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Credito di imposta spese sicurezza: come funziona

28 Dicembre 2016
Credito di imposta spese sicurezza: come funziona

Parte il credito di imposta per la sicurezza: ecco come si applica e su quali spese può essere utilizzato. 

Il 22 dicembre scorso è entrato in vigore il Decreto che permette di applicare il credito di imposta alle spese sostenute per la sicurezza [1].

Vediamo a chi spetta l’agevolazione e come utilizzarla.

Spese per la sicurezza: a cosa serve il credito d’imposta? 

Il credito di imposta è un tipo di agevolazione che permette di compensare dalle imposte dovute una determinata tipologia di spesa.

In questo caso si prevede la compensazione delle imposte con le spese sostenute per la propria sicurezza personale o familiare.

Sono soggette a credito di imposta i costi sostenuti dalle persone fisiche nell’anno 2016 per le seguenti operazioni:

  • installazione di sistemi di videosorveglianza digitale;
  • installazione di sistemi di allarme;
  • spese connesse ai contratti stipulati con istituti di vigilanza, dirette alla prevenzione di attivita’ criminali.

Requisiti per accedere al credito di imposta per la sicurezza

Si è ammessi all’agevolazione a condizione che le spese sostenute non siano riferite ad immobili utilizzati nell’esercizio dell’attività d’impresa o di lavoro autonomo.

Nel caso in cui le spese siano sostenute su un immobile per il quale si prevede l’uso promiscuo (come nel caso di uno studio professionale situato nello stesso appartamento in cui si è residenti), il credito d’imposta previsto viene ridotto del 50%.

Il credito non sarà cumulabile con altre agevolazioni riguardanti le medesime spese.

Come richiedere il credito di imposta sulla sicurezza

il credito di imposta sulle spese relative alla sicurezza può essere richiesto dalle persone fisiche inoltrando un’apposita istanza all’Agenzia delle Entrate. È prevedibile che si tratti di un inoltro telematico, ma per avere maggiori dettagli sulle modalità operative (e sulle percentuali massime di costi agevolabili) si dovrà attendere uno specifico provvedimento dell’Agenzia delle Entrate (che sarà emanato entro il prossimo 22 febbraio 2017). Vi terremo aggiornati.


note

[1] DM Mef del 06/12/2016, pubblicato in GU del 22/12/2016.


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