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Lo sai che? Nuovo servizio civile universale, come funziona

Lo sai che? Pubblicato il 20 aprile 2017

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> Lo sai che? Pubblicato il 20 aprile 2017

Servizio civile nazionale, estero e riforma del settore no profit: che cosa cambia.

Cambia profondamente il servizio civile nazionale: con la Legge delega di riforma del Terzo Settore sono infatti stati messi in atto una serie di decreti legislativi che intervengono su molteplici aspetti, tra i quali anche il servizio civile. In particolare, un recente decreto [1] ha riformato il servizio civile aggiungendo l’aggettivo “universale”. Un cambiamento, questo, che non snatura l’istituzione del servizio civile ma che identifica una serie di nuove opportunità rivolte ai partecipanti. Vediamo, dunque, quali sono le novità.

Servizio civile universale: le novità

La denominazione del servizio civile è stata cambiata da nazionale a universale con una specifica finalità, cioè quella di ampliare la diffusione di questo istituto, aprendo le porte anche ai cittadini comunitari ed extracomunitari con permesso di soggiorno.

Ricordiamo che il servizio civile prevede lo svolgimento di attività di volontariato, per un anno, con la previsione di piccoli rimborsi spese, all’interno di specifici programmi presso diversi enti, come associazioni ed organizzazioni, che operano in settori quali quello della protezione civile, assistenziale, ambientale, o, ancora, artistico e culturale. Ciascun ente partecipa a uno specifico progetto, relativo al settore di attività cui appartiene.

Possono prestare servizio civile i giovani di età compresa tra i 18 e i 28 anni, in possesso di stato di disoccupazione o inoccupazione.

Anche il servizio civile universale, come il vecchio servizio civile nazionale, è rivolto ai giovani tra i 18 e i 28 anni, che aderiscono ai bandi in modo totalmente volontario.

Ma vediamo cosa cambia e quali sono le novità più significative della nuova normativa.

Servizio civile europeo

Il nuovo servizio civile, come anticipato, amplia i suoi confini oltre il territorio nazionale: i nuovi progetti potranno prevedere, infatti, la realizzazione delle attività per un massimo di tre mesi in un altro Paese dell’Unione Europea, permettendo ai giovani di svolgere un’esperienza internazionale.

Servizio civile universale: durata

Il nuovo servizio civile ha un ulteriore vantaggio che riguarda la durata: sarà possibile, difatti, una durata variabile dei progetti, tra gli 8 e i 12 mesi. Questo permetterà di creare dei percorsi di volontariato individuali in base alle reali attività da svolgere. Viene a decadere così la vecchia durata fissa di un anno.

Servizio civile universale: nuovi settori

Il Servizio Civile si arricchisce di nuovi settori di intervento, capaci di rispondere non solo ai bisogni delle persone più deboli e delle diverse territorialità, ma anche alle istanze di crescita professionale dei giovani. Di fianco alle ormai consolidate esperienze nel campo dell’assistenza socio educativa, della protezione civile e nella difesa dell’ambiente, difatti, si aggiungono attività che riguardano il patrimonio storico artistico e culturale, l’educazione e la promozione culturale e dello sport, l’agricoltura sociale, la promozione della pace e la tutela dei diritti umani, la cooperazione allo sviluppo e della cultura italiana all’estero.

 

Servizio civile universale: volontari stranieri

Come anticipato, il nuovo servizio civile amplia ulteriormente i suoi confini, non solo perché permette di volare all’estero ma perché è aperto anche ai giovani stranieri extracomunitari regolarmente soggiornanti in Italia, che potranno presentare domanda al fianco dei ragazzi italiani o di un Paese comunitario.

Servizio civile universale: orario

Una maggiore elasticità è prevista anche per quanto riguarda l’orario settimanale richiesto ai volontari, che dalle 30 ore previste dalla precedente normativa si abbassa a 25 ore. I ragazzi potranno così integrare attività formative e piccoli impegni professionali all’esperienza del Servizio Civile.

Servizio civile universale: remunerazione

Col nuovo servizio civile resta salvo il riconoscimento di un rimborso spese per i partecipanti, il cui importo è esente da tassazione e non incide sullo stato di disoccupazione.

Servizio civile universale: programmazione

Il nuovo decreto prevede un meccanismo di programmazione triennale dei progetti, gestito dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri. Nella stesura dei piani saranno coinvolte anche le Regioni e le Province Autonome di Trento e Bolzano.

Servizio civile universale: consulta nazionale

Il Servizio civile universale si arricchisce di un nuovo organismo consultivo, la Consulta nazionale, grazie al quale tutti i soggetti istituzionali coinvolti potranno dialogare e confrontarsi sulle questioni concernenti il servizio civile universale.

note

[1] D.lgs. n. 40/2017.


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