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Lo sai che? Lavorare a contatto con la candeggina e danni alla cornea

Lo sai che? Pubblicato il 15 aprile 2017

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> Lo sai che? Pubblicato il 15 aprile 2017

Per anni ho lavorato a contatto con candeggina, essendomi occupata di mansioni di pulizia, riportando un danno alla cornea. Mi spetta un risarcimento?

L’infermità oculare causata dall’uso della candeggina (ad esempio leucoma o la distrofia della cornea) può essere oggetto di causa di servizio per malattia professionale, quando si dimostri la dipendenza dall’ambiente lavorativo. È necessario che il lavoratore, nel fare causa all’azienda, provi che, per ragioni legate alle mansioni di pulizia degli ambienti, sia stato per lunghi periodi a contatto con vapori disinfettanti come quelli esalati dalla candeggina.

Il risarcimento spettante al dipendente che abbia riportato lesioni permanenti non si può escludere neanche se il contatto prolungato con la candeggina sia stato solo una concausa scatenante della patologia alla cornea. A chiarire questo aspetto è anche una datata sentenza del Consiglio di Stato [1] il quale così si è espresso: «Non può escludersi la dipendenza da causa di servizio, sotto il profilo concausale, dell’infermità oculare (cheratite, leucoma, distrofia della cornea) che abbia colpito il dipendente ospedaliero il quale, per ragioni legate alle mansioni di pulizia degli ambienti e dei malati, sia stato per lunghi periodi a contatto con vapori disinfettanti (candeggina, lisoformio ecc.)».

note

[1] C. Conti, sent. n. 61772/1988.


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