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Sbarra su strada privata: serve l’autorizzazione del Comune?

26 Aprile 2017


Sbarra su strada privata: serve l’autorizzazione del Comune?

> Diritto e Fisco Pubblicato il 26 Aprile 2017



Per installare un cancello elettrico con una sbarra che sale e scende tramite telecomando c’è bisogno della licenza dell’amministrazione?

Capita spesso che i condomìni, dotati di un’area destinata a parcheggio privato, siano oggetto dell’abuso di estranei che, alla ricerca di un posto per la propria auto, invadono la proprietà privata. Così i proprietari degli appartamenti vengono privati dello spazio a loro riservato, benché non assegnato nominativamente. Naturalmente, in un’epoca in cui il parcheggio è un bene essenziale, tale comportamento diventa inaccettabile e intollerabile. Tanto più che, trattandosi di area privata, non è possibile chiamare il carro attrezzi. Come ci si tutela? Molti condomini hanno risolto il problema installando una sbarra o un cancello elettrico, azionabile a distanza tramite telecomando. Ma, posti i numerosi cavilli della legge e le conseguenze penali a cui si va incontro in caso di abuso edilizio, è lecito chiedersi, prima di agire, se per la predisposizione della sbarra su strada privata serve l’autorizzazione del Comune. In altre parole è necessaria la cosiddetta «licenza edilizia»? La risposta è stata fornita di recente da una sentenza del Tar Umbria [1].

I giudici amministrativi, confermando l’indirizzo giurisprudenziale preesistente, hanno confermato che, per installare una sbarra sulla strada privata chiusa al pubblico passaggio non servono licenze edilizie. E neppure particolari autorizzazioni della pubblica amministrazione. Specialmente se l’installazione risulta molto datata. Dunque, per chiudere una strada privata non è necessario che il condominio chieda il permesso al Comune prima di installare il cancello elettrico costituito da una sbarra che sale e scende al click del telecomando. Né l’autorizzazione è necessaria per apporre il cartello con la scritta «strada privata».

In questo modo, il Tar si è trovato ad annullare il provvedimento di un Comune che aveva ordinato la rimozione di due cartelli e di una sbarra indicante la proprietà privata posizionati in una strada vicinale chiusa al transito. I giudici amministrativi hanno dato ragione al condominio sostenendo che per installare una sbarra su strada privata non c’è bisogno dell’autorizzazione del Comune. La strada privata oggetto dell’intervento risulta chiusa al pubblico passaggio con una sbarra posizionata da tempo, specifica la sentenza. A prescindere da un recente possibile vincolo paesaggistico sulla zona, prosegue la sentenza, questo tipo di installazione non richiede alcuna licenza edilizia essendo classificabile come un intervento di manutenzione ordinaria per il quale non è richiesto alcun titolo abilitativo.

note

[1] Tar Umbria, sent. n. 120 del 2.02.2017.

Autore immagine: 123rf com


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