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Che succede se offendo una persona per testamento?

8 Maggio 2017 | Autore:


> Diritto e Fisco Pubblicato il 8 Maggio 2017



Offendere una persona per testamento potrebbe costare agli eredi una condanna al risarcimento dei danni.

Rivolgere accuse o improperi a parenti, amici o conoscenti in un testamento, pur non avendo conseguenze penali, può comunque costare caro agli eredi del defunto, che potrebbero vedersi inflitta una condanna al risarcimento dei danni nei confronti degli offesi.

Che contenuto può avere un testamento?

Il testamento viene inteso dai più come l’atto mediante il quale dare una sistemazione alle proprie sostanze, ma per molti è anche un momento di profonda riflessione o, perché no, il momento giusto per levarsi qualche sassolino dalla scarpa! Quasi sicuramente, se ci si rivolge ad un notaio, non si potrà incorrere nell’ultima eventualità: il pubblico ufficiale chiamato a redigere un testamento (per atto pubblico e alla presenza di due testimoni) dissuaderà  il testatore da ogni intento bellicoso. I pubblici ufficiali e gli incaricati di un pubblico servizio che, nell’esercizio o a causa delle loro funzioni, hanno notizia di un reato perseguibile d’ufficio hanno infatti l’obbligo di farne denuncia per iscritto alle autorità competenti [1]. Senza contare poi che il motivo illecito (quello di diffamare), se è stato il solo a determinare il testatore a disporre, rende nulla l’attribuzione (qualora si tratti di un legato, ossia della disposizione testamentaria che ha ad oggetto un bene determinato), per cui nessun notaio si spingerebbe così oltre [2]. Il discorso cambia, invece, se si redige un testamento segreto (chiuso in una busta sigillata), o un testamento olografo (informale, semplicemente scritto a mano, datato o sottoscritto): il contenuto del documento si conoscerà solo alla morte, al momento della pubblicazione dinanzi al notaio, che ne darà lettura alla presenza di due testimoni e degli eredi.

Si pensi a uno zio scapolo che abbia dedicato la sua vita agli amati nipoti, riempiendoli di regali e ricevendo in cambio solo ingratitudine, che li inviti nel testamento a buttarsi da una rupe, o ad un padre di famiglia che per canzonare il figlio, dedito a losche attività, gli lasci in eredità solo un grimaldello.

Si può avere un illecito penale per testamento?

L’illecito testamentario è un illecito penale in piena regola. Si pensi all’esempio di sopra: lo zio starebbe istigando al suicidio i nipoti, e il padre starebbe diffamando il figlio.

Tuttavia, il reato si estingue con la morte del soggetto, che coincide con il momento in cui esso ha rilevanza (il contenuto del testamento si conosce solo dopo il decesso del testatore), anche se rimane in capo agli eredi istituiti (che sono i continuatori di tutti i rapporti giuridici attivi e passivi  dell defunto) l’obbligo di risarcire il danno agli offesi, qualora agiscano in giudizio in sede civile con questo specifico intento.

note

[1] Art. 331 cod. proc. pen.

[2] Art. 626 cod. civ.


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