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Lo sai che? I lettori che fanno vedere film in streaming sono illegali

Lo sai che? Pubblicato il 27 aprile 2017

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> Lo sai che? Pubblicato il 27 aprile 2017

Violazione del copyright: illegittima la vendita di lettori multimediali che consentono la visione in televisione di opere protette dal diritto d’autore.

Non si possono mettere in vendita lettori che, grazie a particolari estensioni preinstallate, consentono di vedere sulla televisione film scaricati da internet e, in particolare, da siti che violano l’altrui copyright. Chi lo fa commette una violazione della normativa europea in diritti d’autore. È questa la sintesi di una sentenza della Corte di Giustizia pubblicata ieri [1]. Secondo i giudici europei «la riproduzione temporanea su tale lettore di un’opera tutelata da diritto d’autore mediante diffusione dati in flusso continuo (streaming) non è esentata dal diritto di riproduzione».

Il caso ha ad oggetto un lettore su cui era stato installato un software open source con alcune estensioni che permettono collegamenti a siti web per scaricare opere tutelate dal diritto d’autore. Ebbene, per la Corte europea anche la semplice vendita di un lettore multimediale rientra nel concetto di «comunicazione al pubblico», per come intesa (in senso estensivo) dalla direttiva europea. Dunque, sono illegali i lettori che fanno vedere sulla televisione film in streaming in quanto finiscono per diffondere al pubblico delle opere protette, senza cioè l’autorizzazione dei relativi titolari dei diritti d’autore.

Scrive la Corte: «Gli atti di riproduzione temporanea sul lettore multimediale di un’opera tutelata dal diritto d’autore, ottenuta via streaming su un sito web appartenente a un terzo che offre l’opera senza l’autorizzazione del titolare del diritto d’autore, non sono esentati dal diritto di riproduzione». La riproduzione di contenuti altrui sarebbe lecita solo laddove temporanea, transitoria o accessoria e sempre che non vi sia un autonomo intento economico. Cosa che non ricorreva nel caso di specie, dove la principale caratteristica del lettore multimediale era proprio la possibilità di accedere a opere protette, scaricabili da siti di streaming.

La preinstallazione nel lettore multimediale di estensioni che consentono di accedere alle opere tutelate e di visualizzare tali opere sulla televisione «non coincide con la mera fornitura di attrezzature fisiche». Non c’è dubbio, dunque, che la caratteristica del lettore multimediale – che consente un accesso diretto alle opere protette, disponibili su siti di streaming senza l’autorizzazione dei titolari del diritto d’autore – presenta proprio quello scopo di lucro vietato dalla legge.

note

[1] C. Giust. Ue sent. causa C-527/15 del 26.04.2017.


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