Diritto e Fisco | Articoli

Assunzione all’estero di dipendente italiano: che legge applicare?

6 Maggio 2017
Assunzione all’estero di dipendente italiano: che legge applicare?

Assunzione di un dipendente in Francia da parte di azienda italiana (sede legale e operativa in Italia). Il dipendente ha residenza francese e lavora solo in Francia. Quale legge applicare?

Il lavoratore in oggetto, oltre a dover lavorare in Francia, avrebbe lì la residenza e lavorerebbe esclusivamente in quel Paese, elementi in considerazione dei quali si applica la legge francese. D’altra parte, la Francia è un paese comunitario ragione per la quale, le procedure burocratiche non sono (o meglio non dovrebbero essere) particolarmente gravose e/o complesse.

Correttamente, quindi, il lettore ritiene necessario avere contatti con consulenti del lavoro francesi, affinchè possano aiutarlo alla corretta instaurazione del rapporto di lavoro secondo le specifiche normative vigenti in quel Paese. A titolo di esempio, per corroborare l’interpretazione in oggetto possiamo vedere come funziona per l’Iva. L’imposta ha, infatti, delle precise regole di territorialità: la regola generale è che la prestazione di servizi è imponibile Iva in Italia se l’esecutore dei servizi è residente in Italia [1]. Di conseguenza, valorizzando il criterio della territorialità e della residenza del lavoratore, abbiamo indiretta conferma della esattezza dell’impostazione.

Articolo tratto da una consulenza dell’avv. Antonio Ciotola


note

[1] In base alla disposizione dell’art. 7 del d.P.R. n. 633 del 26.10.1972.


Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema (max 1000 caratteri). Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 


NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI

CERCA SENTENZA

Canale video Questa è La Legge

Segui il nostro direttore su Youtube