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Lo sai che? Se cani e gatti fanno pipì e i bisogni sull’orto del vicino

Lo sai che? Pubblicato il 28 aprile 2017

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> Lo sai che? Pubblicato il 28 aprile 2017

Il mio vicino ha una numerosi cani e gatti, che vengono nel mio giardino e fanno pipì e altri bisogni su un piccolo orticello di mia proprietà ove coltivo delle verdure. Come posso fare per evitare che gli escrementi danneggino la mia proprietà?

Il codice civile [1] prevede un’apposita norma dedicata ai danni procurati da animali, ivi compresi quelli da compagnia come gatti e cani. La norma, in particolare stabilisce quanto segue:

«Il proprietario di un animale o chi se ne serve per il tempo in cui lo ha in uso, è responsabile dei danni cagionati dall’animale, sia che fosse sotto la sua custodia, sia che fosse smarrito o fuggito, salvo che provi il caso fortuito».

Si tratta di una forma di responsabilità oggettiva che pertanto obbliga il padrone dell’animale a rimborsare tutti i danni procurati dal cane o dal gatto anche se non ne ha alcuna colpa. Danni tra cui quindi rientrano anche gli escrementi sull’orto del vicino. Il padrone potrebbe salvarsi dalla condanna al risarcimento del danno solo dimostrando il cosiddetto caso fortuito, ossia di aver adottato tutti i metodi e le tecniche necessarie per impedire il danno.

Dunque, nel caso in cui il gatto o il cane del vicino faccia la pipì o gli altri escrementi sulle colture attorno, di proprietà di altre persone, queste ultime possono agire in causa per ottenere dal giudice civile:

  • una intimazione nei confronti del proprietario a far cessare la condotta molesta da parte del vicino, diffidandolo ad adottare ogni opportuna cautela sul punto;
  • l’eventuale risarcimento del danno se dimostrabile.

Prima dell’azione legale è possibile inviare una diffida con raccomandata a.r. Inoltre è possibile tentare una soluzione stragiudiziale ricorrendo a uno degli organismi di mediazione, che tenteranno una soluzione pacifica alla vicenda.

Se il vicino non si adegua alle prescrizioni, e se sussistono comprovati pericoli per la salute delle persone o di violazione delle norme regolamentari igienico sanitarie, si può chiedere l’intervento della competente autorità amministrativa nonché dell’autorità giudiziaria al fine di ottenere l’adozione dei provvedimenti a tutela ed il ristoro degli eventuali danni subiti.


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