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I diritti di chi ha la psoriasi

24 Maggio 2017 | Autore:


> Diritto e Fisco Pubblicato il 24 Maggio 2017



Una malattia cronica che può essere invalidante: ecco che cos’è e chi può accedere alle agevolazioni, dall’acquisto dell’auto allo sconto sul telefono.

Altro che una malattia da sottovalutare: la psoriasi non è una patologia che crea soltanto un disagio estetico: può avere, infatti, delle complicazioni che compromettono la qualità della vita di una persona sia da un punto di vista dermatologico, sia da un punto di vista reumatologico o psicologico. Al paziente che soffre di psoriasi deve essere garantita la terapia migliore e più efficace possibile, soprattutto se affetto da psoriasi artropatica, che ha delle conseguenze talvolta gravi. E’, soprattutto, una malattia cronica, per la quale può essere riconosciuta l’invalidità civile, con tutto ciò che comporta in termini di agevolazioni fiscali ed aiuti pratici nel quotidiano. Vediamo, allora, quali sono i diritti di chi ha la psoriasi e come farli valere.

Che cos’è la psoriasi

Trattandosi di una patologia non molto conosciuta, cominciamo a dire che cos’è la psoriasi. Si tratta di una malattia infiammatoria cronica, per fortuna non contagiosa. Presenta degli eritemi (cioè degli arrossamenti), degli ispessimenti (la pelle, cioè, diventa più spessa e dura) e desquamazioni. Non a caso, il termine «psoriasi» deriva dal greco psora, cioè «squama». Si manifesta, a volte, in maniera minima sui gomiti o sulle ginocchia, ma altre volte in aree più estese della pelle, alterando l’immagine corporea del soggetto. Con delle conseguenze notevoli anche nella vita di relazione del malato. Le cause possono essere genetiche o ambientali.

Il vero problema è che la psoriasi è una malattia cronica recidivante, cioè si ripresenta nell’arco della vita. Può anche associarsi ad alterazioni del metabolismo, essendo in grado, così, di aumentare l’incidenza di disturbi cardiovascolari.

Insomma, non si tratta, proprio, di qualche crosticina o eritema da sottovalutare. Specialmente se si tratta di una psoriasi artropatica. In questo caso vengono coinvolte le articolazioni.

Le conseguenze della psoriasi

Come appena detto, chi ha la psoriasi può, sicuramente, avere un impatto da un punto di vista sociale non indifferente, a causa dell’effetto estetico delle desquamazioni o degli eritemi. Ma – e questo è ancora più importante – può perdere parte delle sue funzioni motorie. Insomma, la malattia può essere invalidante.

Cercando di tradurre il più possibile il linguaggio medichese, cioè evitando termini troppo scientifici e poco comprensibili da chi non ha una laurea in medicina, possiamo dire che l’aumento dello strato della pelle (ipercheratosi) e l’estrema secchezza cutanea possono provocare lesioni o ulcerazioni capaci di limitare i movimenti articolari o la presa manuale, dolori, bruciori o prurito che portano ad una particolare irritabilità. Qualità di vita compromessa, per dirla in modo più chiaro.

Peggio ancora per chi soffre di artrite psorisiaca, una patologia in grado di limitare la capacità motoria a causa del coinvolgimento della zona dorso-lombare della colonna e delle grosse articolazioni degli arti (spalle, gomiti, polsi, caviglie, ginocchia, ecc.). Il paziente può diventare inabile o invalido quando la malattia lo colpisce in modo particolare alle articolazioni delle mani, facendogli perdere la possibilità di afferrare qualcosa con le dita.

Inabilità o invalidità, dunque. Per lo più, a causa di una malattia cronica. Quali sono, a questo punto, i diritti di chi ha la psoriasi?

L’invalidità civile per psoriasi

Chi, a causa della psoriasi, ha visto diminuire le proprie capacità motorie in modo grave, può fare domanda all’Inps per richiedere l’invalidità civile per malattia cronica.

Alla domanda occorre allegare:

  • certificato medico attestante la malattia ed il grado della stessa da inviare online all’Inps (serve il codice Pin fornito dall’Istituto oppure lo Spid, il servizio di identità digitale);
  • dati anagrafici e di residenza;
  • codice fiscale e numero di tessera sanitaria;
  • indirizzo e-mail per eventuali comunicazioni dell’Inps.

Occorre specificare la tipologia della domanda e la natura della stessa, cioè se di prima istanza o per aggravamento della patologia.

Un’apposita commissione effettuerà una visita e poi, entro 90 giorni, dovrà stabilire in un verbale il grado di invalidità.

