro sia inventariato oggi dal notaio. Tra due anni si scopre che lo stesso quadro non è più presente nell’appartamento. Che valore avrebbe l’inventario? Sulla scorta dell’inventario così redatto nessuno potrebbe obiettare circa l’esistenza di quel quadro (la cui esistenza è stata certificata dal notaio) ma, considerando che sia il lettore che i suoi fratelli hanno possibilità di accedere all’appartamento, si potrebbe ipotizzare che ciascuno di voi abbia potuto impossessarsene a discapito degli altri. È evidente che, in questo caso, a nulla rileverebbe il fatto che quel quadro sia stato correttamente registrato ed inventariato.

La soluzione più semplice e maggiormente percorribile, anche per responsabilizzare tutti relativamente alla questione, è di redigere l’inventario di comune accordo, datarlo e sottoscriverlo. A questo fine può anche essere utile, almeno per gli oggetti di maggior pregio, fare un catalogo fotografico. All’inventario così redatto si potrebbe allegare una dichiarazione secondo la quale ciascuno di voi eredi si impegna ad evitare qualsiasi appropriazione di oggetti di valore senza il preventivo accordo degli altri familiari/eredi.

In qualsiasi forma e modo venga redatto l’inventario, quello che si può fare è dar conto dell’esistenza di determinati beni in un preciso momento e non, ovviamente, fornire la garanzia che quei beni permangano nello stato in cui si trovano nel momento in cui viene redatto l’inventario.

Per questi motivi, la soluzione migliore è quella concordata unitamente ai suoi fratelli in modo tale che ciascuno si possa sentire responsabile – e consapevole – per i beni inventariati.

Articolo tratto da una consulenza dell’avv. Antonio Ciotola


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