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Disoccupazione sulla carta prepagata, è possibile?

23 maggio 2017 | Autore:


> Diritto e Fisco Pubblicato il 23 maggio 2017



Indennità di disoccupazione e carte prepagate con e senza Iban: è possibile l’accredito della Naspi? 

Ho una carta prepagata con Iban dove vorrei che mi fosse accreditata la disoccupazione, ma le Poste dicono che non va bene e che ci vuole un conto corrente: è vero?

Le carte prepagate con Iban, pur avendo quasi tutte le funzionalità del conto corrente, non sono equivalenti in tutto e per tutto a tale strumento. Pur essendo possibile, generalmente, l’accredito dello stipendio tramite bonifico su tali carte, deve essere fatto un discorso a parte per l’accredito dell’indennità di disoccupazione, per il quale sono previste modalità particolari.

Inps: accredito delle indennità sopra i 1.000 euro

Per capire se il pagamento dell’indennità di disoccupazione, che ora si chiama Naspi, possa essere effettuato anche su una carta prepagata con Iban, bisogna aver riguardo alle istruzioni dell’Inps. A tal proposito, ci viene in aiuto un noto messaggio dell’istituto [1], emanato a seguito del divieto legislativo di disporre pagamenti in contanti al di sopra di una determinata soglia.

Il messaggio, in particolare, precisa che, a partire dal 7 marzo 2012, vige il divieto per le pubbliche amministrazioni di effettuare pagamenti con denaro contante per un importo dai 1.000 euro in su: nonostante, infatti, la soglia per i pagamenti in contanti sia stata recentemente innalzata a 3.000 euro, per le pubbliche amministrazioni il limite resta fissato a 1.000 euro.

In buona sostanza, per i pagamenti effettuati dall’Inps al di sopra di 999,99 euro è obbligatorio utilizzare strumenti di pagamento elettronici, disponibili presso il sistema bancario o postale.

Di conseguenza, gli aventi diritto a un’indennità o a una rendita da parte dell’Inps, come pensione o disoccupazione, devono possedere, perché siano effettuati gli accrediti sopra i 1.000 euro, un rapporto di conto corrente postale o bancario, un libretto postale nominativo ordinario o la Inps Card.

In caso contrario, la prestazione viene riaccreditata.

Accredito Naspi nella carta prepagata

Il messaggio Inps chiarisce, però, che, per quanto riguarda le domande di prestazioni a sostegno del reddito, come la disoccupazione, è stata prevista la variazione del campo “modalità di pagamento”, presente nella modulistica, con l’integrazione della voce “accredito sul conto corrente bancario o postale, libretto postale, Inps card o carte di pagamento dotate di Iban”.

In base a quanto esposto, appare dunque in modo chiaro che gli accrediti delle prestazioni di disoccupazione possano avvenire anche sulle carte prepagate con Iban, nonostante nei primi paragrafi il messaggio dell’istituto non menzioni tale possibilità.

La possibilità è confermata anche dalle successive comunicazioni dell’Inps: in particolare, nel messaggio [2] in cui si forniscono le istruzioni sul nuovo modello di richiesta di pagamento delle prestazioni a sostegno del reddito, l’Inps menziona esplicitamente le carte prepagate con Iban.

Richiesta di pagamento Naspi

Il nuovo modello “Richiesta di pagamento delle prestazioni a sostegno del reddito” (codice SR163), disponibile dal 15 aprile 2016 nella sezione modulistica del sito dell’Inps, è il nuovo modulo necessario per specificare le modalità di pagamento della Naspi, dell’Asdi (assegno di disoccupazione), della Dis-coll e di tutte le prestazioni a sostegno del reddito in generale.

Il beneficiario dell’indennità è ora tenuto a fornire all’Inps, oltre alla specifica delle modalità di pagamento già inserite nella domanda di prestazione, anche i dati di riferimento dell’agenzia o filiale dell’istituto di credito (banca/posta) che effettua il pagamento, nonché il codice iban, riferito al rapporto di conto del richiedente la prestazione, con data, timbro e firma del funzionario del competente ufficio postale o della banca.

L’istituto precisa, poi, che, nel caso di conti correnti o carte prepagate aperti presso istituti di credito virtuali, è sufficiente inviare il documento rilasciato on line dalla procedura di collegamento al conto nel quale appare l’intestazione, considerato che il modulo SR163 non potrebbe essere materialmente sottoscritto da un funzionario della banca.

Le ultime istruzioni, dunque, chiariscono che le carte prepagate provviste di codice iban siano pienamente accettate come metodo di pagamento.

Disoccupazione sulla carta prepagata senza Iban

Nulla è specificato, invece, in merito alle carte prepagate senza Iban: dal fatto che le istruzioni dell’Inps richiedano, per effettuare i pagamenti, uno specifico codice Iban, tuttavia, si desume che queste carte non possono essere utilizzate per ricevere prestazioni a sostegno del reddito.

Disoccupazione sulla carta Postepay

Lo stesso ragionamento vale per il pagamento della Naspi sulla carta Postepay: se si utilizza una carta Postepay standard, che è priva del codice Iban, l’accredito non è possibile. L’accredito è possibile, invece, se si utilizza la carta Postepay Evolution, che ha il codice iban. Ad ogni modo è possibile richiedere alle Poste anche la Inps card che, come abbiamo detto, consente di ricevere tutte le prestazioni a sostegno del reddito dall’Inps.

note

[1] Inps mess. 3204/2012.

[2] Inps mess. 1652/2016.

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