Sul verbale, la Commissione può decidere di non ritenere il paziente affetto da psoriasi invalido, perché la patologia è assente o perché la riduzione della capacità è inferiore ad 1/3. Questa certificazione non consente alcun diritto che derivi dallo status di invalidità civile. Ma è possibile presentare ricorso entro 180 giorni dalla notifica oppure, presso l’Asl di competenza, domanda per un nuovo accertamento della patologia.

La Commissione può anche decidere altri gradi di invalidità a chi ha la psoriasi. E sono quelli che vediamo in seguito.

Diritti di chi è invalido con riduzione di incapacità superiore ad 1/3

Se chi ha la psoriasi viene dichiarato invalido con riduzione permanente della capacità lavorativa in misura superiore ad 1/3 [1] ed ha disabilità motoria, intellettiva o sensoriale, ha diritto alle seguenti agevolazioni:

  • per l’acquisto di un’auto destinata a persone con disabilità: applicazione dell’Iva agevolata, detrazione del 19% sulla spesa sostenuta in sede di dichiarazione dei redditi ed esenzione dal bollo auto e dalle tasse di trascrizione;
  • per gli ausili sui veicoli destinati a persone invalide: applicazione dell’Iva agevolata e, in certi casi, detrazione del 19% in sede di dichiarazione dei redditi;
  • per l’assistenza specifica da personale medico o sanitario: deduzione dal reddito delle spese sostenute dall’interessato, dai familiari a suo carico fiscale o da quelli a lui civilmente obbligati;
  • per l’assistenza personale e domestica: agevolazioni fiscali per le spese sostenute per badanti e colf;
  • per i familiari a carico: detrazione di 800 euro (a scalare a partire da un reddito di 95.000 euro) o di 900 euro per ciascun figlio di età inferiore ai 3 anni. Detrazioni di 220 euro per ogni figlio portatore di handicap;
  • erogazione a carico dello stato di supporti sanitari per la minorazione accertata (protesi, ortesi, ecc.) dietro specifica prescrizione medica;
  • esenzione dal ticket sanitario se previsto dalla Regione di residenza;
  • prolungamento dell’astensione facoltativa di maternità fino ai 3 anni di vita del bambino o, in alternativa, di due ore di permesso giornaliero, purché il paziente sia in possesso del certificato di handicap con connotazione di gravità;
  • contributo del 20% per l’adattamento dei dispositivi di guida sulle auto delle persone titolari di patente speciale, dietro richiesta di contributo da inoltrare all’Asl;
  • contrassegno invalidi per la circolazione e per la sosta.

 

Diritti di chi è invalido con riduzione di incapacità superiore ai 2/3

Se chi ha la psoriasi viene dichiarato invalido con riduzione permanente della capacità lavorativa in misura superiore ai 2/3 [2] ed ha disabilità motoria, intellettiva o sensoriale, oltre ai benefici sopra citati ha anche diritto alle seguenti agevolazioni:

  • un assegno mensile di assistenza;
  • due mesi di contributi figurativi per ogni anno effettivamente lavorato se l’invalidità è superiore al 74%;
  • accesso alle liste speciali di collocamento riservate agli invalidi civili se l’invalidità è superiore al 45%, dopo una visita di accertamento, ulteriore e diversa rispetto a quella dell’invalidità, presso l’Asl;
  • contributo per l’eliminazione delle barriere architettoniche in casa.

Diritti di chi è invalido con totale o permanente invalidità al 100%

Se chi ha la psoriasi viene dichiarato invalido con totale e permanente inabilità lavorativa al 100% [3] ed è impossibilitato a deambulare senza l’aiuto di un accompagnatore [4], oltre ai benefici sopra citati ha anche diritto alle seguenti agevolazioni:

  • indennità di accompagnamento e alla pensione di inabilità, se il malato ha tra i 18 ed i 65 anni;
  • applicazione dell’Iva agevolata e detrazione fiscale per l’acquisto di sussidi tecnici ed informatici (computer, fax, ecc.) dietro specifica prescrizione e certificato di handicap o invalidità;
  • riduzione del 50% sul canone mensile di abbonamento alla telefonia fissa entro certi limiti di reddito.

note

[1] Art. 2, legge n. 118/1971.

[2] Artt. 2 e 13, legge n. 118/1971.

[3] Artt. 2 e 12, legge n. 118/1971.

[4] Leggi n. 18/1980 e n. 508/1988.

Autore immagine: 123rf.com


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3 Commenti

  1. Salve mi chiamo lausi maria mi è stata appena riscontrata una psioriasi attrite all interna ho problemi alla schiena quindi difficoltà x poter lavorare in più delle ernie a disco posso chiedere una pensione di invalidità grazie

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