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Lo sai che? Furto tramite ponteggio incustodito: il condominio paga i danni?

Lo sai che? Pubblicato il 14 aprile 2017

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> Lo sai che? Pubblicato il 14 aprile 2017

Cosa accade se un ladro riesce ad intrufolarsi ed a rubare in un appartamento di un condomino grazie all’uso di un ponteggio lasciato incustodito?

Il condominio è responsabile dei danni patiti da un condomino in caso di furto in appartamento condominiale, se il ladro è riuscito ad entrarvi e rubare agevolato dall’uso di un ponteggio lasciato incustodito.

Quante volte per le strade della città ci capita di vedere montate impalcature per il rifacimento di facciate di edifici condominiali.

I ponteggi, necessari all’impresa per lo svolgimento dei lavori di manutenzione, se privi delle cosiddette misure anti-intrusive, quali ad esempio l’installazione di un sistema di illuminazione notturna, un sistema di videosorveglianza ed altri accorgimenti, possono rivelarsi molto utili anche a quel ladro che potrebbe utilizzarli per entrare in un appartamento e svaligiarlo.

È proprio questo il caso oggetto della sentenza in commento [1], in cui la proprietaria di un appartamento ha subìto un furto di gioielli e di altri preziosi per un valore stimato in 50.000 euro, proprio durante i lavori di ripulitura della facciata del suo stabile.

La proprietaria, che ha citato in giudizio sia l’impresa che ha svolto i lavori sia il condominio, ha chiesto ed ottenuto la condanna degli stessi al risarcimento dei danni patiti così come quantificati in primo grado ed in appello.

Vediamo perché sono stati condannati sia l’impresa che il condominio.

La Suprema Corte, chiamata ad accertare la responsabilità civile di entrambi i ricorrenti (impresa e condominio) ha chiarito come entrambi siano responsabili del furto subìto dalla condomina, essendo stato provato che il ladro si sia intrufolato nell’appartamento proprio grazie all’utilizzo dei ponteggi che, privi di qualunque misura anti-intrusiva, sono stati montati dall’impresa chiamata dal condominio ad eseguire i lavori di manutenzione del palazzo.

Responsabilità dell’impresa appaltatrice

Sicuramente responsabile è l’impresa appaltatrice per non aver rispettato le ordinarie norme di diligenza e per non aver adottato tutte le opportune cautele, cosiddette misure anti-intrusive, che avrebbero scongiurato l’uso anomalo del ponteggio e conseguentemente l’intrusione di terzi. L’impresa risponde quindi per aver commesso un fatto in maniera colposa e per aver procurato a terzi un danno ingiusto che pertanto ha l’obbligo di risarcire [2].

In altre parole, la Cassazione non contesta l’installazione del ponteggio in sè, necessaria ai fini del regolare ed efficace svolgimento dei lavori; ciò che rileva ai fini della responsabilità è la mancata adozione di misure anti-intrusive che concretamente avrebbero evitato la situazione di pericolo e conseguentemente il danno.

Responsabilità del condominio

E il condominio che ha incaricato l’impresa dei lavori risponde dei danni in caso di furto in appartamento condominiale? La risposta data dalla Cassazione è positiva.

Il condominio è ritenuto corresponsabile con l’impresa e risponde in qualità di custode per non aver adottato alcuna iniziativa tale da indurre l’impresa ad adottare misure di protezione e sicurezza del palazzo.

La legge, infatti, stabilisce che ciascuno è responsabile del danno prodotto alle cose che ha in custodia, salvo che dimostri il caso fortuito [3], che nel caso di specie non sussiste.

Risultando provato il collegamento (nesso causale) tra la cosa in custodia (l’esistenza della impalcatura) ed il danno arrecato (l’ingresso del ladro nell’appartamento svaligiato avvenuto proprio grazie al ponteggio ed all’impalcatura), il condominio risponde insieme all’impresa.

A sua discolpa il condominio non può opporre alla danneggiata neanche la clausola del contratto di appalto con la quale l’impresa si assumeva l’obbligo di adottare tutte le misure idonee ad evitare il danno a terzi soggetti.

Questa clausola che ha solo effetto tra le parti (condominio ed impresa) non può essere opposta ai terzi danneggiati [4] tanto più in questo caso in cui anche il committente (il condominio) è colpevole di mancata vigilanza sull’operato dell’impresa stessa.

Non è sufficiente che il condominio abbia imposto all’impresa di adottare ogni misura di sicurezza; avrebbe dovuto verificare concretamente la messa in opera delle stesse per non essere responsabile verso i terzi danneggiati.

L’impresa appaltatrice risponde per non aver adottato idonee misure anti-intrusive (servizio di video sorveglianza, illuminazione notturna), considerando che il ladro si è introdotto nell’appartamento della condomina proprio grazie all’utilizzo del ponteggio lasciato imprudentemente incustodito. Il condominio risponde dei danni quale custode non avendo controllato l’attività dell’impresa, agevolando così l’uso anomalo del ponteggio che ha causato il furto.

note

[1] Cass. sent. n. 26900/2014 del 19.12.2014.

[2] Art. 2043 cod. civ.

[3] Art. 2051 cod. civ.

[4] Art. 1372, comma 2, cod. civ.


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