Breaking News Arriva la marca da bollo digitale

Breaking News Pubblicato il 15 aprile 2017

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Entrate-Agid: arriva @e.bollo, il nuovo sistema per pagare la marca da bollo online dal proprio computer. Ecco come funziona. 

Immagina di dover preparare la documentazione per un’istanza da presentare alla pubblica amministrazione: dopo aver compilato tutti i prestampati che ti sono stati forniti dall’ufficio, ti accorgi che, su uno di questi, c’è scritto, in bella mostra: «Apporre una marca da bollo da 16 euro». È sabato e l’idea di dover, l’indomani, cambiare il percorso di marcia solo per passare da un tabacchino, non ti alletta. Cosa puoi fare? Da oggi puoi pagarla da casa, comodamente online, grazie al nuovo servizio @e.bollo di Entrate-Agid che ha appena varato la marca da bollo digitale.

Inizia così l’era digitale anche per la famosa marca da bollo da apporre sui documenti rilasciati dalle pubbliche amministrazioni.

Come pagare la marca da bollo digitale? L’interessato dovrà innanzitutto avere a disposizione un computer connesso a internet. Per pagare online la marca da bollo digitale ci si può valere del metodo di pagamento del sistema PagoPa, con addebito in conto, carta di credito o prepagata.

Per acquistare la marca da bollo digitale, i cittadini potranno scegliere il Prestatore di Servizi di Pagamento (Psp) tra coloro che hanno aderito al sistema e hanno stipulato un’apposita convenzione con l’Agenzia delle entrate. L’elenco dei Psp è disponibile sul sito dell’Agenzia. Successivamente, saranno attivate anche le procedure di pagamento della marca da bollo digitale direttamente presso gli intermediari abilitati, per le richieste e per i relativi atti scambiati via posta elettronica tra cittadini e amministrazioni.

A comunicare l’avvio del nuovo servizio @e.bollo – inizialmente in modalità sperimentale – è la stessa Agenzia delle Entrate in una propria nota pubblicata ieri. Da ieri è partita la sperimentazione del servizio in alcuni comuni lombardi (Legnano, Monza, Pavia, Rho e Voghera) e veneti (Treviso e Vicenza). Successivamente il servizio verrà ampliato ai 750 comuni accreditati al servizio PagoPa, per poi riguardare progressivamente altre amministrazioni.


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