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730 precompilato, come ottenere il pin per accedere

8 maggio 2017 | Autore:


> Diritto e Fisco Pubblicato il 8 maggio 2017



730/2017 precaricato nel sito dell’Agenzia delle Entrate: come ottenere le credenziali per accedere alla dichiarazione dei redditi.

È già pronto il modello 730/2017 precompilato: si tratta del modello di dichiarazione dei redditi che può essere utilizzato, in linea generale, da chi non possiede la partita Iva, già compilato dall’Agenzia delle Entrate e reso disponibile all’interno del suo sito web.

La platea dei destinatari del 730 è molto ampia: si possono dichiarare i redditi di pensione, di lavoro dipendente, di terreni e fabbricati e numerosi redditi diversi (come quelli da lavoro autonomo occasionale). Non solo: nel 730 è possibile anche far valere diverse spese effettuate, come le spese mediche o scolastiche, per ottenere deduzioni (riduzioni del reddito imponibile), detrazioni (riduzioni dell’imposta dovuta) e crediti d’imposta; molte di queste spese si trovano già precaricate nel modello 730.

Ma come si può accedere alla dichiarazione dei redditi precompilata? Vediamolo in questa breve guida.

730 precompilato: i modi per accedere

È possibile accedere al 730 precompilato con modalità differenti:

  • tramite il sito dell’Agenzia delle Entrate, se si è utenti abilitati Fisconline, utilizzando le proprie credenziali di accesso: il percorso è “Che cosa devi fare- dichiarare-730 precompilato”); si può accedere anche se si possiede l’identità digitale unica Spid o la CNS, la carta nazionale dei servizi;
  • tramite il sito dell’Inps, nella sezione Servizi per il cittadino: bisogna accedere con le proprie credenziali Inps o con l’identità unica Spid;
  • tramite il sito NoiPA, utilizzando le proprie credenziali, se si è dipendenti pubblici;
  • tramite CAF o professionisti abilitati: in questo caso si deve dare un’apposita delega all’intermediario che avrà il potere di accedere alla dichiarazione, modificarla ed inviarla.

Vediamo ora come si procurano le credenziali: pin per l’accesso ai servizi dell’Inps e dell’Agenzia delle Entrate, Spid, password NoiPA, Cns.

Pin dell’Inps

Ci sono due modi per ottenere il pin per l’accesso ai servizi online dell’Inps:

  • il più breve consiste nel recarsi direttamente presso uno sportello Inps, muniti di carta d’identità e codice fiscale: verrà assegnato subito il codice pin dispositivo per l’accesso ai servizi Inps;
  • diversamente, è possibile chiedere il codice pin direttamente online, nel sito dell’Inps; in questo caso, la prima parte del codice verrà fornita immediatamente, mentre la seconda parte arriverà al proprio indirizzo tramite posta; il pin dovrà poi essere convertito in pin dispositivo identificandosi online o spedendo il proprio documento d’identità via fax.

Pin e password dell’Agenzia delle entrate

Per richiedere il pin dell’Agenzia delle entrate è sufficiente recarsi nella home page del sito dell’Agenzia e posizionarsi nel riquadro “area riservata” contrassegnato da un lucchetto, che appare in alto a destra: si aprirà un altro riquadro. In questo spazio è necessario cliccare su “Non sei ancora registrato?”: è importante cliccare la frase all’interno del riquadro superiore, titolato Entratel-Fisconline e non la stessa frase all’interno del riquadro sottostante, dedicato ai servizi Sister.

A questo punto, si apre la pagina dedicata alla registrazione ai servizi telematici: bisogna cliccare sul riquadro di registrazione a Fisconline, che è il servizio dedicato a tutti i contribuenti, compresi i cittadini italiani residenti all’estero, le società e gli enti, che non devono presentare la dichiarazione dei sostituti di imposta (modello 770) per più di 20 soggetti e che non siano già abilitati ad Entratel.

Una volta cliccato sul riquadro, si apre la pagina di registrazione ai servizi Fisconline, nella quale bisogna specificare se si è:

  • persone fisiche;
  • persone fisiche in possesso della Carta Nazionale dei Servizi (Cns);
  • cittadini italiani residenti all’estero;
  • società e, piú in generale, soggetti diversi dalle persone fisiche (c.d. Pnf), che presentano la dichiarazione dei sostituti d’imposta per un numero massimo di 20 soggetti percipienti.

Spuntata l’opzione di proprio interesse, e inserito il flag sulla presa visione dell’informativa relativa al trattamento dei dati personali, si apre la specifica pagina di registrazione.

In questa pagina è necessario inserire:

  • il proprio codice fiscale;
  • il modello di dichiarazione presentato l’anno precedente (nessun modello, 730 o Unico);
  • il canale mediante cui è stato presentato il modello (personalmente, tramite intermediario, etc.);
  • il reddito complessivo (in Unico, indicato nel quadro RN1, nel730 al punto 11 del modello di liquidazione 730/3).

Il sistema fornisce subito la prima parte del pin (cioè le prime 4 cifre), che è opportuno stampare e conservare; il richiedente riceve poi, entro 15 giorni, al domicilio conosciuto dall’Agenzia delle Entrate, una lettera contenente gli elementi necessari a completare il codice pin (cioè le ultime 6 cifre) e la password di accesso.

