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Eredità: come fare causa per ottenere la propria quota

14 aprile 2017 | Autore:


> Diritto e Fisco Pubblicato il 14 aprile 2017



La comunione ereditaria può essere sciolta con l’intervento del Tribunale del luogo in cui si è aperta la successione.

In caso di decesso di un soggetto, il suo patrimonio viene ereditato dai parenti più vicini secondo una ripartizione specificamente prevista dalla legge. Questi soggetti diventano così coeredi, in quanto titolari ciascuno di una quota della comunione ereditaria.
La comunione può essere sciolta mediante divisione, ovvero tramite l’attribuzione a ogni erede in base alla quota che gli spetta di una parte del patrimonio.
Qualora il defunto non abbia provveduto egli stesso alla divisione mediante testamento, questa può realizzarsi mediante un accordo tra le parti oppure per ordine del giudice, ricorrendo al procedimento di divisione giudiziale.

Divisione giudiziale: chi può richiederla?

La divisione giudiziale può esser richiesta da ogni erede e in qualsiasi momento.
Il giudizio deve coinvolgere tutti i coeredi e, in caso, coloro che vantano un credito nei loro confronti e che intendano opporsi alla divisione.

Divisione giudiziale: dove e come richiederla

Il giudizio di divisione deve essere promosso con atto di citazione dinanzi al Tribunale del luogo in cui si è aperta la successione. La successione viene aperta nel luogo dell’ultimo domicilio del defunto.
Prima di procedere dinanzi al Tribunale, tuttavia, è necessario esperire il tentativo di mediazione. La mediazione è infatti prevista in materia come condizione di procedibilità. Ciò significa che nel caso in cui non sia stata esperita, il Giudice non potrà decidere.

Divisione giudiziale: come si svolge

Il procedimento per divisione giudiziale inizia con un atto di citazione notificato a tutti i coeredi e depositato presso il Tribunale competente.
Il processo poi è caratterizzato da due diversi momenti.
In un primo momento l’obiettivo del giudice sarà quello di verificare il diritto di ogni erede. Successivamente avverrà la formazione dei lotti e l’assegnazione ai vari coeredi in base alle quote loro spettanti.

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5 Commenti

  1. Ma quanto puo’ o deve durare la causa,in quanto tempo,se c’e’ un termime di durata, il giudice deve emettere sentenza?se nel frattempo un coerede muore ed e’ senza figli?
    Grazie e buona Pasqua
    Giuseppe Larocca Conoscente

    1. Una causa di divisione ereditaria, come del resto ogni causa civile, può durare anni, ragione per cui è stato introdotto il tentativo di mediazione obbligatorio come mezzo per risolvere le controversie fuori dalle aule di tribunale. Nel caso in cui poi un coerede muoia senza lasciare figli, subentreranno nella sua posizione genitori o fratelli, anche andando cosi ad accrescere le proprie quote.

    1. Le spese della causa solitamente sono poste a carico di chi perde o di chi, con il suo comportamento, ha obbligato l’altro a rivolgersi al tribunale.
      In cause di questo tipo di solito le spese sono compensate in modo tale che ogni parte paga il proprio difensore.

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