HOME Articoli

Lo sai che? Spese per l’acquisto di medicinali, quali posso detrarre?

Lo sai che? Pubblicato il 20 aprile 2017

Articolo di




> Lo sai che? Pubblicato il 20 aprile 2017

Quali farmaci si possono detrarre nella dichiarazione dei redditi, quanto si risparmia sulle tasse.

Come ogni anno, si avvicina il termine per presentare la dichiarazione dei redditi. Da quando esiste la dichiarazione precompilata (730 o modello Unico, che ora si chiama modello Redditi), alcuni adempimenti sono stati semplificati: ad esempio, i costi per l’acquisto dei medicinali si trovano già precaricati nella dichiarazione, per poter essere detratti dalle tasse. Tuttavia, i dubbi in merito sono parecchi: sono detraibili tutti i farmaci? I farmaci acquistati in parafarmacia sono ugualmente detraibili? E i parafarmaci? E, ancora, che fare se alcuni scontrini non risultano nella dichiarazione precompilata?

Le incertezze sono tante, dato che il panorama dei prodotti venduti in farmacia è davvero ampio e, purtroppo, non tutto quello che compriamo in farmacia gode della detrazione fiscale del 19% e non è affatto raro commettere dei piccoli errori: tramite questa breve guida, cercheremo di fornire una risposta ai dubbi più frequenti e più rilevanti sulla detrazione dei medicinali, dei dispositivi medici e dei prodotti venduti in farmacia.

 

Prodotti detraibili

Innanzitutto, è possibile scaricare dalla dichiarazione dei redditi le spese relative all’acquisto di medicinali, farmaci e medicinali omeopatici. L’acquisto avviene esclusivamente presso le farmacie, le sole autorizzate alla vendita, ad eccezione dei farmaci da banco e dei farmaci da automedicazione che, dal 2006, possono essere acquistati presso i supermercati o altri esercizi commerciali.

È importante specificare, inoltre, che è possibile inserire nella lista dei medicinali da detrarre anche quei farmaci senza obbligo di prescrizione medica acquistabili on-line tramite la vendita a distanza dalla Regione o dalla Provincia autonoma o da altre autorità competenti.

Acquisto di occhiali o lenti

È detraibile anche l’acquisto di occhiali o lenti a contatto. Per fruire della detrazione è necessario, oltre alla ricevuta-fattura dell’ottico, conservare la prescrizione medica. La prescrizione medica, comunque, non è necessaria se nel documento rilasciato dall’ottico o dall’optometrista rivenditore è indicata la patologia del contribuente o del familiare a carico per i quali si effettuano gli acquisti.

Acquisto di protesi

L’acquisto di protesi deve essere giustificato sia dalla relativa fattura, ricevuta o quietanza, sia dalla prescrizione del medico curante o del professionista sanitario che esercita un’arte ausiliaria.

In alternativa, il contribuente può rendere un’autocertificazione che attesti la necessità dell’utilizzo della protesi, per lui stesso o per i familiari a carico, e la causa per cui è stata acquistata.

Parafarmaci e integratori alimentari

Non è invece possibile detrarre le spese per l’acquisto di integratori alimentari (definiti dell’Agenzia delle Entrate come “prodotti appartenenti all’area alimentare”, per questo non possono essere considerati medicinali) e dei parafarmaci (prodotti fitoterapici, pomate, colliri, ecc.) anche se questi sono acquistati in farmacia e vengono assunti a scopo terapeutico dietro prescrizione medica.

 

Detraibilità spese mediche: attenzione allo scontrino

Per muoversi più facilmente tra prodotti detraibili e non, è importante capire e distinguere le diciture che si trovano sullo scontrino fiscale. L’Agenzia delle Entrate specifica infatti che “la detrazione spetta se la spesa è certificata da fattura o da scontrino fiscale”. Quest’ultimo è il cosiddetto “scontrino parlante”, cioè uno scontrino nel quale devono essere riportati la natura, la quantità dei prodotti acquistati, il codice alfanumerico (identificativo della qualità del farmaco) posto sulla confezione del medicinale, nonché il codice fiscale del destinatario.

Lo scontrino parlante deve quindi indicare la natura e la qualità del prodotto acquistato affinché sia più facile riconoscere se il farmaco sia detraibile o meno. Per quanto attiene alla natura del prodotto acquistato, è sufficiente l’indicazione generica “farmaco” o “medicinale”, anche se spesso si ricorre a sigle e terminologie quali “OTC”, “SOP”, “Omeopatico”, e abbreviazioni come “med” e “f.co”. A questi si aggiunge spesso la dicitura “ticket”, che soddisfa comunque l’indicazione della natura del prodotto acquistato.

Per i medicinali omeopatici, per i quali non sia stata ancora attivata la procedura per l’attribuzione del codice AIC, la qualità del farmaco è indicata da un codice identificativo. Per le preparazioni galeniche, invece, ovvero per quei medicinali che vengono preparati in farmacia in base ad una precisa prescrizione medica destinata ad un determinato paziente, è importante specificare, ai fini della detrazione,  la loro natura, per questo è necessaria l’indicazione farmaco o medicinale.

È importante precisare che per l’ottenimento della detrazione delle spese non è possibile integrare le indicazioni da riportare sullo scontrino con altra documentazione, come ad esempio, la prescrizione medica.

A quanto ammonta la detrazione

Secondo il Tuir (Testo unico imposte sui redditi), è possibile detrarre dall’imposta lorda un importo pari al 19% delle spese sanitarie sostenute dal contribuente nell’anno, per la parte che eccede 129,11 euro. Le spese sono detraibili anche se sostenute nell’interesse di familiari fiscalmente a carico.

Sono, inoltre, detraibili le spese sanitarie sostenute nell’interesse di familiari affetti da patologie che danno diritto all’esenzione dal ticket sanitario, anche se non fiscalmente a carico. Tale beneficio spetta con riferimento alle sole spese correlate a queste patologie, entro 6.197,48 euro annui e per la sola parte di spesa che non trova capienza nell’Irpef dovuta dal soggetto malato.

note

[1] D.L. 223/2006.


Per avere il pdf inserisci qui la tua email. Se non sei già iscritto, riceverai la nostra newsletter:
Informativa sulla privacy

ARTICOLI CORRELATI

1 Commento

  1. E che dire delle spese mediche comunicate dalla ASL all’ Agenzia delle Entrate di cui non hai lo scontrino perché non le hai mai fatte?

Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema. Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 


NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI