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Il muro sul confine e non sul confine


> L’esperto Pubblicato il 29 aprile 2017



Articoli 874 del codice civile sulla comunione forzosa del muro che è sul confine.

L’articolo 874 del codice civile disciplina l’ipotesi della comunione forzosa del muro sul confine.

Art. 874

Comunione forzosa del muro sul confine.

[I]. Il proprietario di un fondo contiguo al muro altrui può chiederne la comunione per tutta l’altezza o per parte di essa, purché lo faccia per tutta l’estensione della sua proprietà. Per ottenere la comunione deve pagare la metà del valore del muro, o della parte di muro resa comune, e la metà del valore del suolo su cui il muro è costruito. Deve inoltre eseguire le opere che occorrono per non danneggiare il vicino.

Fatte salve le prescrizioni degli strumenti urbanistici ed edilizi, il proprietario prevenuto può chiedere la comunione forzosa del muro sul confine pagando il diritto cosiddetto di medianza e cioè pagando la metà del valore del muro e la metà del valore del suolo su cui insiste. Il proprietario del fondo contiguo che chieda la comunione forzosa del muro sul confine può limitarsi a chiedere la comunione per una certa altezza, ma non può — nell’ipotesi di fondi a dislivello — escludere che la comunione parta dalle fondazioni, in quanto il muro costituisce un tutto inscindibile con queste ultime (Cassazione civile, sez.II, 11 gennaio 1982, n. 115). In giurisprudenza si è statuito che il diritto di comunione forzosa sul muro si può usucapire. La comunione forzosa costituisce una particolare forma di acquisto a titolo derivativo della comproprietà del muro di confine autonoma e non incompatibile (Cassazione civile, sez. II, 14 giugno 2000, n. 8122).

L’indennità di medianza, spetta al proprietario del muro di confine, non soltanto nel caso in cui il vicino appoggi la sua costruzione, ma anche se vi scarichi il peso di un terrapieno artificiale, sopraelevato rispetto al livello originario del suo fondo, per realizzare all’interno di esso un’aiuola, contenuta dalla controspinta del muro (Cassazione civile, sez. II, 9 gennaio 1999, n. 128).

Il proprietario del muro di confine può richiedere l’indennità di medianza senza attendere  l’iniziativa  del vicino  (sempre Cassazione  civile, sez. II, 9 gennaio 1999, n. 128).

Il costo di costruzione del muro stesso e delle sue fondazioni costituisce solo una componente del valore del muro sul confine di cui il proprietario del fondo contiguo chiede  la comunione  forzosa  (Cassazione  civile, sez. II, 11 gennaio  1982, n. 115).

Innesto nel muro

Eccezione alla comunione forzosa è l’innesto del capo del muro su altro muro esistente sul confine: chi innesta deve pagare una indennità.

Innesto nel muro sul confine.

Art. 876 cod. civ.

[I]. Se il vicino vuole servirsi del muro esistente sul confine solo per innestarvi un capo del proprio muro, non ha l’obbligo di renderlo comune a norma dell’articolo 874, ma deve pagare un’indennità per l’innesto.

La norma ha carattere eccezionale, e riguarda esclusivamente l’ipotesi di innesto nel muro sul confine di un capo del proprio muro, tale da determinare una congiunzione ermetica tra l’uno e l’altro, sicché non soltanto il muro nuovo trovi un sostegno nell’altro, ma anche questo in quello, specie se di maggiori dimensioni (Cassazione civile, sez. II, 24 maggio 1997, n. 4641).

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