Se i dati non coincidono con quelli in possesso dell’Agenzia delle Entrate, la domanda di abilitazione non viene accettata. In questo caso, è possibile ripetere l’operazione presentando una nuova domanda. Se dopo tre tentativi i dati indicati risultassero ancora non corretti, la domanda è respinta e occorre recarsi personalmente presso un ufficio territoriale dell’Agenzia per ottenere il codice pin.

Codice Spid

In alternativa, è possibile accedere al 730 precompilato con l’identità unica digitale Spid.

Il sistema Spid dà al cittadino la possibilità di avere delle credenziali uniche per accedere ai servizi pubblici online, compresi quelli dell’Agenzia delle Entrate: le credenziali sono però utilizzabili in modo differente, a seconda del livello di identità Spid richiesto:

  • il primo livello di sicurezza permette l’autenticazione con id e password stabilite dallo stesso utente;
  • il secondo livello permette l’autenticazione con una password valida per tutti i servizi ed una seconda password momentanea (la cosiddetta OTP, one time password) inviata all’utente per accedere allo specifico servizio;
  • il terzo livello permette invece l’autenticazione tramite smart card abbinata a una password.

Per avere l’identità unica ci si deve rivolgere ai gestori di identità digitale (Identity Provider): si tratta di soggetti privati accreditati dall’Agid (l’Agenzia per l’Italia digitale) che forniscono al cittadino le identità digitali e le gestiscono, dopo averlo identificato e averne verificato i dati. È possibile effettuare le operazioni di identificazione anche a distanza e online.

Attualmente lo Spid può essere richiesto ai seguenti gestori:

  • Sielte;
  • InfoCert p.a;
  • Poste Italiane p.a;
  • Telecom Italia Trust Technologies Srl.

Una volta scelto il provider, il cittadino può sempre cambiarlo e può, inoltre, avere più di un’identità digitale.

Password NoiPA

Possono ottenere le credenziali per l’accesso al portale NoiPA i dipendenti della pubblica amministrazione. Per ottenere la password è necessario che il sistema NoiPA conosca l’indirizzo e-mail dell’utente e che, una volta comunicato, questo sia convalidato.

L’utente fornisce l’indirizzo di posta elettronica quando comunica i propri dati all’amministrazione di appartenenza, assieme, eventualmente, ad un numero di telefono cellulare.

Nel caso in cui l’utente non abbia comunicato l’indirizzo mail e non sia quindi ancora in possesso della password, deve rivolgersi al proprio ufficio di servizio per l’identificazione diretta, comunicare il proprio indirizzo e-mail ed eventualmente il numero di cellulare.

Una volta comunicati i dati all’Amministrazione di appartenenza o identificati dall’ufficio, il sistema invia una prima mail all’indirizzo fornito dall’utente per la convalida della stessa, che contiene un link. Cliccando sul link l’utente accede ad una pagina in cui deve inserire il codice fiscale e successivamente la domanda segreta. Dopo aver compilato queste informazioni il portale lo avviserà dell’invio di una seconda mail. Questa mail contiene la password provvisoria ed un link alla pagina nella quale modificarla.

Nel caso in cui l’utente abbia fornito il numero cellulare, sulla stessa schermata deve digitare il codice sicurezza precedentemente ricevuto via sms per convalidare il numero fornito.

Effettuata la modifica della password, accedendo alla sezione “Accedi all’area riservata” dell’home page e digitando codice fiscale e password potrà accedere all’area riservata del portale.

Cns: carta nazionale dei servizi

La Carta nazionale dei servizi (Cns) è una smart card per accedere ai servizi online della pubblica amministrazione su tutto il territorio nazionale. La Cns va opportunamente inserita nell’apposito lettore collegato al proprio pc, direttamente da casa o dall’ufficio oppure presso gli sportelli polifunzionali dislocati sul territorio e viene attivata attraverso la digitazione del codice numerico personale.

Attualmente è possibile usare come carta nazionale dei servizi anche la Tessera sanitaria (Ts): la Tessera sanitaria/Carta nazionale dei servizi (Ts-Cns ) infatti rappresenta l’evoluzione “tecnologica” della tessera sanitaria, in quanto oltre ai servizi sanitari normalmente offerti permette l’accesso ai servizi online offerti dalla pubblica amministrazione in assoluta sicurezza e nel rispetto della privacy.

La Ts-Cns è gratuita, viene spedita a tutti i cittadini assistiti dal Servizio Sanitario Nazionale in sostituzione, alla scadenza, dell’attuale tessera sanitaria ed ha, normalmente, validità di sei anni, o pari alla durata del permesso di soggiorno.

La Ts-Cns è un documento personale ed è valido da subito, senza la necessità di richiederne l’attivazione, come:

  • tessera sanitaria nazionale (Ts)
  • tessera europea di assicurazione malattia (Team) sostituisce il modello e-111 e garantisce l’assistenza sanitaria nell’unione europea e in Norvegia, Islanda, Liechtenstein e Svizzera, secondo le normative dei singoli Paesi;
  • tesserino del codice fiscale.

Per usare la tessera come carta nazionale dei servizi ed accedere ai servizi pubblici on-line, è necessaria l’attivazione presso uno degli sportelli abilitati presso la propria regione di appartenenza.


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