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Lo sai che? Cosa comporta circolare senza revisione?

Lo sai che? Pubblicato il 2 luglio 2017

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> Lo sai che? Pubblicato il 2 luglio 2017

La revisione ha l’obiettivo di garantire la sicurezza del mezzo e della circolazione: effettuarla nei tempi e importante per non incorrere in pesanti conseguenze.

Tutti i veicoli a motore devono funzionare alla perfezione, garantendo la sicurezza di chi li conduce, dei passeggeri e degli altri veicoli. Inoltre, emissioni inquinanti e rumore devono essere ridotti al minimo. In quest’ottica, il codice della strada [1] impone che ogni auto venga sottoposta a revisione, il cui obiettivo è proprio quello di accertare il rispetto di determinatei condizioni tecniche e funzionali dell’auto: ad esempio, lo stato dei pneumatici, il sistema di frenatura, i dispositivi di segnalazione e illuminazione.

Si comprende che circolare con la revisione scaduta comporta serie e gravi conseguenze e non solo per il portafoglio, tra sanzioni, sospensione della carta di circolazione e il rischio di fermo amministrativo e confisca.

Revisione auto: cos’è?

In sostanza, la revisione è un controllo periodico che operatori specializzati devono effettuare sui nostri mezzi per capire se sono ancora conformi alle norme stradali prescritte dalla legge o se, invece, in presenza di usura dovuta al tempo che passa o ad altri fattori, sia necessario intervenire per rimediare. In particolare, le officine che si occupano della revisione (che possono essere centri autorizzati dalla Motorizzazione o dal ministero dei Trasporti) si concentrano su aspetti ben precisi del mezzo:

  • sicurezza,
  • silenziosità,
  • salubrità.

Per intenderci, il controllo riguarda essenzialmente, i dispositivi di frenatura, dello sterzo, l’integrità del parabrezza e degli specchietti, delle cinture di sicurezza, dell’impianto elettrico, dei rumori e dei gas di scarico ma anche i sistemi di identificazione della vettura (numero telaio e targa). Nel dettaglio, la verifica sui dispositivi di frenatura e antinquinamento necessita dello smontaggio del mezzo, mentre quella delle altri componenti avviene visivamente.

Al termine dei controlli e verificato che tutto sia apposto, ci verrà rilasciata un’apposita targhetta da applicare al libretto di circolazione. In questo modo, nel caso in cui le forze dell’ordine ci fermino per un controllo, potranno verificare che il mezzo si attiene  alla normativa stradale ed è, pertanto, autorizzato a circolare. Al contrario, se i controlli danno esito negativo, bisogna correre ai ripari, sostituendo o riparando ciò che non risulta a norma. Dopo averlo fatto, il mezzo dovrà essere, quindi, nuovamente sottoposto a revisione.

Revisione: quando va fatta?

I tempi entro i quali la revisione va effettuata dipendono dal tipo di mezzo che possediamo.

Se si tratta dsi una normale macchina per il  trasporto di persone e cose o ad uso speciale di massa complessiva a pieno carico inferiore a 3,5 tonnellate, la revisione dovrà essere effettuata entro quattro anni dalla data di prima immatricolazione e, successivamente, ogni due anni.

Se, invece, il mezzo serve al trasporto di persone con numero di posti superiore a nove compreso quello del conducente, o di autoveicoli destinati ai trasporti di cose o ad uso speciale di massa complessiva a pieno carico superiore a 3,5 tonnellate, o di rimorchi di massa complessiva a pieno carico superiore a 3,5 tonnellate, la revisione va fatto ogni anno. Stessa regola per taxi, autoambulanze, veicoli adibiti a noleggio con conducente e veicoli atipici (ad esempio, le auto d’epoca), a mano che quest’ultimi non siano stati già sottoposti nell’anno in corso a visita e prova dopo una segnalazione dei competenti organi di polizia stradale.

La revisione può anche essere straordinaria: si tratta di quella disposta dagli organi della stradale se si verifica un sinistro nel quale i veicoli a motore o rimorchi abbiano subito gravi danni a seguito dei quali si inizi a sospettare delle loro condizioni di sicurezza.

Revisione: quanto costa?

I costi dell’operazione variano a seconda di chi la effettua: abbiamo detto, infatti, che ad occuparsene può essere un ufficio della Motorizzazione Civile o un’officina autorizzata dal ministero dei Trasporti. Nel primo caso si pagano 45 euro, nel secondo circa 65 euro (a seconda della modalità di pagamento prescelta dall’officina), Iva e tassa di concessione governativa comprese.

Attenzione: queste cifre riguardano il solo controllo in quanto se – ipotizziamo – la prima revisione dà esito negativo e occorre procedere a riparazioni o sostituzioni, queste vanno pagate a parte.

Revisione: che rischio se circolo senza?

Circoli senza revisione? Tolleranza zero! La legge, infatti, non prevede del tempo aggiuntivo rispetto a quello concesso entro il quale rimediare alla mancata revisione. Tuttavia, si potrà provvedere entro l’ultimo giorno del mese in cui è stata effettuata la precedente revisione. Ad esempio, se l’immatricolazione è avvenuta il 4 gennaio 2011 e la prima revisione è stata effettuata il 4 gennaio 2015, avremo tempo fino al 31 gennaio 2017 per rimediare.

Non effettuare la revisione e, nonostante questo, porsi alla guida del mezzo non è pericoloso solo per sé stessi. Le sanzioni previste sono davvero alte e possono andare da 169 a 679 euro, importi che raddoppiano in caso di recidiva: se, cioè, non si effettua la revisione per più di una volta in relazione alle cadenze previste dalle disposizioni vigenti o se si circoli con un veicolo sospeso dalla circolazione in attesa dell’esito della revisione.

A ciò si aggiunge che se, ad un posto di blocco, ci fermano ci verrà sospesa anche la carta di circolazione fino all’effettuazione della revisione, in attesa della quale è consentito spostarsi con quel mezzo solo per recarsi presso il centro di revisione più vicino. Se, infatti, si continua a circolare con il veicolo sospeso dalla circolazione in attesa dell’esito della revisione, si rischia una ulteriore sanzione amministrativa oscillante tra i 1.957 e i 7.829 euro a cui si aggiunge il fermo amministrativo del veicolo per novanta giorni. E non è finita qui: se si continua a violare la legge, si rischia la sanzione accessoria della confisca amministrativa del veicolo.

note

[1] Art. 80 cod. str.


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2 Commenti

  1. Certo sono misure ineccepibili; l’unica cosa che mi chiedo è come fanno a lasciar circolare auto visibilmente rottami,
    soprattutto se guidate da nomadi ed extracomunitari che credo non sappiano nemmeno cosa sia un’officina di Revisione?

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