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Congedo per donne lavoratrici vittime di violenza

29 aprile 2017 | Autore:


> Donna e famiglia Pubblicato il 29 aprile 2017



Le donne lavoratici che hanno subito violenza di genere hanno diritto ad uno speciale congedo dal lavoro.

La legge [1] prevede uno speciale congedo per le donne lavoratrici vittime di violenza. In sostanza, le donne lavoratrici vittime di violenza possono chiedere al proprio datore di lavoro questo speciale congedo che consente di assentarsi dal lavoro per un dato periodo senza perdere la retribuzione, e di dedicarsi al recupero fisico e mentale [2]. Il congedo richiede dunque un episodio di violenza di genere: è definita violenza di genere, legittimante la richiesta di congedo dal lavoro, ogni atto di violenza motivato in base al genere sessuale che causi alla donna un danno fisico o mentale o una sofferenza fisica o mentale.

Vediamo la disciplina applicabile.

Requisiti per il congedo per donne lavoratrici vittime di violenza

Il congedo per donne lavoratrici vittime di violenza è riconosciuto alle donne lavoratrici del settore privato e del settore pubblico. È necessario, per fruire del congedo, che la donna lavoratrice vittima di violenza sia inserita in un percorso per donne vittime di violenza di genere come da certificato dei servizi sociali comunali o dai centri di violenza o da una casa rifugio.

È necessaria la sussistenza di contratto di lavoro subordinato, anche con orario part time ed anche a tempo determinato.

Non possono beneficiare del congedo per le vittime di violenza di genere le donne lavoratrici in ambito domestico.

Quali sono i diritti nascenti dal congedo per donne lavoratrici vittime di violenza

Il congedo per donne vittime di violenza di genere che lavorano nel settore privato hanno diritto a:

  • tre mesi di congedo, ovvero a 90 giornate di lavoro: è possibile godere del congedo per le vittime di violenza di genere anche frazionando questo periodo in giorni od ore;
  • percepire, durante il periodo di congedo per violenza di genere, una indennità mensile pari alla somma delle voci fisse che compongono la retribuzione: l’indennità è versata dal datore di lavoro il quale, nella denuncia contributiva, detrae questi importi dall’ammontare dei contributi previdenziali dovuti.

I tre mesi di congedo possono essere goduti entro un arco di tre anni.

Le donne vittime di violenza di genere lavoratrici nel settore pubblico hanno diritto a fruire del periodo di congedo alle condizioni dettate dall’Amministrazione cui appartengono.

Come richiedere il congedo per donne lavoratrici vittime di violenza

La lavoratrice deve comunicare al datore di lavoro l’intenzione di fruire del congedo per le vittime di violenza di genere con un preavviso di almeno sette giorni. La lavoratrice vittima di violenza dovrà allegare alla comunicazione al datore anche i certificati che attestano l’inserimento in un percorso di recupero.

Operata la comunicazione, la lavoratrice deve poi presentare domanda all’Inps in forma cartacea utilizzando i moduli presenti sul sito dell’ente previdenziale.

note

[1] Art. 24 del D. L. 80/2015; Circolare INPS  n. 65 del 16.04.2016.

[2] Art. 1 Dichiarazione Onu sull’eliminazione della violenza sulle donne.

Autore immagine: Pixabay


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