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Addio SIAE? L’Unione Europea per la liberalizzazione del mercato dei diritti d’autore

8 ottobre 2012


Addio SIAE? L’Unione Europea per la liberalizzazione del mercato dei diritti d’autore

> Diritto e Fisco Pubblicato il 8 ottobre 2012



Ogni titolare di copyright sarà libero di rivolgersi a una qualsiasi società di intermediazione dei diritti per affidarle il mandato nella riscossione dei propri incassi.

La S.I.A.E. potrebbe perdere, a breve, lo storico monopolio sull’attività di raccolta dei diritti d’autore. Questo vuol dire che ogni autore (musicista, scrittore, artista, ecc.) verrebbe lasciato libero di scegliere la propria collecting society, in un regime di concorrenza perfetta, cui affidare il compito di riscuotere i proventi economici derivanti dall’utilizzo, da parte di terzi (locali, organizzatori di eventi, ecc.), delle proprie creazioni.

La notizia è di quelle che provocano scossoni.
Peraltro, con un certo anticipo, avevamo pronosticato questa scelta della squadra Monti già lo scorso 23 febbraio, in questo articolo, quando avevamo parlato della liberalizzazione dei diritti connessi.
Leggiamo su l’Espresso.it che la stessa Commissione Europea (notizia confermata da Giorgio Assuma, ex presidente SIAE) starebbe per presentare una proposta di direttiva volta a garantire più efficienza e trasparenza nel mercato comune della gestione dei diritti d’autore. A tal fine, l’esecutivo europeo si prepara a far sì che ogni titolare di copyright sia libero di rivolgersi a una qualsiasi società di intermediazione dei diritti per affidarle (o revocarle) il mandato nella riscossione dei propri incassi.

In Italia attualmente l’unico soggetto esistente e delegato alla raccolta dei diritti d’autore è proprio la SIAE, in quanto ha da sempre beneficiato di un monopolio garantitole dalla legge. Tuttavia da domani potrebbe cambiare tutto: il che apre prospettive e frontiere in un settore economico sino ad oggi trascurato dagli imprenditori privati.

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55 Commenti

  1. Andate a consultare prospetto annuale delle spese della siae. E’ inquietante.
    Altra cosa gravissima: la commissione per l’approvazione degli elaborati di pubblico dominio è ferma da qualche anno. Nonostante ciò, la siae continua ad accettare elaborati e a farsi pagare a tassa.
    Siamo nel paese del pizzo e anche la siae applica questo incredibile balzello per la quota annua di iscrizione. Quindi, oltre che prendersi una percentuale dagli incassi (12%) pretende anche una quota annua che poi va a colpire come al solito i più deboli.
    Ma che roba è…?

  2. Ma si togliamo anche i diritti d’autore così alla fine ci perdiamo tutti e le case editrici non investono e i giovani sempre più IDIOTI da musica pessima e male ascoltata o diffusa

  3. Credo serva una revisione totale dell’agenzia../ e a suo tempo osannata anche dai nostri capi dello stato..soldi pergli artisti..meno soldiper i funzionari..possibilità di sostenere le serate per gli imprenditori. Comunque tutte fantasie deciderà l’europa..e

  4. Un’Associazione Culturale composta da 50 soci, che nell’ambito delle sue attività interne presenta un libro di poesie accompagnato da letture e musica di sottofondo, come deve comportarsi con il Rapporto comn la SIAE. Naturalmente sto parlando di un’Associazione NO PROFIT senza fini di lucro. Chi è conoscitore della materia può scrivere anche all’email:
    michelesnt45@gmail.com

  5. La vera notizia a mio giudizio, sarebbe stata la soppressione di questi enti mangiasoldi e scaldapoltrone..

  6. SIAE= SOCIETA’ ITALIANA APPROPRIAZIONE (INDEBITA) ED ESTORSIONE. CHI VUOL CAPIRE, CAPISCE…

  7. Scusate l’intrusione,leggendo quello che c’e’ scritto mi sembra di capire che la licenza dj non servira’ piu?e chi l’ha gia fattta per un’anno come deve comportarsi?

  8. spero che tutti i funzionari SIAE muoiano presto di diarrea tra atroci tormenti e vomitandosi l’anima

    gino paoli salmonella

  9. La SIAE ha le sue colpe, anche grandi. Ma è la legge 633/41 che
    andrebbe modificata, avendo realizzato una iniquità enorme a
    sfavore dei musicisti esecutori, qualunque sia il livello tecnico
    e/o di esami superati o meno. Errol Garner copiatissimo in tutto il mondo non aveva studiato! La legge realizza un privilegio a favore del duo Autori-Editori su cui si può anche essere d’accordo…Il fatto è che è stato concesso troppo…si è
    passato dal nulla (Bach, Mozart, il primo Beethoven e il primo
    Verdi non godevano della legge…) al tutto…senza lasciare al povero esecutore un piccolo spazio dove operare che ho denominato ambito “Strada” contro il grande ambito “Teatro”
    Dove in quest’ultimo inseriamo: il Teatro appunto, gli spartiti,
    Radio, Cinema Televisione fino alla discoteca inclusa…E nell’ambito “strada” includiamo: la Strada appunto, il bar, il ristorante, l’Albergo, il Circolo, La casa privata fino alla sala da ballo vecchia maniera (musicisti veri su strumenti veri…) Ambito Strada che si dovrebbe completamente liberalizzare
    favorendo la ricomparsa dei tanti caffe-concerto che un tempo pullulavano in tutte le grandi e medie città europee…La mia feroce critica alla legge 633/41 avrebbe bisogno di più spazio
    per illustrare la ratio a cui si ispira…Chi volesse approfondire
    potrebbe rilevarsi sia sul sito sia privatamente al mio indirizzo Email…confido in un primo commento degli avvocati titoalti.
    A Torino l’argomento venne dibattuto in pubblico e riportato anche dal grande giornale cittadino…ma senza l’intervento
    del politico restano parole clamanti nel deserto. Tuttavia mai dire mai e prima o dopo, sull’esempio dell’Inghilterra, qualcosa
    potrebbe nascere anche in Italia…ma occorre l’unione di intenti
    e un grande numero di adesioni. Grazie. pdeiuliis@alice.it
    (Pianista in letargo SIAE).

  10. Nessuna consulenza. E’ un semplice confronto su cui aprire un dibattito e su cui nessuno ha mai voluto esprimere una riflessione sulla ratio della legge 633/41 proveniente da quella del 1865. La SIAE tutto sommato fa quel che la legge le
    consente. E’ la Legge portatrice di una grave iniquità non solo verso gli esecutori ma anche verso i cittadini fruitori del bene musica… da modificare. Pasquale De Iuliis

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