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Come si legge la cartella di Equitalia

14 aprile 2017 | Autore:


> Diritto e Fisco Pubblicato il 14 aprile 2017



Informazioni utili per comprendere il contenuto delle cartelle di pagamento notificate ai contribuenti dall’Agente della riscossione. 

Non c’è probabilmente nemmeno un italiano che non si sia mai chiesto come si legge la cartella di Equitalia e a questa domanda si risponde dicendo che, anche se con difficoltà, è possibile comprendere una cartella innanzitutto leggendola con pazienza e poi utilizzando le informazioni in essa contenute.

Bisogna subìto dire, come premessa, che a partire dal 2011 le cartelle di pagamento non sono più inviate e non sono più necessarie per recuperare i contributi previdenziali e assistenziali (Inps e Inail) e le imposte sui redditi, l’Iva e l’Irap (salvo il caso di recupero di imposte sui redditi e di Iva a seguito di controlli formali e automatizzati).

La gran parte delle cartelle di pagamento che, perciò, sono ancora oggi inviate ai contribuenti riguardano:

  • sanzioni amministrative per violazioni di norme del Codice della Strada;
  • imposte sui redditi e Iva accertate con i controlli formali e automatizzati [1];
  • imposte indirette (ad esempio imposta di registro, bollo auto, canone rai, imposte ipotecarie, tasse ipotecarie, tributi speciali catastali, imposta su successioni e donazioni, tassa su concessioni governative, tassa sui contratti di borsa).

Individuati i casi in cui ancora oggi è obbligatorio per l’Agente della riscossione inviare la cartella, iniziamo a capire come si legge la cartella di Equitalia.

Innanzitutto:

  • nella prima pagina in alto troviamo su fondo azzurro l’indicazione “cartella di pagamento” seguita dal numero che identifica la cartella che ci è stata recapitata (questo serve per non confondere la cartella con altri atti che Equitalia invia al contribuente);
  • sempre nella prima pagina e sempre in alto troviamo altri dati essenziali: a sinistra sono individuati gli enti creditori (cioè i soggetti a cui spettano le somme indicate nella cartella che ci vengono chieste in pagamento), a destra il destinatario della cartella e cioè il soggetto debitore che con la cartella viene invitato a pagare entro sessanta giorni;
  • nella parte centrale della prima pagina, in modo riassuntivo, viene indicato l’importo dovuto distinto per ente creditore (nel caso in cui nella stessa cartella siano comprese somme dovute ad entro creditori diversi, altrimenti verrà indicato un unico importo ed un unico ente creditore) e l’avviso che il pagamento dovrà avvenire entro sessanta giorni dalla notifica;
  • nella parte bassa della prima pagina, infine, sempre in modo riassuntivo, sono fornite istruzioni su: dove e come pagare (con rinvio alle istruzioni fornite alle pagine successive della cartella); su come ottenere la dilazione di pagamento (con rinvio alle istruzioni fornite alle pagine successive della cartella); su cosa accade in caso di ritardato pagamento (cioè di pagamento che avvenga oltre i sessanta giorni dalla notifica della cartella); su cosa accade in caso di mancato pagamento (fermo amministrativo di autoveicoli, ipoteca sugli immobili; pignoramenti di pensioni, stipendi, immobili ecc.); sulle modalità con cui presentare istanza di riesame della cartella o ricorso contro la cartella (con rinvio alle istruzioni fornite alle pagine successive della cartella);
  • proseguendo nell’analisi di come si legge la cartella di Equitalia diremo che nella seconda pagina della cartella (ed eventualmente nelle successive pagine se la cartella si riferisce non ad un solo importo dovuto, ma a più importi distinti), vengono fornite informazioni più dettagliate sugli addebiti:
  1. viene indicato in alto l’ente che ha emesso il ruolo (cioè l’ente creditore che può essere ad esempio l’Agenzia delle Entrate per le imposte sui redditi e l’Iva o un Comune o la Prefettura per le sanzioni per multe stradali);
  2. di seguito il dettaglio degli addebiti con l’indicazione del motivo per cui vengono richieste le somme indicate in cartella e quale sia l’atto che ha preceduto la cartella ed in quale data sia stato notificato (ad esempio viene indicato, se si tratta di accertamento in base a controlli automatizzati e formali della dichiarazione dei redditi, a quale dichiarazione dei redditi ci si riferisce e la data di notifica dell’eventuale invito a fornire informazioni che l’Agenzia delle Entrate invia prima di procedere ad affidare incarico ad Equitalia; se si tratta invece di multe stradali sarà indicata la data in cui il verbale di accertamento ci è stato notificato o contestato e la targa dell’autoveicolo sanzionato oppure la data in cui ci è stata recapitata l’ordinanza ingiunzione del prefetto se fu fatto ricorso contro il verbale ed il ricorso fu rigettato con l’ordinanza ingiunzione che non fu poi pagata);
  3. nella parte centrale della seconda pagina seguono le indicazioni sul numero del ruolo (il ruolo è l’elenco dei debitori compilato dall’ente creditore), la data in cui il ruolo è reso esecutivo, il nome del responsabile del procedimento di iscrizione a ruolo (cioè il nome di un funzionario dell’ente creditore);
  4. infine nella parte restante della seconda pagina della cartella (con il seguito eventualmente anche nella terza pagina) saranno indicate in dettaglio le singole voci che formano il totale che è dovuto all’ente creditore precedentemente individuato (quindi verranno indicati in dettaglio gli importi distinti in imposta o multa non pagata, interessi applicati, sanzioni, spese di notifica e spese di procedura);
  • nelle pagine successive, se la cartella contiene più importi distinti dovuti allo stesso ente o più importi distinti dovuti a enti diversi, verrà ripetuta per ogni singolo importo dovuto la descrizione indicata al numero 5) sopra riportato;
  • esaurite, per ogni singolo importo dovuto, le informazioni dettagliate sugli addebiti (definite “dettaglio degli addebiti”), la cartella conterrà nelle pagine successive:
  1. le istruzioni di pagamento (quando pagare in rata unica con l’indicazione degli interessi di mora da applicare se si paga oltre il sessantesimo giorno dalla notificazione della cartella; dove e come pagare: banca, posta, sportelli automatici di banche e poste, tabaccai, sportelli Equitalia, online su sito del gruppo Equitalia con carta di credito, con il servizio home banking del proprio istituto di credito oppure delle poste se si è correntisti);
  2. dati identificativi della cartella (un riassunto della cartella con indicazione del suo numero, dei singoli importi richiesti e distinti con una serie di cifre che ricapitolano ciò che nelle pagine precedenti si è più chiaramente indicato);
  3. comunicazioni dell’agente della riscossione (cioè identificazione del responsabile del procedimento di emissione e notificazione della cartella, comunicazione delle modalità con le quali richiedere la dilazione del pagamento, cioè la rateizzazione degli importi dovuti, l’elenco degli sportelli più vicini dell’Agente della riscossione);
  4. infine, seguiranno le sezioni su “richiesta di informazioni e di riesame del ruolo in autotutela” (contenente istruzioni su come e dove richiedere informazioni sulla cartella e sugli importi descritti o su come presentare un’istanza di riesame), su “presentazione del ricorso” (con istruzioni su quando, come e a chi presentare ricorso contro la cartella).

note

[1] Artt. 36 bis  e  36 ter del D.p.r. n. 600 del 1973 e art. 54 bis del D.p.r. n. 633 del 1972.

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