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Che titoli servono per aprire un asilo famiglia in casa?

29 Aprile 2017 | Autore:


> Diritto e Fisco Pubblicato il 29 Aprile 2017



Gli asilo famiglia sono delle strutture volte all’accoglienza dei bambini che rappresentano un’interessante sbocco lavorativo, ma quali titoli di studio sono richiesti per l’apertura?

Nell’asilo famiglia una mamma con uno o più figli, mette a disposizione la propria casa e accoglie altri bambini, nutrendoli e accudendoli in un orario diurno prestabilito, dietro il pagamento di una retta mensile. L’idea, proveniente dal Nord Europa, è quella di aprire le porte della propria casa ad altri bambini, ricreando un ambiente favorevole in cui giocare, imparare e trovare momenti di aggregazione, soddisfacendo, allo stesso tempo, le esigenze di altre mamme che, a causa di impegni lavorativi, non riescono ad accudire i propri figli durante tutto l’arco della giornata.

Pertanto, il nido famiglia, svolto da una persona nella sua abitazione, si rivolge a bambini dai 3 ai 36 mesi che non devono essere più di 4 o 5 per educatrice, il numero è importante per garantire loro l’attenzione necessaria e l’assistenza simile a quella che una madre rivolge al proprio figlio. Tale attività può essere aperta in una casa di proprietà, affitto o comodato d’uso, in locali condominiali comuni o in saloni parrocchiali o comunali. E’ essenziale che tutti gli ambienti rispettino i canoni di sicurezza e di igiene per l’incolumità dei bambini, devono essere luminosi, ben areati, adeguatamente puliti e senza pericoli. Inoltre, gli impianti a gas ed elettrici devono essere a norma, con prese di corrente protette.

Chi desidera aprire un nido famiglia, ma anche chi ambisce a lavorarvi, deve essere in possesso di un titolo di studio. Mentre in passato per buona parte delle professioni che vedevano il contatto diretto con il mondo dell’infanzia, come ad esempio educatori o maestri, il requisito minimo del percorso di studi era il titolo di diploma magistrale, oggi invece, le mutate esigenze richiedono una maggiore specializzazione e quindi titoli di studio più elevati. L’approccio al bambino, nella moderna concezione, si esplica attraverso la psicologia, la pedagogia, la sociologia e le tecniche di apprendimento che si approfondiscono esclusivamente con gli studi universitari.

In generale, con riferimento all’apertura di un asilo famiglia, le Regioni italiane prevedono requisiti diversi, a seconda del territorio di riferimento. Ma, nella maggioranza dei casi, per il titolare dell’asilo viene richiesto il titolo di laurea in scienze dell’educazione, scienze della formazione primaria o lauree con contenuti formativi analoghi. In talune Regioni, invece, è sufficiente il titolo di diploma del liceo socio-psico-pedagogico. Si consiglia pertanto di informarsi circa i requisiti richiesti presso il Comune in cui si intende porre in essere l’attività o su internet presso la pagina della Regione di riferimento, alla sezione “Servizi Sociali”.

Inoltre, di estrema importanza per l’apertura di un asilo famiglia è l’aver frequentato dei corsi di formazione finanziati dalla Regione e prestare un certo numero di ore di tirocinio. Tali corsi di formazione sono obbligatori ed hanno un taglio pratico nonchè una supervisione da parte di psicologi e psicoterapeuti in modo da verificare le reali attitudini dei corsisti al lavoro con i bambini.


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