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Lo sai che? A che età un tatuaggio?

Lo sai che? Pubblicato il 24 aprile 2017

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> Lo sai che? Pubblicato il 24 aprile 2017

A partire da quale età un ragazzo minorenne può fare un tatuaggio da solo, senza i genitori? E di cosa c’è bisogno per farsi fare il tattoo?

Il tatuaggio è entrato anche nei costumi degli italiani. A lungo considerato un elemento di ribellione e indipendenza, oggi il tatuaggio ha assunto una veste più innocente nella opinione comune, sino a diventare un elemento di moda per alcuni, di seduzione per altri, di fede per altri ancora. Posto però il fascino che tale elemento decorativo del corpo ha assunto soprattutto sui più giovani, è naturale chiedersi a che età si può fare un tatuaggio? C’è bisogno del consenso dei genitori? E, se i genitori non vogliono, cosa rischia il tatuatore? La risposta è molto semplice e si può trovare nei principi generali del nostro ordinamento.

Farsi disegnare un tatuaggio è come concludere un contratto con il tatuatore, anche se l’accordo avviene oralmente. È in atto, infatti, uno scambio di prestazioni: il pagamento del prezzo contro la realizzazione del tatuaggio. Come tutti i contratti, quindi, anche farsi un tattoo richiede due fondamentali presupposti:

  • la «capacità di intendere e volere», ossia la piena consapevolezza, da parte di chi conclude l’accordo, delle proprie azioni e delle conseguenze che derivano dalle stesse;
  • la «capacità di agire» ossia la capacità, riconosciuta dalla legge, di concludere un contratto. Questa si raggiunge con il compimento di 18 anni, salvo alcune eccezioni previste dalla legge per determinati atti (non è questo il caso del tatuaggio).

Ora, se non è da escludere che un minorenne possa avere la capacità di intendere e volere – tanto è vero che, in determinate situazioni, è responsabile delle azioni commesse – questi non ha mai la capacità di agire che, come detto, si acquista con la maggiore età. Dunque, in linea generale, per rispondere alla domanda «a quale età si può fare un tatuaggio», dobbiamo rispondere «a 18 anni».

Come può un minorenne farsi un tatuaggio?

Quanto abbiamo detto, però, non preclude a chi ha meno di 18 anni di farsi disegnare sulla pelle un tattoo. La legge infatti sostituisce, alla volontà del minorenne, quella dei suoi genitori. In altri termini il contratto con il tatuatore può essere concluso da madre e padre del ragazzo, i quali quindi dovranno necessariamente essere presenti per firmare il contratto (se scritto) o fornire il proprio consenso orale (se il contratto avviene verbalmente).

Che succede se un minore si fa un tatuaggio senza consenso dei genitori?

Il contratto concluso dal minore di 18 anni – recita la legge – non è nullo, ma annullabile. In altri termini, esso ha effetto come se fosse pienamente valido. Ma è consentito a chiunque vi abbia interesse impugnarlo entro 5 anni e farlo dichiarare nullo. Questa possibilità, quindi, è concessa ai genitori facendo causa al tatuatore. Le conseguenze sono due:

  • l’obbligo per il tatuatore di restituire i soldi pagati dal minorenne;
  • l’obbligo per il tatuatore di risarcire i danni economici al minore (come, ad esempio, le spese per l’eliminazione del tatuaggio con tutti gli interventi medici a tal fine necessari) e, se dimostrati, anche quelli morali.

Per il tatuatore si potrebbero configurare gli estremi di un illecito penale con conseguente chiusura del locale. L’applicazione della pena però non aumenta la misura del risarcimento.

Il tatuatore non può, quindi, tutelarsi dal rischio di un’azione di annullamento facendosi esibire, dal minore, una liberatoria scritta e firmata dai genitori, avendo necessità di appurare l’esistenza del consenso di questi al momento della conclusione stessa del contratto. Facile altrimenti sarebbe la falsificazione della sottoscrizione (proprio come con le giustificazioni scolastiche).

Il primo dovere per il tatuatore è pertanto quello di chiedere la copia della carta d’identità del proprio cliente o altro documento da cui si evinca, in caso di incertezza, la sua data di nascita.


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2 Commenti

  1. Se un genitore fa fare il tatuaggio a un minore, c’è il rischio di avere problemi con gli assistenti sociali?

  2. se uno dei genitori non è al corrente del tatuaggio fatto al minore, e dopo scoperto non era d’accordo, cosa prevede la legge?

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