Diritto e Fisco | Articoli

Iva agevolata anche in caso di costruzione di nuova casa?

30 Aprile 2017
Iva agevolata anche in caso di costruzione di nuova casa?

Posso beneficiare dell’Iva agevolata costruendo una nuova casa ma essendo ancora in possesso di altra prima casa posta in vendita ma non ancora venduta?

La modifica intervenuta con la legge di stabilità 2016 non tratta in modo specifico il caso del lettore, per cui, in via prudenziale, è consigliabile agire con la massima attenzione al fine di evitare spiacevoli contestazioni da parte del Fisco.

La legge di stabilità 2016 ha disposto che, qualora un contribuente proceda all’acquisto di un’altra abitazione, ma si trovi ad essere già titolare di un diritto su un’abitazione, al nuovo acquisto può applicarsi l’aliquota d’imposta agevolata a condizione che il diritto “preposseduto” sia alienato entro un anno dalla data del nuovo acquisto agevolato. Come si vede, dallo stesso tenore letterale della norma, la stessa non sembra applicabile alla fattispecie in questione. Nel caso del lettore non si parla di acquisto ma di edificazione per cui un’eventuale agevolazione andrebbe applicata non in sede di stipula dell’atto di acquisto (Iva o imposta di registro ridotta) ma sull’Iva relativa alle fatture emesse dall’impresa costruttrice, che potrebbero essere d’acconto e di saldo, con tutta una serie di dinamiche e problematiche, anche relative ai tempi di completamento della costruzione, per le quali appare di difficile applicazione la nuova normativa. Alla luce di ciò, è consigliabile non richiedere l’agevolazione con l’Iva ridotta al 4% (usufruendo, invece, solo dell’Iva ridotta al 10% in presenza dei presupposti di legge) ed attendere eventuali chiarimenti da parte dell’Agenzia delle Entrate, evitando così contestazioni. In alternativa si può richiedere un interpello alla stessa Agenzia delle Entrate. Ove, diversamente, si volesse rischiare, procedendo così alla richiesta dell’agevolazione, secondo un’interpretazione più favorevole al Fisco, dovrebbe procedere alla vendita dell’immobile entro un anno dal primo utilizzo dell’agevolazione e quindi, nel concreto, entro un anno dalla prima fattura pagata all’impresa costruttrice con l’Iva agevolata (4%), salvo la restituzione (nota di variazione) nel caso in cui non si verifichi poi il presupposto ovvero vendita della casa precedente ovvero non completamento della costruzione.

Articolo tratto da una consulenza dell’avv. Paolo Florio



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