Diritto e Fisco | Editoriale

CleanIT e la nuova minaccia per la rete: Catwoman ci aveva visto bene

8 ottobre 2012 | Autore:


> Diritto e Fisco Pubblicato il 8 ottobre 2012



Chi questa estate ha visto a cinema “Il ritorno del Cavaliere oscuro” e, nello stesso tempo, conosce le problematiche di Internet sarà di certo saltato sulla poltroncina alla fantasiosa idea dello  “Smacchiatore”, il programma per computer – di cui era a caccia Selina – in grado di cancellare l’identità di una persona da ogni database del mondo. La futura Catwoman arriva persino a consegnare Batman nelle mani dei nemici pur di avere il software. Che poi, di questi tempi, parlare di Batman….

Oggi, il vero problema di chi cerca di tutelare la rispettabilità del proprio nome, ma anche di chi vuol evitare il diffondersi di foto e di contenuti multimediali pirata è l’impossibilità di contrastare i fulminei tempi della rete e la proliferazione, su scala globale, delle condivisioni.

Facile era, un tempo, ottenere l’ordine di sequestro di un libro e bloccarne le vendite. Ancora più facile era attendere ventiquattrore, che le copie di un giornale finissero al macero, per impedire che l’illecito si perpetrasse all’infinito. Adesso, invece, ci sono gli aggregatori di notizie, software peer to peer, milioni di blog privati, siti di raccolta delle news: la diffusione a macchia d’olio del “bene” e del “male” presente in rete viaggia alla velocità delle linee telefoniche.

Così la risposta a tutto ciò si chiamerà CleanIT, che sta per “pulire l’Information Technology”, e dovrebbe essere il virus evoluto dell’A.C.T.A., l’Accordo anticontraffazione che il Parlamento europeo aveva bocciato lo scorso giugno. Il web è periodicamente attaccato dall’influenza stagionale, che si rinnova e si fa più forte. Ma poi ce la fa. Almeno sino ad oggi.

A tenere in piedi il progetto CleanIT sono dieci governi europei sotto la motivazione di voler contrastare il terrorismo internazionale. Il problema, però, come sempre, non è il “perché” nascono le idee, ma “come” vengono utilizzate e, quindi, “chi” si approprierà del potere di cancellare i dati da Internet. L’industria dei contenuti? La censura governativa?

Al momento si sa solo che CleanIT è finanziato dalla Commissione Europea (da sempre sostenitrice delle industrie dei contenuti) con oltre 300 mila euro di capitale stanziato. Non si tratta di un disegno di legge, ma di un codice comportamentale tra le autorità pubbliche e private (ossia i provider), affinché collaborino tra loro nella segnalazione e limitazione delle azioni illecite sul web. Il che dovrebbe significare una forte azione di contrasto al terrorismo online e, persino, una limitazione dell’anonimato in rete.

Una bozza dettagliata è stata pubblicata dall’European Digital Right, associazione europea per i diritti digitali, che ha definito CleanIT “un piano antidemocratico di sorveglianza su larga scala”.

La Comunità Europea è generica nelle spiegazioni e si limita a parlare dei cinque step che porteranno all’elaborazione del testo da approvare.

Insomma, per il momento si tratta solo di work in progress. Ma la notizia terrà banco per i prossimi mesi/anni. E quindi tanto vale cominciare a informarsi subito.

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