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Pedone fuori dalle strisce: deve dare la precedenza alle auto?

10 Maggio 2017 | Autore:
Pedone fuori dalle strisce: deve dare la precedenza alle auto?

Il pedone può attraversare fuori dalla strisce? In caso di incidente ha diritto al risarcimento? Dipende. Vediamo da cosa.

Il pedone fuori dalle strisce deve dare la precedenza alle auto? La questione è stata più volte analizzata dalla giurisprudenza.

L’obbligo del pedone di dare la precedenza non c’è quando l’attraversamento (fuori dalle strisce) può essere non solo iniziato, ma portato a termine con congruo anticipo: in questo caso, infatti, non ci sono in transito veicoli a cui dare la precedenza. Lo ha stabilito il Tribunale di Firenze [1].

Secondo poi la Cassazione [2] non è possibile determinare, a priori, la distanza dalle strisce entro la quale opera il diritto di precedenza, dovendosi avere riguardo al complessivo quadro nel quale avviene l’attraversamento.

Comportamento del pedone in prossimità delle strisce

Il conducente di un veicolo, in prossimità delle strisce pedonali, è tenuto a osservare la massima prudenza e a mantenere una velocità particolarmente moderata, in grado di consentire di dare la precedenza al pedone che transiti nella zona degli attraversamenti pedonali, restando ininfluente che il passaggio avvenga sulle strisce o nelle immediate vicinanze.

La Cassazione, nel richiamare altro proprio precedente, ricorda che non è possibile determinare, a priori, la distanza dalle strisce entro la quale opera il diritto di precedenza, dovendosi avere riguardo al complessivo quadro nel quale avviene l’attraversamento (Cass. Pen., sez. IV, 9/10/2014, n. 47290).

La vicenda decisa dal tribunale di Firenze

Tizia faceva causa alla compagnia di assicurazioni Alfa e a Caia chiedendo il risarcimento per le lesioni subite in un incidente stradale quando, mentre attraversava la strada, veniva investita dall’auto condotta da Caia. La compagnia di assicurazioni Alfa sosteneva che l’attraversamento della strada sarebbe avvenuto fuori dalle strisce pedonali, in ora notturna e con direzione improvvisa da destra a sinistra rispetto al senso di marcia dell’automobilista. Per cui nessun risarcimento era dovuto.

Pedone: quali regole deve rispettare?

Chi l’ha detto che il codice della strada vale solo per l’automobilista? Anche il pedone deve rispettarlo e conoscerlo [2]. Vediamo quali sono le relative regole.

I pedoni devono circolare sui marciapiedi, sulle banchine, sui viali e sugli spazi per essi predisposti; qualora questi manchino, siano ingombri, interrotti o insufficienti, devono circolare sul margine della carreggiata opposta al senso di marcia dei veicoli in modo da causare il minimo intralcio possibile alla circolazione. Fuori dei centri abitati, i pedoni devono circolare in senso opposto a quello di marcia dei veicoli sulla carreggiata a due sensi di marcia e sul margine destro rispetto alla direzione di marcia dei veicoli quando si tratti di carreggiata a senso unico di circolazione. Se camminano di sera sulla carreggiata di strade esterne ai centri abitati, prive di illuminazione pubblica – in particolare, da mezz’ora dopo il tramonto del sole a mezz’ora prima del suo sorgere – devono marciare su unica fila.

Nel caso in cui debbano attraversare la carreggiata, devono servirsi degli attraversamenti pedonali, dei sottopassaggi e dei soprapassaggi. Se questi non esistono, o distano più di cento metri dal punto di attraversamento, i pedoni possono attraversare la carreggiata solo in senso perpendicolare, facendo in modo di non creare situazioni di pericolo per sè o per altri. Inoltre, non possono attraversare diagonalmente le intersezioni, attraversare le piazze e i larghi al di fuori degli attraversamenti pedonali, qualora esistano.

Se l’attraversamento avviene in una zona sprovvista di attraversamenti pedonali, devono dare la precedenza ai conducenti.

Se queste regole vengono violate, la multa oscilla tra 25 e 100 euro.

Pedone: e se attraversa fuori dalle strisce?

Se un pedone attraversa fuori dalle strisce, ciò non significa che l’automobilista è autorizzato a investirlo. Anzi: quest’ultimo, alla guida di un mezzo pericoloso, deve comunque prevedere e prevenire il rischio di incidenti che possono derivare dal mancato rispetto da parte di altri del codice della strada. Per capirci: se ho la precedenza perché provengo da destra e l’altra macchina ha già occupato la carreggiata, il fatto che io abbia ragione non mi autorizza certo a scontrarmi con l’altro veicolo.

Di conseguenza, il pedone che attraversa fuori dalle strisce ha ugualmente diritto al risarcimento del danno se risulta che l’investimento è stato determinato da imprudenza o distrazione dell’automobilista. Per approfondire, si legga Quando il pedone investito non ha ragione.

Nel caso oggetto della sentenza, Tizia, è stata investita, prima di raggiungere la mezzeria. Le prove raccolte hanno dimostrato che Caia guidava a velocità ridotta e che aveva frenato. Ciò significa che Tizia non avrebbe potuto completare l’attraversamento ma neppure iniziarlo in tempo utile a portarlo a termine. In altre parole, Tizia doveva dare la precedenza ai veicoli, cosa che non ha fatto. Pertanto nessuna richiesta risarcitoria può essere accolta.


note

[1] Trib. Firenze sent. n. 1273 del 12.04.2017.

[2] Il comportamento dei pedoni è descritto nell’art. 190 cod. str.

[3] Corte di Cassazione, sez. IV Penale, sentenza n. 47204/19; depositata il 21 novembre.

 

Fonte della sentenza: lesentenze.it


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