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News Legittimo il vaccino obbligatorio per andare all’asilo

News Pubblicato il 21 aprile 2017

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Per il Consiglio di Stato si può vietare di mandare all’asilo o alla scuola materna i bambini non vaccinati. Il Piano 2017-2019 del Ministero della Salute.

L’obbligo di vaccinare i bambini per poterli mandarli all’asilo è legittimo. Lo ha stabilito il Consiglio di Stato [1], in sede cautelare, con un pronunciamento sulla decisione del Comune di Trieste di impedire l’accesso ai servizi educativi pubblici ai bambini da 0 a 6 anni che non abbiano fatto le regolari vaccinazioni. Il divieto del Comune triestino, ritenuto legittimo dal Consiglio di Stato, comprende l’asilo nido, la scuola materna, gli spazi di gioco ed i servizi integrativi, sperimentali e ricreativi gestiti dal Municipio.

A nulla sono servite, dunque, le proteste dei genitori che si erano lamentati sulla base del «principio di precauzione» perché non avevano ricevuto dalle autorità sanitarie la dovuta informazione circa il rapporto costi/benefici delle vaccinazioni.

Secondo il Consiglio di Stato, che ha confermato quanto deciso in proposito dal Tar del Friuli Venezia Giulia, il vaccino obbligatorio per andare all’asilo «è coerente con il sistema normativo generale in materia sanitaria e con le esigenze di profilassi imposte dai cambiamenti in atto». Cambiamenti come la copertura più bassa delle vaccinazioni in Europa e la convivenza con persone provenienti da Paesi in cui ci sono ancora delle malattie potenzialmente pericolose. Inoltre, aggiunge Palazzo Spada, l’obbligo del vaccino per mandare i bambini all’asilo non è in conflitto con il principio di precauzione, quello, cioè, secondo cui si gestisce un rischio per la salute umana non dimostrato ma neppure smentito scientificamente.

Di fronte a questo principio di precauzione – spiega il Consiglio di Stato – chi deve prendere una decisione di interesse pubblico (in questo caso è stato il Comune di Trieste, domani potrà farlo qualsiasi altro ente locale) deve farlo scegliendo la soluzione che meglio neutralizzi o minimizzi il rischio. Così facendo, – in questo caso introducendo l’obbligo di vaccinare i bambini per mandarli all’asilo – verrà tutelata la salute pubblica e, in particolare, la popolazione in età prescolare (particolarmente vulnerabile).

Il Piano nazionale delle vaccinazioni del Ministero

Nonostante il polverone sollevato di recente sul tema dei vaccini obbligatori, il Ministero della Salute continua a fare leva sull’importanza di vaccinare i bambini per prevenire l’insorgere e lo sviluppo di malattie gravi e – sostiene il ministro Beatrice Lorenzin – per fornire «un’opportunità di salute a tutti i cittadini».

E’ proprio il suo Ministero ad avere stilato il Piano nazionale prevenzione vaccinale 2017-2019, pubblicato a gennaio sulla Gazzetta Ufficiale. Con cinque obiettivi:

  • mantenere lo stato di Polio-free;
  • continuare la lotta al morbillo e alla rosolia congenita;
  • garantire l’offerta attiva e gratuita delle vaccinazioni, l’accesso ai servizi e la disponibilità dei vaccini;
  • agire in favore di quei gruppi di popolazione difficilmente raggiungibili e con bassa copertura vaccinale;
  • elaborare un piano di comunicazione istituzionale in materia.

I vaccini garantiti dal Ministero

Nel Piano del Ministero della Salute per il triennio 2017-2019 sono garantite vecchie e nuove vaccinazioni. Quelle vecchie, lo ricordiamo, sono contro:

  • difterite;
  • tetano;
  • polio;
  • epatite B;
  • Hib (un batterio che causa infezioni spesso gravi);
  • pertosse;
  • pneumococco;
  • morbillo;
  • parotite;
  • rosolia;
  • meningococco C nei neonati;
  • Hpv (papilloma virus) nelle ragazze undicenni;
  • influenza (nei soggetti anziani o a rischio).

Oltre a questi, i vaccini introdotti dal nuovo Piano sono, invece, contro:

  • meningococco B;
  • rotavirus;
  • varicella nei neonati;
  • Hpv per i maschi undicenni;
  • tetravalente contro meningococco ACWY135;
  • richiamo anti-polio con Ipv per gli adolescenti;
  • pneumococco e Zoster per i 65enni.

note

[1] Cons. di Stato, ordinanza n. 1662/2017.

Autore immagine: 123rf.com


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