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Lo sai che? Indebite trattenute dell’Inps: come recuperarle?

Lo sai che? Pubblicato il 30 aprile 2017

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> Lo sai che? Pubblicato il 30 aprile 2017

Esodato per 8 mesi. L’Inps sbaglia i conteggi e mi invia il Cud 2014 errato per imponibile e Irpef. Come posso recuperare il maltolto? 

Evidentemente l’Inps ha errato nel computo dell’ammontare del reddito del lettore e della conseguente trattenuta Irpef. Il fatto che gli sia stato trasmesso nuovo modello Cud 2014 corretto nei relativi importi costituisce chiaro riconoscimento da parte dell’Inps del predetto errore. La trattenuta mensile che, tuttavia, l’Inps continua ad operare sulla pensione risulta, quindi, palesemente illegittima, con conseguente diritto da parte del lettore di chiedere all’ente la restituzione delle relative somme.

Per fare ciò si consiglia di rivolgersi ad un avvocato o al patronato o al Caf di un’associazione sindacale di fiducia, in modo da poter gestire il relativo procedimento con maggiore competenza e/o attraverso canali privilegiati. Si evidenzia che, peraltro, i patronati operano gratuitamente, quindi potrà avere una prima assistenza senza dover sostenere alcun costo.

Dal punto di vista pratico, sarà innanzitutto necessario inviare all’Inps una raccomandata a.r. o una e-mail pec di messa in mora, ossia una lettera con la quale fare presente l’errore compiuto dall’ente, diffidarlo dall’operare ulteriori trattenute sugli importi corrisposti a titolo di pensione e chiedere altresì formalmente la restituzione delle somme indebitamente trattenute, entro un ben preciso termine (10/15 giorni potrebbero essere un termine ragionevole). Se l’Inps non risponderà a tale comunicazione o, comunque, non si adeguerà a quanto richiesto, sarà necessario agire giudizialmente nei confronti dell’ente (e per fare ciò sarà indispensabile l’assistenza di un avvocato), depositando presso la cancelleria del tribunale del luogo di residenza un ricorso, con il quale si chiederà al giudice di pronunciare la condanna dell’Inps alla restituzione delle somme illegittimamente trattenute, oltre interessi e rivalutazione monetaria nel frattempo maturati. Il procedimento giudiziale purtroppo ha tempi lunghi e comporterà l’anticipazione delle spese vive per marche da bollo, che il legale dovrà sostenere. Tuttavia, in caso di accoglimento del ricorso da parte del giudice, quest’ultimo disporrà che tutte le spese legali sostenute vengano rifuse dall’Inps.

Altra possibile soluzione, percorribile per il recupero delle somme indebitamente trattenute dall’Inps o, comunque, per sapere se esse siano compensabili nel 730, potrebbe infine essere il ricorso al Garante del Contribuente [1] istituito allo scopo di tutelare i diritti del contribuente in presenza di un qualsiasi comportamento suscettibile di incrinare il rapporto di fiducia tra cittadini e amministrazione finanziaria. Il garante è istituito in ogni Regione.

Articolo tratto da una consulenza dell’avv. Valentina Azzini


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