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Lo sai che? Lavoro all’estero e famiglia in Italia: il Fisco mi controlla?

Lo sai che? Pubblicato il 13 maggio 2017

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> Lo sai che? Pubblicato il 13 maggio 2017

Lavoro all’estero dove ho casa e ufficio. Moglie e figlio sono residenti in Italia. Mia moglie è intestataria del contratto di affitto. A livello fiscale come devo comportarmi?

Avendo il domicilio fiscale all’estero il lettore dovrà pagare le imposte in quel Paese e non anche in Italia. Tuttavia, nel caso di svolgimento attività lavorativa all’estero superiore ai 12 mesi, vige per i cittadini italiani l’obbligo di iscriversi all’Anagrafe degli Italiani Residenti all’Estero. Si reputa altresì opportuno che il lettore si doti di tutta la documentazione utile a comprovare il suo lavoro all’estero poiché per il fisco potrebbe apparire anomala la sua situazione, in cui sua moglie e suo figlio risiedono e vivono in Italia. Per cui, si consiglia di iscriversi all’Anagrafe del ministero degli Affari Esteri e di raccogliere tutti i documenti che possano comprovare lo svolgimento del lavoro all’estero così da poter dimostrare la reale condizione in caso di controllo, essendo, ahimè, impossibile prevedere se e quando verrà effettuato.

Si badi, infine, che i non residenti che hanno prodotto redditi o possiedono beni in Italia sono comunque tenuti a versare le imposte allo Stato italiano.

Articolo tratto da una consulenza dell’avv. Alessandro Dini


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