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Lo sai che? Notifica cartella esattoriale: che fare se il tributo è già prescritto?

Lo sai che? Pubblicato il 13 maggio 2017

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> Lo sai che? Pubblicato il 13 maggio 2017

Cartella esattoriale per bollo auto non pagato, notificata dopo il decorso del termine di prescrizione. Non l’ho impugnata. Ho fatto bene?

Nel caso oggetto del quesito, prevale la prescrizione del tributo. Nel momento in cui veniva notificato alla lettrice l’avviso (non impugnato), il tributo era già prescritto. La circostanza risulta chiaramente dalla cartella e non è una questione superabile sulla base del fatto che la lettrice non ha tempestivamente impugnato l’atto prodromico della cartella Equitalia.

L’unica cosa che si ritiene utile consigliare vale – eventualmente – per il futuro. Potrebbe costituire un errore procedurale quello di indicare negli atti di ricorso la data nella quale l’ente impositore ha provveduto alla notifica dell’avviso. Questo perché è onere dello stesso ente impositore costituirsi in giudizio e dare prova effettiva della notificazione dell’atto. Può accadere – ed in effetti accade – che l’ente impositore non si costituisca in giudizio ragione per la quale, non instaurandosi il contraddittorio, il giudice non ha alcun elemento per rigettare la domanda del ricorrente. Facciamo un esempio: poniamo il caso che Tizio riceva un avviso da impugnare entro lo 08.10.2016. Per dimenticanza o per errore Tizio impugna l’avviso solo dopo 15 giorni. Cosa succede? È un ricorso sicuramente inammissibile? Teoricamente si, praticamente non è detto. Nel ricorso Tizio potrebbe, infatti, indicare di non aver mai ricevuto la notifica ovvero di averla ricevuta in una data compatibile con i termini per la proposizione del suo ricorso. A questo punto dovrebbe essere l’ente impositore, costituendosi al giudizio, a fornire la prova della notificazione tale da dimostrare che Tizio ha impugnato, come si dice, “fuori termine”. Se ciò non avviene (bisogna comprendere che lo stesso ente impositore potrebbe trovarsi nella situazione di doversi costituire in una molteplicità di procedure) il giudice non avrebbe alcun elemento per dichiarare l’inammissibilità della impugnazione con conseguente vittoria di Tizio ed annullamento dell’atto impugnato.

In conclusione, ed a prescindere da quanto poco sopra detto, il ricorso merita accoglimento.

Articolo tratto da una consulenza dell’avv. Antonio Ciotola


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